Flavio Briatore a Libero: “Largo ai ricchi, i poveri non creano lavoro”

“Largo ai ricchi, i poveri non creano lavoro”. Flavio Briatore a colloquio con Libero parte dalla flat tax varata dal governo Gentiloni (“Ma in Italia non ci torno lo stesso”) e arriva a Matteo Renzi, contro il quale, spiega, “c’è un accanimento”.

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La tassa da 100mila euro l’anno dovrebbe attirare ricchi in Italia: “Una cosa giusta. Porta soldi, gente che spende. Gente che non sarebbe mai venuta qua. Iraniani, pachistani, indiani. Bene! Di poveri in Italia ce ne sono già parecchi e non creano ricchezza”. Ma così non diventeremo un paradiso fiscale? “Tutte stronzate”.

Fedez, lo scherzo di J-Ax alle Iene è cattivissimo: il rapper piange disperato

Il secondary ticketing, scandalo emerso nei mesi scorsi in seguito a un’inchiesta de ‘Le Iene’, è stato osteggiato da tanti nomi importanti del panorama musicale italiano. Contro la vendita, effettuata in blocco ed in pochi minuti, di centinaia di biglietti a bagarini pronti a rivendere online i pass per i concerti a prezzi decisamente maggiorati, si erano scagliati, tra gli altri, J-Ax e Fedez.

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I due artisti milanesi, infatti, sono impegnati in un lungo tour italiano dei palazzetti, dove molte date, già sold-out, hanno visto andare esauriti i biglietti anche per le repliche. Il socio J-Ax, tuttavia, ha pensato bene di fare un pessimo scherzo a Fedez, tramite la ‘Iena’ Matteo Viviani. Con la complicità dell’avvocato del rapper, Christian Magaletti, e del produttore Clemente Zard, a Fedez viene fatto sapere che la Questura ha bloccato decine di migliaia di biglietti perché venduti attraverso il secondary ticketing. Una notizia tremenda: i palazzetti riempiti anche in più date, così, resterebbero vuoti. Fedez cerca poi di mettersi in contatto con la mamma, che le fa anche da agente, ma la donna non riesce a tranquillizzarlo. L’avvocato gli spiega che a vendere tutti i biglietti col secondary ticketing è stato proprio Zard e il rapper inizia a disperarsi. La situazione precipita quando Matteo Viviani si palesa nello studio dove Fedez e J-Ax stavano provando. Fornendogli documenti falsi, la ‘Iena’ fa credere a Fedez di aver firmato accordi con Zard per spartirsi i proventi del bagarinaggio online alle spalle di J-Ax. Peccato che l’ex Articolo 31 sia la mente dello scherzo: quando Fedez lo scopre crolla in un pianto di nervi e si lascia andare a espressioni fin troppo colorite.

“Guidavo io, poi ho sentito la mia faccia coperta di sangue…”. Paola Turci dalla D’Urso racconta il suo grave incidente

“Stavo andando dalla Sicilia alla Campania perché dovevo fare un concerto. Guidavo io. L’unica volta in trent’anni di carriera che ho guidato io andando a un concerto. Ero in un momento infelice della mia vita ma mi sentivo onnipotente. A un certo punto, ho guardato il telefono”.

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Paola Turci a Domenica Live, racconta l’incidente avvenuto nel 1993.
“Quel giorno avevo chiamato tutti. Ero al telefono ma si staccava spesso. Ho guardato un istante la spina del telefono. Il mio driver ha urlato: attenta! Ho visto il guardrail che stavo per sfiorare, ho sterzato, ho visto un fosso. Non andavo veloce, ero a 120. Sterzo. Ho pensato: Vado a sinistra e sbattere la macchina al guardrail, si fermerà. Non lo ha fatto. Ho chiuso gli occhi. La macchina ha cappottato. Ho sentito tutta la faccia aperta, come quando l’acqua batte sul viso sotto la doccia, sentivi gli zampilli di sangue sulla faccia. Mi sono detta subito: Calmati. Sentire la faccia aperta e il sangue era surreale. Tutte le cartoline con il mio nome e cognome, che erano in auto, hanno cominciato a invadere la strada. Passavano poche persone ma hanno capito e hanno cominciato a fermarsi. Io non vedevo nulla ma li sentivo urlare: Paola Turci, Paola Turci”. Un incidente tremendo ma già venti giorni dopo la Turci mostrava di nuovo tutta la sua energia.
“Per due anni mi sono usciti vetri dalla faccia. Mi definivo la vetraia. Ho avuto tredici operazioni: 12 solo nell’occhio, una sulla guancia”.
In quel periodo, la cantante si è trasferita a Milano per le operazioni frequenti.
Poi si parla di musica.
“Mi avevano proposto di cantare Almeno tu nell’universo. Quando ho saputo che la cantava Mia Martini, che io adoravo, sono stata molto contenta. Poi abbiamo vinto il premio della Critica insieme. È stato così emozionante”.
In studio la sorella di Paola.
“Io ero Calimero da piccola però ero simpatica – racconta la cantante – Mia sorella era il mio riferimento di bellezza”.

