Terremoto a Catania, forti scosse nella notte: crolli e feriti, chiusa l’autostrada

4193309_0905_terremoto_catania_etnaTerremoto nella notte nella zona dell’Etna a Catania: crolli, danni e feriti. Sono state 11 le scosse di terremoto (considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2) registrate dalla mezzanotte nella zona dell’Etna. Tra le più rilevanti, oltre a quella di magnitudo 4.8 delle 3:19, una di magnitudo 3.3 all’1:09 vicino ad Aci Sant’Antonio. Quasi tutti gli eventi sismici hanno avuto ipocentro a una profondità molto bassa, anche meno di un chilometro. Sono 28 le persone ferite che hanno fatto ricorso alle cure mediche del pronto soccorso degli ospedali per il sisma della scorsa notte nel Catanese. Dieci sono state soccorse da ambulanze, altre 18 si sono presentate da sole. La maggior parte ha ferite lievi, alcuni si sono presentati sotto choc o colpiti da attacchi di panico. Zafferana Etnea (con la frazione di Fleri), Acireale (con la frazione di Pennisi), Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi e Santa Venerina i paesi maggiormente colpiti dall’evento.

Nella frazione di Zafferana Etnea un 80enne è stato estratto da soccorritori dalle macerie della sua abitazione dove il sisma lo ha sorpreso nel sonno: portato in ospedale con un’ambulanza è stato accettato nel pronto soccorso in codice verde per delle contusioni alla testa. Lo stesso per un abitante di Pisano. A Pennisi si sono registrati dei crolli nella chiesa del paese, ma senza danni alle persone. Mentre a Zafferana Etnea una casa di riposo per anziani è stata abbandonata dagli ‘ospitì: la struttura presenta delle lesioni e i pensionati si rifiutano di rientrarvi.

LA ZONA ROSSA
Sono Fleri, frazione di Zafferana Etnea, Santa Venerina, Pennisi e Santa Maria La Stella i centri più colpiti dalla scossa di magnitudo 4.8 registrata alle 3,19 di stanotte a nord di Catania, sul versante dell’Etna. A Fleri diversi edifici hanno riportato lesioni e gravi danni, due persone sono state estratte dalle macerie di una palazzina crollata e hanno riportato alcune ferite lievi. I soccorritori stanno verificando le eventuali criticità degli edifici lesionati. Danni anche a Santa Venerina, dove sono caduti calcinacci dalla chiesa madre, Santa Maria del Carmelo in Bogiardo. Sempre a Santa Venerina è anche crollata, dal campanile della chiesa del Sacro Cuore, la statua della Madonna, che era stata risparmiata dal terremoto del 2002. Molta paura e qualche danno anche a Zafferana Etnea e nei centri dell’acese, tra i quali Santa Maria La Stella, dove si è creato un avvallamento sull’asfalto in via Cantagallo con una fessura larga una trentina di centimetri. A Pennisi, una frazione di Acireale, sei famiglie sono state sfollate per il crollo della parete al secondo piano di una palazzina. Inoltre è caduto anche un pezzo della chiesa.

LE TESTIMONIANZE
«Siamo vivi per miracolo», ripete una famiglia di 4 persone – madre, padre e due figli minori – dopo che le pareti della loro casa sono crollate per il sisma di magnitudo 4.8 nella notte a nord di Catania. Sono feriti in maniera lieve: escoriazioni e un pò di sangue. «Eravamo a letto – ricostruisce il capo famiglia -, ci siamo svegliati di soprassalto e visto le pareti crollarci addosso. Per fortuna i mobili ci hanno protetti dalle macerie: siamo vivi per miracolo». Altre antiche costruzioni sono crollate a Fleri, Santa Venerina e Zafferena Etna.

Uscita obbligatoria allo svincolo di Acireale sull’autostrada A18 Catania-Messina per verifiche dopo il terremoto di questa notte che ha colpito l’area a nord della città etnea. La scossa di magnitudo 4.8 registrata alle 3,19 di stanotte ha creato delle lesioni sull’asfalto nel tratto compreso tra Giarre e Acireale. Sono in corso delle verifiche sulla sicurezza e sulla stabilità del tratto attualmente chiuso al traffico. Sospesa per oltre 5 ore, dalle 3.20 e fino alle 8.50, la circolazione ferroviaria sulle linee Messina-Siracusa e Catania-Palermo. È stato attuato il protocollo di sicurezza in caso di sisma ed i tecnici di Rfi hanno effettuato un sopralluogo in particolare tra Taormina e Lentini e fra Bicocca e Caltanissetta. Tre treni regionali sono stati sostituti da autobus e due intercity hanno accumulato mezz’ora di ritardo. L’eruzione sull’Etna, ancora in piena attività, e l’intensa attività sismica sul vulcano al momento non hanno alcun impatto sull’attività dell’aeroporto internazionale di Catania, che è pienamente operativo.

