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Morta la hostess che nel ’72 precipitò da un volo a 10mila metri (e sopravvisse)

È morta nella sua casa di Belgrado, per cause ancora da chiarire, Vesna Vulovic, l’hostess serba unica sopravvissuta ad un incidente aereo nel 1972 dopo un volo di oltre diecimila metri. Ne ha dato notizia la tv di Stato serba. La Vulovic, che avrebbe compiuto 67 anni il prossimo 3 gennaio, si trovava sul volo 367 dell’allora compagnia aerea jugoslava Jat da Stoccolma a Belgrado, quando, a causa di una bomba, il Dc9 esplose nei cieli della Cecoslovacchia.

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A bordo dell’aereo, il 26 gennaio del 1972, viaggiavano in totale 28 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. La Vulovic – che si era imbarcata sul volo dopo aver cambiato turno con una collega – sopravvisse prima all’esplosione e poi ad un volo di 10.160 metri senza paracadute incastrata tra i rottami. L’aereo si schiantò tra le montagne innevate nei pressi del villaggio di Srbska Kamenice.
L’hostess venne ritrovata per caso da Bruno Henke, un ex medico dell’esercito. Riportò diverse fratture: al cranio, alle vertebre, alle gambe e rimase in coma per 27 giorni. Dopo qualche mese di riabilitazione si riprese completamente e tornò a volare come hostess. Fu licenziata nel 1990 per avere partecipato alle manifestazioni di protesta contro il governo di Slobodan Milosevic. La Vulovic, che in alcune interviste ha detto di «essersi sentita in colpa per essere sopravvissuta all’incidente», del quale non aveva memoria, era entrata nel Guinness dei primati per la caduta più alta senza paracadute, 10.160 metri. Il record le era stato attribuito nel corso di una cerimonia nel 1985 al quale aveva partecipato Paul McCartney.

Morta la hostess che nel ’72 precipitò da un volo a 10mila metri (e sopravvisse)ultima modifica: 2016-12-26T00:18:23+01:00da acristina30
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