Guendalina Bernardini e Rafal Zarazinski morti in un tragico frontale. Auto irriconoscibili, tentativi inutili di rianimazione, alto Lazio sconvolto

Un tragico incidente su quella che nella zona viene chiamata la maledetta “strada delle buche” a Settevene Palo di Cerveteri, nell’alto Lazio. Due le vittime di un frontale tra una Citroen C1 e una Pegeout 208 in pieno rettilineo davanti a un supermercato. Si tratta di Guendalina Bernardini, 27 anni, Guenda per gli amici, bella come una modella, e il polacco Rafal Marcin Zarazinski, operaio 39enne.

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Le immagini mostrano le due auto devastate dallo schianto avvenuto poco dopo le 22 di domenica ad alta velocità. Sulla dinamica stanno comunque ancora indagando polizia stradale e vigili accorsi subito sul posto.
Tentativi inutili. Drammatica la scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori con i testimoni dell’incidente letteralmente disperati. Il personale del 118 ha lavorato più di mezz’ora in un estremo tentativo di rianimare i due giovani, estratti velocemente dalle lamiere contorte. A lungo è stato praticato il massaggio cardiaco su entrambi, ma non c’è stato nulla da fare.
Ragazza solare. Guenda Bernardini era conosciutissima in zona. Faceva infatti la barista ad Aranova e la sua bellezza non passava inosservata. Una ragazza solare, sorridente alla vita, e con una fede incrollabile nel futuro. Sul suo braccio un anno fa scrisse “il meglio deve ancora venire”.
Dolore anche per l’operaio polacco. Rafal era residente a Ladispoli e da poco era diventato papà.
Amici sgomenti. Oggi amici e parenti di Guenda Bernardini si sono dati appuntamento alle 14.30 presso la Capannina di Maccarese per un ultimo saluto. Il corteo funebre partirà alle ore 14.30 dal cimitero nuovo di Cerveteri ed arriverà allo stabilimento balneare la Capannina di Maccarese, dove avverrà una cerimonia laica. La sepoltura a Palidoro.

Incidente per Ornella Muti, Naike su Instagram: “Notte difficile”

Incidente per Ornella Muti. La bella attrice si è rotta un braccio, oltre ad aver riportato una lussazione nella stezza zona del corpo. A dare la notizia dell’accaduto è la figlia, Naike Rivelli, con un post su Instagram.

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Naike mostra la foto della mamma ingessata, in convalescenza in ospedale parlando di una nottata difficile. Moltissimi sono stati i messaggi dei fan preoccupati per le sue condizioni di salute, ma Nailke ha rassicurato che non è nulla di grave e ha promesso di aggiornare tutti tramite Instagram sulle condizioni della mamma.
Nel secondo scatto Ornella appare già decisamente meglio e sorridente. Non sono però note le cause e la natura dell’incidente, ma tutto è bene quel che finisce bene.

Isola dei famosi, Samantha sbotta: “Il vero Raz è quello che ci insulta”

“L’Isola Dei Famosi” si ormai spaccata in due: da una parte c’è il gruppo e dall’altra Raz Degan, che questa settimana divide la sua capanna con l’ospite Imma Battaglia. Ormai l’israeliano è in rotta di collisione con i compagni, che a suo dire non lo hanno apprezzato, ma Samantha De Grenet non ci sta a passare dalla parte del torto e si difende: “Il vero Raz è quello che fuorionda ci insulta, che ci dice che siamo disgraziati”.

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“Sembriamo otto matti contro uno, quando invece è lui ad essere contro di noi” ha continuato la De Grenet “In puntata poi sembra che siamo noi i cattivi e non mi sta bene. Non mi è piaciuto, c’è stato un massacro verso alcune persone e si è innalzata un’altra persona”. Nell’ultima diretta è stato Moreno il principale bersaglio dell’israeliano, che lo ha accusato di essere una talpa.
Il rapper ha confidato ai compagni di essersi sentito inutile e di esserci rimasto male per gli aggettivi usati da Raz nei suoi confronti. Samantha non gli permette di abbattersi, ricordandogli che anche orchestrare dei complotti fa parte del gioco e che ora più che mai deve far vedere chi è davvero.

Rihanna premiata ad Harvard per il suo impegno umanitario

Rihanna ha ricevuto dall’università di Harvard il premio come “Humanitarian of the Year”, destinato alla personalità che più si è distinta per i suoi sforzi nel campo delle opere umanitarie. La pop star, in un twin set composto da abito e stivali assortiti in tweed grigio, ha spiegato che il suo desiderio di aiutare gli altri è iniziato da piccola guardando spot su come un quarto di dollaro poteva contribuire a salvare la vita di un bimbo.

