Suona sull’Himalaya a 5mila metri per 90 minuti, è record. «Dopo sono svenuta»

Evelina-De-Lain-piano-himalaya-record_07095253L’esibizione, che ha arricchito con opere composte da lei, è durata 90 minuti ed è stata possibile grazie all’intervento di una squadra di persone che ha contribuito a trasportare lo strumento al Passo Singela sull’Himalaya, in India. Il concerto ha raccolto fondi per un ente di beneficienza che si occupa dei malati di fibrosi cistica, mentre il piano è stato donato a una scuola locale.

«Qualche anno fa non avrei mai pensato di tornare a suonare il piano, né tantomeno di esibirmi nel più alto concerto di musica classica», ha dichiarato l’artista inglese alla stampa. Evelina, infatti, ha vissuto momenti difficili dopo che 14 anni fa ha perso la capacità di muovere le dita delle mani a causa di una lesione da sforzo ripetitivo. Dopo aver intrapreso un corso intensivo di terapia è riuscita a recuperare l’uso degli arti.

«Suonare ad alta quota è stata una delle cose più difficili che abbia mai fatto, ma non sono una che evita le sfide. Il freddo era incredibile, ma era più problematico il vento. È stato però un onore suonare tra le nuvole», ha aggiunto.
Originaria dell’Ucraina, la De Lain ha imparato ad apprezzare la musica classica grazie agli insegnamenti di sua madre e ha acquistato quel pianoforte per superare il lutto dopo la sua morte nel 2017: «Sapevo che qualcosa del genere mi avrebbe tolto un po’ di dolore e mi avrebbe dato qualcosa su cui concentrarmi». Portare a termine il concerto non è stato semplice come si potrebbe pensare, ma le conseguenze dell’altitudine sono arrivate il giorno dopo, come ha raccontato la musicista: «Credevo di stare bene, ma l’indomani sono svenuta all’aeroporto».

Nonna Irene si lancia dal paracadute a 102 anni: l’ha fatto per una buona causa

nonna_irene_paracadute_102_anni_buona_causa_13140118Non tutti i supereroi indossano il mantello: alcuni hanno anche tanti acciacchi dovuti all’età e portano la dentiera, ma dimostrano comunque un coraggio e una voglia di vivere davvero invidiabili. Chiedete, ad esempio, a nonna Irene, un’anziana che, per una buona causa, si è lanciata col paracadute alla veneranda età di 102 anni.

Irene O’Shea, questo il nome della donna, vive in Australia e potrebbe anche aver fatto registrare un record come persona più anziana a lanciarsi col paracadute. Di certo, è la più anziana debuttante: per lei, il volo compiuto pochi giorni fa arriva a due anni dal suo primo lancio, poco dopo aver compiuto un secolo di vita.

La storia di nonna Irene, con i suoi 102 anni e 194 giorni, non è sfuggita ai media di tutto il mondo: a parlare dell’impresa di questa dolcissima vecchietta è stato anche il Washington Post. L’anziana ha deciso di lanciarsi col paracadute e prestarsi per un filmato allo scopo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca per le malattie dei motoneuroni. Una di queste patologie, infatti, aveva colpito la figlia di Irene, deceduta nel 2008 a 67 anni. Ad attendere nonna Irene, all’atterraggio, c’erano tutti i nipoti e i bisnipoti della donna.

Orfeo presenta i palinsesti e ricorda Fabrizio Frizzi: «Questo sorriso è il volto della Rai»

fabrizio_frizzi_mario_orfeo_ricordo_rai_27140527«Il futuro è già in programmà è uno slogan a effetto, ma soprattutto è il senso della nostra offerta per l’autunno 2018». Così il direttore generale della Rai Mario Orfeo, negli studi di via Mecenate a Milano, ha aperto lo show per la presentazione dei palinsesti autunnali della Rai. Una presentazione che, spiega Orfeo, «arriva al termine di una stagione molto positiva».
Il bilancio del 2017 «è stato molto positivo, con un bel recupero nel finale e un segno più anche per l’anno in corso». La Rai «si è confermata leader assoluta anche rispetto agli omologhi europei» e «ha macinato record su record, da Sanremo a Montalbano. Tutto il resto è solo rumore di fondo». Prima di introdurre le novità in arrivo, poi, Orfeo ha ricordato Fabrizio Frizzi.

