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George Clooney e Amal, l’indiscrezione: «Lei è di nuovo incinta di due gemelli…»

George Clooney e Amal Alamuddin, l’indiscrezione: «Lei è di nuovo incinta di due gemelli…». Secondo il quotidiano britannico Daily Mail, l’avvocato libanese impegnata nella lotta ai diritti sarebbe di nuovo in dolce attesa e avrebbe superato il terzo mese. Non è tutto. Si tratterebbe di un’altra coppia di gemelli, a quattro anni di distanza dalla nascita di Ella e Alexander.

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Secondo il giornale inglese, George Clooney e Amal avrebbero comunicato la notizia solo agli amici più intimi, in attesa dell’annuncio ufficiale. L’attore hollywoodiano, 60 anni, e l’avvocato, 43, sono legati ufficialmente dal 2014, anno delle loro nozze a Venezia.

La coppia sta trascorrendo le vacanze nella loro villa sul Lago di Como. Clooney ha anche parlato dell’alluvione che nei giorni scorsi ha colpito Laglio: «È molto peggio di quello che pensassi. A Cernobbio la situazione è molto grave e a Laglio anche peggiore. Ho parlato con il sindaco, ci sarà un sacco di lavoro, ci vorranno milioni di dollari, ma questa città è forte, reagirà e tornerà meglio di prima. Questa è una città molto resiliente».

Amanda Knox contro il film Stillwater, ispirarato alla sua storia: «Danneggia la mia reputazione»

Amanda Knox contro il film “Stillwater”, diretto da Tom McCarthy che ha esordito al Festival di Cannes. La vicenda è parzialmente ispirata alla sua vicenda da imputata e poi assolta nell’omicidio di Meredith Kercher nel 2007 a Perugia.

«Come pensate – dichiara Amanda nel suo podcast ‘Labyrinths’.- che questo possa avere impatto sulla mia reputazione? Continuo a essere accusata di ‘sapere qualcosa che non voglio dire’, di ‘essere coinvolta in qualche modo’».

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La pellicola racconta di un lavoratore dell’Oklahoma, interpretato da Matt Damon, che si trasferisce nella città francese di Marsiglia dopo che sua figlia è stata arrestata con l’accusa di omicidio.

Lo stesso regista McCarthy ha ammesso, nei giorni scorsi, in diverse interviste rilasciate ai media americani, di essere rimasto “affascinato” dalla storia di Amanda Knox ma che non ci sarebbero similarità nella sua produzione cinematografica.

La 34enne americana accusa il regista di alimentare teorie cospirazioniste sul caso, seppur non ci fosse l’obbligo di contattarla e chiederle il permesso prima di produrre il film.

«La versione che Tom McCarthy offre di me – dichiara Amanda – è quella colpevole delle cospirazioni da tabloid. Romanzando la mia totale mancanza di coinvolgimento e cancellando il ruolo delle autorità, McCarthy rafforza l’immagine di me come persona colpevole e inaffidabile». E continua sostenendo: «Mi piacerebbe che agli eventi di Perugia ci si riferisse come ‘L’uccisione di Meredith Kercher di Rudy Guede’, il che mi collocherebbe come la figura periferica che avrei dovuto essere, la compagna di stanza innocente».

Infine, Amanda invita McCarthy e Damon a partecipare al suo podcast ‘Labyrinths’: «Scommetto che potremmo avere un affascinante scambio sull’identità, sulla percezione pubblica e su chi può sfruttare un nome, un volto e una storia che è entrata nell’immaginazione pubblica».

Ginecologa scomparsa, il fidanzato rivela: «Costretta a restare in una stanzetta per un pomeriggio intero»

Ultime notizie sul caso della ginecologa scomparsa dopo essersi dimessa all’ospedale di Trento. Il fidanzato di Sara Pedri, Guglielmo Piro, rivela un retroscena inquietante sul trattamento della dottoressa all’interno del reparto: «Costretta per un intero pomeriggio a rimanere in una stanzetta da sola senza far nulla e solo alle 21, terrorizzata dalla neve, è riuscita ad andarsene e prendere l’auto per tornare a casa». Piro lo ha rivelato in una intervista al portale news ildolomiti.it.

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«Dopo questo episodio – aggiunge Piro – ha smesso di raccontarmi quello che le succedeva. Ha iniziato a cambiare atteggiamento nei confronti dell’ambiente di lavoro. Aveva paura ed ha iniziato ad andare al lavoro controvoglia. Io le dissi – racconta il fidanzato – di dimettersi perché quello era un ambiente malsano. Ma da quel momento non mi ha più raccontato quello che le accadeva al lavoro, mi diceva solo che aveva avuto un’altra giornata nera o un’altra giornata difficile.» Sulle indagini spiega che «se c’è un colpevole pagherà ma non vado a puntare il dito contro nessuno. A me interessa solo di Sara e che torni da noi».