L’ESPERTO: «NON SI ESCLUDONO ALTRE SCOSSE»?
La zona dell’Etna orientale «è ad alta attività sismica. Perciò non si possono escludere altre scosse in tempi ravvicinati». È quanto afferma all’Adnkronos Carmelo Monaco, direttore del Dipartimento e professore di geofisica all’Università di Catania. «Siamo in presenta – spiega – di una tipica attività della zona in cui periodicamente movimenti tettonici ed eruzione dell’Etna si alimentano a vicenda». «Il tutto parte da un processo tettonico di apertura che richiama il magma la cui fuoruscita crea un disequilibrio nel sistema attivando la faglia e causando il sisma. In genere si tratta di terremoti molto superficiali che hanno la caratteristica di causare danni significativi se rapportati all’entità, ma in un raggio d’azione molto circoscritto». Nella zona, ricorda l’esperto, «sono molti i terremoti registrati negli anni passati e tutti con le stesse caratteristiche. Si tratta sempre di terremoti legati all’attività del vulcano. Una sorta di gioco tra attività vulcanica e tettonica». Fenomeni simili ci sono stati per esempio nel 1875, nel 1914, nel 1919, nel 1931, nel 1984 e da ultimo nel 2002 «quando il 29 ottobre in una giornata si registrarono 5 scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4».

Flavio Briatore: “Donerò 500.000 euro alle popolazioni colpite dal terremoto”

Bellissimo gesto dell’imprenditore Flavio Briatore che, dopo il terremoto che lo scorso 24 agosto ha colpito il Centro Italia, seminando morti e distruzione, ha deciso di devolvere in beneficenza una discreta somma.

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Ammonterebbe a 500.000 euro la somma destinata alle popolazioni colpite dal sisma: ad annunciarlo lo stesso Briatore attraverso un lungo post pubblicato sui suoi canali social:  “500MILA EURO A DISPOSIZIONE DEI TERREMOTATI Io ed un piccolo gruppo di amici, tutti fortemente colpiti dalla tragedia provocata dal sisma che il 24 agosto ha scosso l’Italia centrale, abbiamo voluto esprimere la nostra vicinanza alle popolazioni terremotate e abbiamo deciso di mettere a disposizione la somma di 500mila Euro in contanti. Tale somma servirà per un progetto specifico da definire ed avviare insieme alle autorità locali. Tra i progetti in considerazione una scuola di emergenza in legno, un asilo o un centro per anziani”.

Daniela Martani e il post sul terremoto: “Volete farmi ammazzare? minacce di morte a me e alla mia famiglia”

Daniela Martani torna sulle sue dichiarazioni sul terremoto, che tante reazioni negative hanno creato, e dopo aver chiesto rettifica di quanto scritto (sostenendo che il post fosse opera di un hacker) ha mandato un messaggio al sito “Dagospia”, puntualmente pubblicato: “Avete deciso che volete farmi ammazzare?

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Stanno arrivando minacce di morte a me e alla mia famiglia. Avevo chiesto una rettifica ed invece ci siete andati giù ancora più pesante. Cosa volete ottenere? Che muoia di fame perché nessuno mi farà mai più lavorare? Che non possa più circolare per strada per paura di essere aggredita? Mi state trattando come se avessi ammazzato personalmente 250 persone”.

Sean Penn, dopo El Chapo si consola con Madonna

In tutto il mondo fa discutere la foto di Sean Penn con “El Chapo”, ma l’attore incurante delle polemiche appare insieme al vecchio amore Madonna all’annuale Help Haiti Home Gala.Un evento benefico a sostegno delle popolazioni dell’isola che ancora soffrono le conseguenze del terremoto del 2010.

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Tra i due sguardi di intesa e grandi sorrisi. Ritorno di fiamma? L’attore è stato stato infatti indagato dalla giustizia messicana dopo il suo incontro con il capo del cartello di Sinaloa, Joaquin “El Chapo” Guzman, catturato due giorni fa. Ma Sean, nonostante sia nell’occhio del ciclone, non è voluto mancare all’evento benefico a cui teneva molto.