Giornalista accusa Trump: “Mi stuprò 23 anni fa”. Lui smentisce: “Non l’ho mai vista”

e-jean-carrollDonald Trump accusato di molestie sessuali. La giornalista americana Jean Carroll, famosa opinionista e curatrice della rubrica della posta del cuore della rivista Elle, ha accusato il Presidente degli Stati Uniti di averla stuprata nel camerino di un grande magazzino di lusso a New York. L’episodio risalirebbe a circa 20 anni fa.

La giornalista, che ora ha 75 anni, racconta che i fatti risalgono al 1995, quando incontrò Trump, allora un famoso immobiliarista, nei magazzini Bergdorf Goodman. Secondo quanto riportato, Trump l’avrebbe riconosciuta e, facendo riferimento alla sua rubrica di consigli, le avrebbe chiesto un consiglio per l’acquisto di lingerie per una donna. Ma una volta arrivati nei camerini, sarebbe diventato violento e l’avrebbe stuprata.

Trump ha smentito tutto, affermando di non aver mai incontrato Caroll. L’ha poi accusata di aver inventato la storia per vendere più copie del suo libro, paragonandola alle donne che «hanno accusato falsamente» il giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh durante le audizioni di conferma. «Vergogna per chi inventa false storie di aggressione per farsi pubblicità, vendere un libro o per motivi politici, come Julie Swetnick che ha accusato falsamente il giudice Justice Brett Kavanaugh» ha detto Trump aggiungendo che «è un male che le persone credano a queste storie, soprattutto in totale assenza di prove».

Infine, Trump suggerisce che vi possano essere i democratici dietro alle «false accuse» di Carroll: «se qualcuno ha informazioni che indichino che la signora Carroll o il New York Magazine stiano lavorando con il partito democratico, per favore si faccia avanti al più presto possibile».

Valentina Nappi shock su Instagram: “Sono stata stuprata da Matteo Salvini”

Sondaggi-politici-Demos-porti-chiusi-il-Nord-Est-si-schiera-con-Salvini (1)“Sono stata stuprata da Salvini“. E’ questa la frase shock postata con grande evidenza dalla star Valentina Nappi su Instagram. Nessun nuovo caso di molestie da mettere nella lista dello scandalo #metoo. La Nappi si riferisce a uno stupro “culturale”, in un lungo e articolato commento. Ma è chiaro che il post, messo in chiave così provocatoria, ha scatenato numerose polemiche.

All’occhio più attento, che la frase non andasse presa alla lettera, sarebbe dovuto essere subito chiaro per le virgolette in cui è inserito quel “stuprata“. Ma è evidente che l’impatto resta forte e per molti fuori luogo. Nonostante la Nappi riferendosi al vicepremier parli persino di “scelte condivisibili (che pure ci sono) delle sue scelte concrete”. Lo “stupro” di Salvini consisterebbe nel suo aver “riabilitato la peggiore cultura identitaria nazionalista, quella rappresentata dalla triade Dio-Patria-Famiglia“.

Il post della Nappi, condivisibile o meno nei suoi contenuti, è estremamente serio e politico, nel rivendicare la sua volontà di “vivere in un paese ateo, multietnico, con un’identità culturale che affondi le proprie radici nell’Illuminismo e nel marxismo più illuminato, e che sviluppi queste ultime all’altezza della modernità contemporanea”. La star denuncia “il linguaggio grezzo, i modi spicci e i toni al limite del violento” che, secondo lei, riportano a “una cultura tribale che produce violenza contro il diverso”.

Molestie, a Eliza Dushku un risarcimento dalla Cbs di 9,5 milioni di dollari

eliza-dushku-181213-michael-weatherly-getty-810x610Un risarcimento da capogiro, 9,5 milioni di dollari, per la protagonista della serie tv “Bull”, Eliza Dushk, dopo aver denunciato di essere stata molestata verbalmente dalla star principale, Michael Weatherly. I fatti risalgono al 2017: l’attore, di fronte a membri del team di produzione, si sarebbe lasciato andare a numerosi commenti inappropriati o scherzi. Weatherly ha ammesso di aver raccontato la maggior parte di queste barzellette, ma ha assicurato che non erano mai state avances sessuali. La Dushku aveva espresso il proprio disagio alla produzione, e in seguito era stata rimossa dalla sceneggiatura. Dopo aver preso in considerazione un’azione legale contro la Cbs, l’attrice, 37enne, ha deciso di patteggiare e accettare il risarcimento. In un comunicato, la rete Cbs si è impegnata a migliorare le condizioni di lavoro anche alla luce degli scandali degli ultimi mesi. A settembre a saltare era stata la poltrona del presidente del network Les Moonves a causa di diverse accuse di molestie e aggressioni sessuali.