Milano, donna gira nuda per le vie del centro e nessuno la ferma. Ecco cosa succede

C’è una donna, bionda, magra, di mezza età, completamente nuda e scalza che da qualche giorno gira nel centro di Milano, da piazza Scala per poi andare verso il Duomo. Fa il suo giro e sparisce, forse trovando riparo dove spesso sostano i senzatetto, che magari le hanno sottratto i vestiti.

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Non si tratta di un’esibizionista, che vuole sfondare sui social, ma pare essere una persona che non sta bene e che ha bisogno di aiuto: gira spaesata, persa, sembra anche impaurita.

Le foto e il video sono state postate sulle pagine facebook di MilanoBellaDaDio (independent media, Il bello e il brutto di Milano in un’unica pagina). Com’è possibile che la povera donna giri spogliata senza meta tra passanti e turisti increduli? E nessuno se ne occupa. La denuncia corre ormai sul web: «Aiutatela». Non avrà una casa? Qualcuno la starà cercando? È sola e malata?

Belen dà alla luce Luna Marì: a Padova clinica «blindata» e uno strano cartello sull’ascensore

In piena festa per la vittoria azzurra a Euro 2020, Belen Rodriguez ha dato alla luce – poche ore dopo la fine della finalissima – Luna Marì, la bimba nata dalla relazione tra la showgirl argentina e Antonino Spinalbese, l’hair stylist a cui è legata da qualche tempo. Belen ha partorito in una sala operatoria della Clinica ostetrica ginecologica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova: come scrive oggi Federica Cappellato sul quotidiano Il Gazzettino, è stata molto fitta la cortina di privacy alzata attorno a genitori e bimba, con la clinica che è diventata un vero e proprio bunker.

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Per rispettare infatti la riservatezza sia della neonata sia dei genitori vip, la clinica è rimasta «inaccessibile a fans e curiosi, con tanto di fotografia di un cartello, rimbalzata sui telefonini di mezza Italia, dove si informa che ‘causa Belen e fino a nuovo ordine’ i pulsanti relativi al terzo piano della Divisione ostetrica sono disabilitati», scrive Il Gazzettino. La clinica padovana è all’avanguardia per la ginecologia: il medico che ha seguito Belen è Alessandra Andrisani, moglie di Guido Ambrosini, anche lui ginecologo, due nomi stimati e conosciuti in ambiente medico.

Matteo Renzi e Lucio Presta indagati per finanziamento illecito: «Doc su Firenze a prezzi fuori mercato»

L’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il manager dei vip Lucio Presta sono indagati per false fatturazioni e finanziamento illecito: al centro dell’indagine, secondo il quotidiano Domani che ha dato l’anticipazione, i bonifici del documentario «Firenze secondo me», che finirono nel 2019 in una relazione dell’antiriciclaggio della Uif. Secondo quanto Domani, «la procura di Roma ha iscritto il leader di Italia Viva nel registro degli indagati qualche settimana fa, in merito a un’inchiesta sui rapporti economici tra Renzi e l’agente televisivo».

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Il progetto in tv su Discovery
L’Espresso segnalò due anni fa come Presta, per il progetto televisivo andato in onda su Discovery, «girò a Renzi quasi mezzo milione di euro, una cifra che appariva fuori mercato. Non solo – sottolinea Domani – se rapportata alle somme pagate da conduttori di fama come Alberto Angela, ma anche messa a confronto con quanto incassato dai Presta da Discovery: se al tempo fonti interne all’emittente rivelarono che il documentario presentato dal politico era stato comprato per poche migliaia di euro, oggi si scopre che l’Arcobaleno Tre (la società di Presta e del figlio Niccolò – anche lui indagato) ha fatto a Discovery una fattura da appena mille euro, che tra l’altro non risulta ancora incassata».

In pratica, afferma il quotidiano, «il documentario, costato quasi un milione di euro tra compenso per Renzi e spese di produzione, ad oggi non ha incassato nulla. I soldi ottenuti dall’amico Presta, già organizzatore della Leopolda, servirono invece a Renzi, nell’autunno del 2018, a restituire parte del prestito da 700mila euro che aveva ricevuto dalla famiglia Maestrelli per l’acquisto della villa di Firenze. Un prestito anomalo che finì nelle maglie dell’antiriciclaggio (i soldi furono bonificati dai Maestrelli attraverso il conto corrente dell’anziana madre, e da qui finirono su quelli dei Renzi), ma in quel caso la procura di Firenze non ravvisò gli estremi del finanziamento illecito, nonostante nel bilancio 2018 dell’azienda dei Maestrelli da cui partì la provvista il destinatario finale del prestito (un politico) non era stato segnalato come vuole la legge sul finanziamento alla politica».