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Rihanna è da molti anni impegnata nel sostenere chi non ha la possibilità di costruirsi un futuro dignitoso solo con i propri mezzi, partendo proprio dalla sua terra d’origine, le isole Barbados. La cantante ha costruito un centro per la prevenzione e la diagnosi del tumore presso il Queen Elizabeth Hospital di Bridgetown. Negli Usa invece ha creato una borsa di studio con il nome dei suoi nonni (Clara and Lionel Foundation Scholarship Program) con cui viene garantito il sostegno economico agli studenti provenienti da Paesi caraibici che vogliono studiare negli States. Inoltre, supporta la Global Partnership for Education e il Global Citizen Project, una campagna in 66 Paesi in via di sviluppo per promuovere il diritto all’istruzione. Di recente Rihanna è stata promotrice del test fai da te per l’HIV insieme al Principe Harry.

Cristian commuove l’Italia a “C’è posta per te”, per lui ora due belle sorprese

La storia di Cristian Badalementi, raccontata in una puntata di “C’è posta per te” commuove l’Italia e scuote il web. Cristian arriva in trasmissione con Lucy, una ragazza di 18 anni come lui, che, al momento della registrazione, aspettava un bimbo (che intanto è nato e oggi ha 4 mesi).

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Da Napoli parte la solidarietà concreta. «La Forza delle Donne», associazione presieduta da Elisa Russo, entra in contatto con Cristian, gli trova un lavoro nella sua Sicilia e gli regala un’auto. «La forza delle Donne non nasce solo per seguire i casi di violenza sulle donne con un’equipe di avvocati, psicologi, ginecologi e con lezioni di Mga – racconta Elisa Russo – Tutti i casi in cui c’è bisogno di un sostegno concreto noi ci siamo. Sono mamma di tre ragazzi e non potevo girarmi dall’altra parte. Ho pensato a cosa potesse servire nell’immediato a un ragazzo di 18 anni, appena diventato papà di Ivan. Un lavoro e un’auto è ciò che ho potuto fare subito e l’idea non è tutta mia. Accanto a me in questa decisione, i miei figli Ciro, Alessandro e Roberto e un amico, Ciro Barone». «Mia madre è una donna che non puoi arginare – spiega Ciro Veneruso, il più grande dei tre – Devi solo seguirla e risolvere le questioni su cui lavora. Ogni giorno ci ricorda che esiste una metà del cielo molto meno fortunata di noi e che non possiamo assolutamente ignorarlo». Cristian Badalementi sarà a Napoli venerdì mattina alle 11.30, nel salone Auto Uno di via Antiniana, 34 per ritirare la sua nuova auto.

Maria Sharapova, il business della squalifica: quanti soldi fa dopo lo stop per doping

La squalifica dal tennis per doping (è risultata positiva al meldonio) si è rivelata per Maria Sharapova una fonte di business.
Manager di se stessa, furba e lungimirante, la Sharapova riesce a ottimizzare i 15 mesi di stop.

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I tornei di tennis fanno a gara per aggiudicarsi il suo ritorno sulle scene. Gli sponsor – come spiega il Corriere – avevano minacciato di prendere le distanze appena scoppiato lo scandalo, salvo poi tornare alla corte della bella sportiva che continua a guadagnare quei 20 milioni di dollari a stagione. Lei tornerà a gareggiare i 26 aprile.Maria ha poi investito su se stessa e sulla sua cultura. Ha frequentato un corso di management a Harvard, è stata in vacanza con le star di Hollywood, ha aperto nuovi punti vendita Sugarpova, le caramelle lanciate nel 2012 con un investimento di 500mila dollari (30mila pacchetti venduti in 6 mesi) e ha dettato a Rich Cohen l’autobiografia in uscita. Traduzione: una pioggia di soldi.

Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi, nato il primo figlio: è un maschietto

Fiocco azzurro nel Principato di Monaco: è nato il primo figlio di Beatrice Borromeo e Pierre Casiraghi. Si tratta di un bel maschietto il cui nome non è ancora stato reso noto. A rivelarlo è la sorella della giornalista, Matilde Borromeo, che ha pubblicato su Instagram una foto (poi tolta) scrivendo che il 28 febbraio è una “nuova data da segnare sul calendario” di famiglia.

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Pierre Casiraghi è il secondogenito di Carolina di Monaco. Beatrice Borromeo, 31 anni, e Pierre Casiraghi, 29 anni, si sono sposati il 25 luglio del 2015. Il bambino è il quarto nipote di Carolina di Monaco dopo Sasha e India, nati a marzo 2013 e aprile 2015 dall’unione fra Andrea Casiraghi e la colombiana Tatiana Santo Domingo, e dopo Raphaël, frutto dell’unione di Charlotte con l’attore Gad Elmaleh.