Miriana Trevisan rinviata a giudizio per diffamazione, accusò il marito della Henger di molestie

4032679_1826_miriana_trevisan (1)Finale con sorpresa, non proprio gradita, per il #MeToo all’italiana firmato da Miriana Trevisan. L’ex velina di “Striscia la Notizia” e ex volto di “Non è la Rai”, che un anno fa aveva puntato il dito contro il produttore Massimiliano Caroletti, marito di Eva Henger e contro Giuseppe Tornatore, accusandoli di molestie sessuali, è stata querelata da Caroletti e rinviata a giudizio e finirà a processo per diffamazione. Prossima udienza a marzo 2019.
Quando Miriana Trevisan, in un’intervista a “Vanity Fair” nel novembre 2017, raccontò per la prima volta di alcuni incresciosi episodi di avance sessuali da parte del regista Giuseppe Tornatore e del produttore Massimiliano Caroletti, scatenò un bel polverone.

Stando ai racconti della showgirl napoletana l’episodio con il regista premio Oscar sarebbe avvenuto venti anni fa, dopo un provino per il film “La leggenda del pianista sull’Oceano”, quando Tornatore la invitò a cena fuori e provò a baciarla in maniera piuttosto aggressiva.

Quello legato invece al marito di Eva Henger risale a più tardi, dieci anni fa circa. Il set è quello del film “Bastardi” di cui Caroletti è il produttore esecutivo. Stesso copione, avance, sessuali serrate e insistenti e, dopo il rifiuto, il ridimensionamento del ruolo assegnatole. Le accuse scaturirono ovviamente un seguito acceso di botte e risposte al vetriolo, alle accuse seguirono le smentite e da parte di Caroletti anche le querele. Che adesso sono sfociate in un rinvio a giudizio per la showgirl napoletana.

Ambra Battilana, da Berlusconi e Weinstein al ritorno alle sfilate. Rocco Barocco: “L’hanno presa di mira”

3562543_21_10038035 (1)Da Berlusconi a Weinstein passando per le sfilate. Poche settimane fa era in un’aula di tribunale a Milano per testimoniare al processo Ruby Ter, oggi Ambra Battilana è tornata in passerella per Rocco Barocco. «Finalmente una cosa positiva – sospira la 24enne modella che ha denunciato di aver subito molestie dal produttore cinematografico Harvey Weinstein – sono contenta di tornare a fare il mio mestiere».
«Quando Rocco Barocco mi ha chiesto di sfilare ero molto eccitata perché finalmente ho avuto l’occasione di tornare al mio lavoro dopo un lungo stop», dice Ambra. «Prima non venivo creduta, ora è tutto normalizzato grazie al movimento Me Too di cui sono molto felice di far parte».

«Sono orgogliosa di poter dare forza e coraggio ad altre ragazze e di dire loro che puoi realizzare i tuoi sogni senza compromessi, perché c’è anche gente con degli ideali forti, che rispetta le donne». Da parte sua Rocco Barocco, che l’ha voluta in passerella, spiega che «Ambra è una bella ragazza, troppo presa di mira, mi sembrava giusto darle la possibilità di farla apparire diversa da come è stata dipinta».

“Con me nessuno ci ha mai provato, perché?”, il post di Flavia Vento su Weinstein

Flavia Vento, a modo suo, fa tornare alla ribalta il caso Weinstein e con un tweet ha scatenato una bufera sui social.

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‘Nessuno ci ha mai provato con me… Perché?’, questo è il messaggio provocatorio su Twitter che la showgirl ha lanciato sulle accuse di molestie contro Weinstein. Alle tante accuse del web ha poi risposto a tono, raccontando anche un dettaglio con il produttore…

Costretta a 11 anni a sposare il suo stupratore dopo essere rimasta incinta, il racconto choc

Costretta a 11 anni a sposare l’uomo che l’aveva stuprata perché era rimasta incinta. Sherry Johnson è della Florida, uno stato in cui non esiste una regolamentazione sull’età minima per potersi sposare, per cui all’età di 11 anni le è stato imposto di sposare il suo stupratore di 20 anni.

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Secondo quanto riporta Metro, la donna ha raccontato la sua esperienza dopo anni ammettendo che molte bambine come lei furono costrette a sposare uomini più grandi di loro in giovane età e che quasi tutte avevano subito stupri. La ragazza ha anche aggiunto di aver subito molestie da alcuni sacerdoti e gente di chiesa, complici in quei matrimoni. La denuncia viene a galla dopo diverso tempo e con lo scopo di porre dei limiti minimi di età in tutti gli Stati Uniti per il matrimonio. La ragazza fu costretta a sposarsi per porre fine alle continue indagini dovute ai continui stupri: «Fu terribile», ha raccontato, «Ero così piccola, fui costretta ad abbandonare la scuola e venni di fatto affidata a un uomo che per tutto il tempo non faceva che abbandonarmi per fare altro».

Da Donald Trump attacco choc alla Clinton: in un video le accuse di molestie al marito

Donald Trump va all’attacco di Bill Clinton e sferza Hillary proprio sul cavallo di battaglia della sua campagna elettorale: le donne.

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Il tycoon ha postato su Instagram un video dal titolo «Hillary sta veramente proteggendo le donne?» nel quale, mentre scorrono le immagini di Bill e della Casa Bianca, si sentono i racconti di due donne che accusano l’ex presidente di averle molestate.