«Come Benigni o Giancarlo Giannini»
«Presta, al tempo – scrive sempre il quotidiano – si giustificò dicendo che per lui l’operazione ‘Firenze secondo me’ era un investimento nel tempo, e che i diritti sul documentario (che fece meno del 2 per cento di share) avevano a suo giudizio un valore economico di rilievo, e insindacabile. Renzi dal canto suo ha sempre spiegato al suo entourage che non è affar suo se Presta vuole pagarlo come una star del cinema al pari di Benigni o Giancarlo Giannini». La procura di Roma, però, rileva il giornale, «vuole vederci chiaro sulla regolarità dell’operazione. I sospetti maggiori non riguardano tanto il documentario, visto che il prodotto – al di là dei compensi anomali e fuori mercato per il conduttore-autore – è certamente stato realizzato e messo in onda».

«I dubbi toccano soprattutto – scrive Domani – altri due contratti e relativi bonifici da centinaia di migliaia di euro a favore di Renzi, scoperti dopo una verifica fiscale nella sede dell’Arcobaleno Tre. Denaro versato dalla società del manager all’ex premier per la cessione dei diritti d’immagine e per alcuni progetti televisivi che i due avrebbero dovuto fare insieme». Nel decreto di perquisizione ai Presta e alla loro Arcobaleno Tre, i pm Alessandro Di Taranto e Gennaro Varone «parlano infatti di ‘rapporti contrattuali fittizi, con l’emissione e l’annotazione di fatture relative a operazioni inesistenti, finalizzate anche alla realizzazione di risparmio fiscale, consistente nell’utilizzazione quali costi deducibili inerenti all’attività d’impresa costi occulti del finanziamento della politica’. I programmi ipotizzati non sono infatti mai stati fatti, e soprattutto – conclude il quotidiano – i pagamenti al politico non sono stati iscritti al bilancio».

Belen Rodriguez ha partorito per la seconda volta, la reazione dell’ex Stefano De Martino

Belen Rodriguez ha partorito la sua secondogenita Luna Mari e subito gli occhi sono stati puntati su Stefano De Martino. Il parto è avvenuto la notte scorsa tra l’11 e il 12 luglio ed è stata lei stessa ad annunciare il lieto evento sui suoi social con delle storie su Instagram che mostrano il piedino della bambina. Le ha fatto eco il suo compagno Antonio Spinalbanese.

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Belen Rodriguez ha partorito, la reazione di Stefano De Martino
Entrambi si sono detti felicissimi per la venuta della piccola e anche per la vittoria dell’Italia all’europeo e dell’Argentina nella Coppa America. Stefano De Martino, padre del primogenito della showgirl Argentina, il piccolo Santiago, non ha rotto il silenzio. In molti si aspettavano una reazione da parte dell’ex marito che è tuttora legato a lei dal momento che non è ancora arrivato il divorzio definitivo.

Stefano De Martino, tuttavia, è sempre molto riservato sulla sua vita privata e alcuni credono che abbia fatto i suoi auguri e le sue congratulazioni in privato. Il ballerino e Belen saranno per sempre legati perché dalla loro unione è nato un bambino, Santiago De Martino.

Stefania Orlando, il tenero annuncio: «La famiglia si allarga. Io e mio marito stiamo per diventare genitori…»

Stefania Orlando, il tenero annuncio: «La famiglia si allarga. Io e mio marito siamo pronti ad accoglierlo…». L’ex gieffina (54 anni), terza classificata all’ultima edizione del Grande Fratello Vip, si è raccontata in un’intervista al settimanale Oggi e ha parlato di una dolce novità.

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A tredici anni dall’inizio della sua storia d’amore con il musicista Simone Gianlorenzi e a due anni dal sì, la coppia è pronta ad allargare la famiglia. «Confesso – spiega Stefania Orlando – che con mio marito Simone abbiamo intenzione di avviare le pratiche di affido per accudire un adolescente senza famiglia. Entrambi sentiamo il bisogno di prenderci cura e donare il nostro amore a qualcuno che ne ha davvero bisogno. Ecco, questo è stato per me il vero miracolo del Grande Fratello e spero che presto la nostra famiglia possa allargarsi».

La showgirl ha poi commentato la sua prossima partecipazione a Tale e Quale Show in veste di concorrente. «È una trasmissione che mi è sempre piaciuta tantissimo. Chi vi partecipa non solo può esprimere il proprio talento canoro, deve anche entrare nel corpo e nella psicologia del personaggio che interpreta».