Sul maxi schermo è apparsa un’immagine sorridente del conduttore scomparso lo scorso mese di marzo e subito è scattata una lunga e commossa standing ovation del pubblico presente in sala. «Abbiamo ancora negli occhi tutte le persone in coda per dare l’ultimo saluto a Fabrizio – ha detto Orfeo -. Questo sorriso è il volto della Rai che vogliamo oggi e speriamo anche per il futuro».

«Avremmo finito per litigare», Maurizio Costanzo e quel segreto sul matrimonio con Maria De Filippi

Maurizio-Costanzo-Maria-De-Filippi-compressedUn matrimonio lungo come quello tra Maurizio Costanzo e Maria De Filippi, convolati a nozze nel 1994, deve sicuramente nascondere qualche segreto – diciamo un elisir della felicità – considerata la rilevanza mediatica e il peso culturale della coppia. Al Corriere della Sera, il baffo di Canale 5 che, lo ricordiamo, ha due matrimoni falliti alle spalle, ha fatto sapere che a contribuire alla tenuta del suo rapporto con Maria De Filippi è stata una accortezza fondamentale.
I due conduttori, infatti, nonostante le maldicenze passate sul loro conto e i gravosi impegni lavorativi, non hanno mai avuto una crisi e soltanto ora è stato reso pubblico il segreto che li ha tenuti uniti fino a questo momento.

Al Corriere della Sera, il baffo di Canale 5 che, lo ricordiamo, ha due matrimoni falliti alle spalle, ha fatto sapere che a contribuire alla tenuta del suo rapporto con Maria De Filippi è stata una accortezza fondamentale.

“Dormiamo in camere separate – ha dichiarato al quotidiano Costanzo – Sono uno che guarda la televisione fino a tarda notte, anzi fino al mattino, insopportabile. Avremmo finito per litigare e invece, in 24 anni di matrimonio, non abbiamo bisticciato mai e direi che è un bel record”.

Maurizio Costanzo matrimonio Maria De Filippi: succede tutte le mattine in camera
Poi ha aggiunto: “Prima russavo pure, ora per fortuna ho smesso, e quindi ero davvero fastidioso. Ho sempre fatto così anche nelle mie unioni precedenti”.

Potremmo essere indotti a pensare che trascorrere ogni notte in letti e camere separate possa allontanare la coppia, tuttavia Maury ha una sua teoria. “Non è affatto vero che si diventa estranei, anzi succede proprio il contrario. Che poi al mattino ci si ritrova. O sono io che vado da lei o è lei che viene a trovare me, ci diamo il buongiorno, chiacchieriamo, facciamo colazione ed è bello così”.

Leggendo queste dolcissime dichiarazioni, ci sembra proprio che Queen Mary e Costanzo continuano ad essere solidi, innamorati e attenti alle esigenze l’uno dell’altra come il primo giorno… Che la favola continui!