Arrestato Bochicchio, il broker dei vip: «Truffò Antonio Conte». Tra i clienti El Shaarawy, Evra e Lippi

Massimo Bochicchio, il presunto consulente finanziario già accusato di aver truffato, tra gli altri, l’ex allenatore dell’Inter Antonio Conte per circa 30,6 milioni e altri vip, tra cui l’allenatore Marcello Lippi, è stato arrestato ieri in Indonesia, a Giacarta, in un’inchiesta della sezione di polizia giudiziaria della Gdf di Milano e dei pm Paolo Filippini e Giovanni Polizzi. L’ordinanza per riciclaggio internazionale, firmata dal gip Chiara Valori, era pendente da mesi e Bochicchio era fuori dall’Italia dal luglio 2020. Nei mesi scorsi a suo carico era stato eseguito un sequestro da circa 10,9 milioni di euro.

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L’inchiesta milanese riguarda l’accusa di riciclaggio internazionale, e non le presunte truffe ai danni di molti vip e imprenditori. L’ordinanza cautelare pendeva da mesi, tanto che, a quanto è stato riferito, gli investigatori cercavano Bochicchio, che lo scorso anno era andato a Dubai, almeno dall’estate dello scorso anno. Il Tribunale del Riesame di Milano a fine marzo ha confermato il sequestro fino a 10,9 milioni di euro, eseguito dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf a febbraio, a carico di Bochicchio, 55 anni.

Bochicchio dal 2011 in avanti, si legge negli atti, avrebbe «raccolto attraverso le società Kidman Asset Management e Tiber Capital» da lui create, controllate e guidate a Londra (città dove viveva con mogli e figli) «cospicui capitali dei propri clienti». Soldi che avrebbe ‘dirottato’ in investimenti «anche in Paesi a ridotta tassazione, massima tutela della riservatezza e bassa collaborazione giudiziaria, come Singapore, Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti, promettendo alti rendimenti e, in caso di necessità, anche l’assoluta riservatezza (…), omettendo i controlli antiriciclaggio prescritti». E cercando di «occultare o ad ostacolare l’identificazione degli effettivi beneficiari delle somme di denaro», investite con strumenti ad «alto rischio».

Nell’inchiesta milanese, coordinata dai pm Filippini e Polizzi e dall’aggiunto Maurizio Romanelli, al broker di origini campane viene contestato di aver riciclato denaro dei suoi clienti. A lui erano stati sequestrati, sempre su ordine del gip Valori, tra le altre cose, un immobile di pregio a Cortina d’Ampezzo (Belluno), un vaso di Picasso e alcune opere di Giacomo Balla e Mario Schifano, foto di Richard Avedon, oltre che un milione di euro sui conti correnti e polizze. Tra i nomi dei suoi clienti (non indagati) figurano pure il calciatore della Roma Stephan El Shaarawy, l’ex giocatore della Juventus Patrice Evra, Raffaele Trombetta, ambasciatore italiano nel Regno Unito, Marcello Lippi, ex ct della nazionale campione del mondo nel 2006, il figlio Davide e il noto architetto romano Achille Salvagni. Per la presunta truffa a Conte l’indagine è aperta alla Procura di Modena.

Euro 2020, avviata raccolta fondi per bambina tedesca derisa dai tifosi inglesi: per lei quasi 40mila euro, ma lei è sparita

Le immagini scattate a Euro 2020 della bambina tedesca affranta per la sconfitta della Germania hanno fatto il giro del mondo. I tifosi inglesi, entusiasti per l’approdo in semifinale della loro nazionale l’hanno derisa sui social ed è per questo che qualcuno ha pensato di avviare una raccolta fondi per lei su Justgiving. La donazione ha quasi raggiunto i 40mila euro, ma la bambina è sparita e non sono riusciti a rintracciarla.

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Ad avere l’idea è stato un tifoso inglese, Joel Hughes, che non ha gradito l’atteggiamento dei suoi connazionali. La bambina era stata ripresa dalle telecamere dello stadio mentre piangeva per la sconfitta della Germania e i sostenitori dei Leoni l’hanno insultata. «Piangi, piccola nazista», uno dei commenti rimbalzati sui social. E ancora: «Mai nella mia vita sono stato più orgoglioso di essere inglese come quando ho sentito un pub pieno di gente scoppiare in applausi dopo aver visto una ragazzina tedesca di 10 anni piangere tra la folla».

Per «dimostrarle che non siamo tutti orribili», il tifoso inglese ha lanciato il crowdfunding con un obiettivo iniziale di 580 euro, ampiamente superato. «Ho seguito il match, decisamente un buon match. Ma dopo aver visto il vile abuso delle immagini di quella bambina ne ho avuto abbastanza – ha spiegato Hughes alla Bbc – Non sto cercando di cambiare il mondo, ma se riuscissi a far spuntare un sorriso sul volto di quella ragazzina o a far capire ai suoi genitori che c’è del buono anche da noi, sarei comunque contento». Anche l’ex calciatore Stan Collymore ha pubblicato un tweet di condanna in cui ha mostrato alcune delle offese rivolte alla giovane.