Gerry Scotti si racconta a Domenica Live: «Ho pagato per far lavorare mio figlio»

3671415_1604_gerry_scotti_addio_mediaset_va_in_rai (1)«Sono nato su un tavolo da cucina, in campagna. Quando la levatrice ha visto mia mamma e la scala su cui avrebbe dovuto farla salire, ha detto: facciamolo nascere qui. Sono stato uno degli ultimi a nascere su un tavolo da cucina. Ho la cucina nel DNA».
Gerry Scotti si racconta a Domenica Live, tra vita privata e carriera.
Una delle prime domande di Barbara D’Urso è sul suo peso, o meglio sul suo dimagrimento.
«Sì, ho perso dieci chili, ho raddoppiato la mia attività sessuale, prima era una volta ogni sei mesi, ora due ogni sei mesi – scherza Scotti – No, in realtà, ho dovuto perdere peso. Sono un uomo di un quintale che si porta in giro il suo quintale con disinvoltura ma ho sempre amato giocare a calcio e ora ho qualche problema alle ginocchia. È successo anche a Maldini, che è magrissimo, vuoi che non accada a me alla mia età?».
Si parla poi del figlio di Scotti, Edoardo, e di quando ha debuttato in televisione, lavorando come inviato nella trasmissione condotta dal padre sui Guinness dei Primati, “Lo show dei record”.
«Mio figlio era in America per studiare regia. In ottica economica, la produzione disse: perché dobbiamo pagare un inviato, quando il figlio di Scotti è già in America? Facciamo lavorare lui, tanto, hanno detto, paga Gerry. Ed era vero, pagavo io, ma a mio figlio è piaciuta molto quell’esperienza, è stata importante».
Si parla anche del presunto screzio tra Scotti e Barbara D’Urso che aveva tenuto banco sui social.
«Una volta questa signora che è notoriamente esaurita per la mole di lavoro, ha chiuso la trasmissione, senza lanciare la mia trasmissione. Sui social è partito subito il tormentone: non lo ha lanciato, hanno litigato. No, tre minuti dopo, mi ha telefonato Barbara, chiedendo scusa. Barbara è proprio una brava persona».

Domenica In, record di ascolti per la puntata dedicata a Sanremo 2018

domenica-in-parodi-baglioniRecord di ascolti per la puntata di Domenica In condotta da Cristina Parodi in diretta dal Teatro Ariston e dedicata a Sanremo 2018. Il programma ha superato, per la prima volta, Domenica Live di Barbara D’Urso, con lo speciale sull’Isola dei Famosi.
Sul palco del Teatro Ariston sono saliti numerosi ospiti, dai cantanti protagonisti del 68° Festival della Canzone Italiana, ai giornalisti invitati a discutere riguardo l’edizione di quest’anno, tra i quali il direttore di Leggo, Alvaro Moretti.
I vincitori, Ermal Meta e Fabrizio Moro, hanno inoltre risposto per la prima volta alle numerose domande sull’accusa di “plagio” che li ha coinvolti nel corso dell’edizione di Sanremo 2018 con un bel dibattito proprio cio giornalisti che avevano dato la notizia in diretta.
La prima parte di Domenica In ha totalizzato il 26,82% dello share, con 4,930milioni di spettatori, mentre la seconda parte ha avuto il 23,16% (3,970milioni) e la terza parte il 20,69% (3,545milioni).

Serena Grandi e la “cifra record” per partecipare: “Doveva rivelare un grande segreto”

MILANO – Con l’arrivo del Grande Fratello Vip si sprecano le indiscrezioni sui concorrenti in gara, e stavolta tocca a Serena Grandi.

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L’attrice infatti per la sua reclusione avrebbe ottenuto una grossa somma in cambio, ma nel cachet sarebbe stato compreso anche un “segreto” che Serena doveva svelare, quello appunto riguardante il figlio: “In quel di Cologno Monzese – fa sapere Alberto Dandolo per “Oggi” – si mormora che Serena Grandi, 59, abbia ottenuto una cifra record per partecipare al Grande Fratello Vip.
Sembra però che, come obbligo contrattuale, l’attrice dovrà rivelare un grande segreto che riguarda il figlio Edoardo. Di cosa si tratta? Ah saperlo…”

“Cherry Season”, su Canale 5 torna la soap rivelazione

Su Canale 5 torna “Cherry Season – La stagione del cuore”, la soap opera turca rivelazione del 2016 accolta da numeri record nella scorsa stagione: una media di oltre 2 milioni di telespettatori con puntate che hanno superato il 25% di share. A partire dal 5 giugno, dal lunedì al venerdì alle ore 14.45, saranno in onda i nuovi episodi in prima visione. Le vicende girano intorno alla tormentata storia d’amore tra la stilista Öykü Acar e l’architetto Ayaz Dinçer.

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Il fenomeno dalla televisione si è allargato anche on-line. La soap è stata, infatti, uno tra i prodotti seriali più seguiti anche sul portale “Mediaset on demand”. Online sono nati centinaia di blog dedicati alle vicende dei protagonisti, tra migliaia di like sulle pagine Facebook e le discussioni nate sui social riguardo alla serie.
Lo scorso anno abbiamo lasciato i due protagonisti, Oyku e Ayaz, durante una vera e propria fuga d’amore destinata alle nozze. Riusciranno i due ragazzi a coronare il loro sogno d’amore?

Prof costringe l’alunna a fare pipì in classe, condannata a pagare un risarcimento record

Costretta a fare la pipì in un secchio a scuola, la studentessa riceve un milione di dollari come risarcimento. Una storia di soprusi quella che viene da San Diego, in California, dove l’insegnante Gonja Wolf ha obbligato una sua alunna a urinare nel secchio dopo averle negato il permesso di andare in bagno.

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La scuola prevede rigide regole sull’orario delle lezioni, una di queste è che non debbano essere interrotte da studenti che vanno in continuazione al bagno, specifica Metro, ma certo un’urgenza può scappare a tutti. La ragazza, che oggi ha 19 anni ma all’epoca dei fatti solo 14, fu costretta a fare pipì nel cestino, in classe davanti a tutti, cosa che le costò diversi atti di bullismo e problemi psicologici. L’insegnante si è giustificata dicendo che non pensava potesse causarle dei problemi psicologici, ma il tribunale ha dato ragione all’adolescente stabilendo il risarcimento da record. Oltre al milione le saranno accreditati 35 mila dollari per le spese mediche che ha dovuto sostenere.

Morta la hostess che nel ’72 precipitò da un volo a 10mila metri (e sopravvisse)

È morta nella sua casa di Belgrado, per cause ancora da chiarire, Vesna Vulovic, l’hostess serba unica sopravvissuta ad un incidente aereo nel 1972 dopo un volo di oltre diecimila metri. Ne ha dato notizia la tv di Stato serba. La Vulovic, che avrebbe compiuto 67 anni il prossimo 3 gennaio, si trovava sul volo 367 dell’allora compagnia aerea jugoslava Jat da Stoccolma a Belgrado, quando, a causa di una bomba, il Dc9 esplose nei cieli della Cecoslovacchia.

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A bordo dell’aereo, il 26 gennaio del 1972, viaggiavano in totale 28 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. La Vulovic – che si era imbarcata sul volo dopo aver cambiato turno con una collega – sopravvisse prima all’esplosione e poi ad un volo di 10.160 metri senza paracadute incastrata tra i rottami. L’aereo si schiantò tra le montagne innevate nei pressi del villaggio di Srbska Kamenice.
L’hostess venne ritrovata per caso da Bruno Henke, un ex medico dell’esercito. Riportò diverse fratture: al cranio, alle vertebre, alle gambe e rimase in coma per 27 giorni. Dopo qualche mese di riabilitazione si riprese completamente e tornò a volare come hostess. Fu licenziata nel 1990 per avere partecipato alle manifestazioni di protesta contro il governo di Slobodan Milosevic. La Vulovic, che in alcune interviste ha detto di «essersi sentita in colpa per essere sopravvissuta all’incidente», del quale non aveva memoria, era entrata nel Guinness dei primati per la caduta più alta senza paracadute, 10.160 metri. Il record le era stato attribuito nel corso di una cerimonia nel 1985 al quale aveva partecipato Paul McCartney.