Walter Nudo dopo il trionfo a GfVip: «Ha vinto l’amore: voglio rivedere la mia ex moglie Cèline»

4173072_2050_walternudoE’ Walter Nudo appena uscito trionfatore dalla Casa del Grande Fratello è la star di “Verissimo” sabato 15 dicembre alle 16 su Canale 5. Con Silvia Toffanin il vincitore della terza edizione del Grande Fratello Vip racconterà per la prima volta e in esclusiva del “segreto” che gli ha permesso di trionfare così come aveva fatto nella prima edizione dell’Isola dei famosi nel 2002.

“Mi piace pensare che non sono io ad aver vinto, ma che hanno trionfato l’amore, la pace e la fratellanza”. E poi la volontà di vedere di nuovo la sua ex moglie: “Amo Cèline (la stilista francese Cèline Mambour, ndr) e presto ci incontreremo”.

Alla Toffanin spiegherà anche il rapporto con i due figli: “Non esiste un manuale del genitore perfetto, anche chi è molto bravo qualche errore lo commette. Mi sono accorto che per fare meno errori possibili su di loro, dovevo lavorare su di me. Più eliminavo sporcizie dalla mia vita e più non le riversavo su di loro. Quando è nato il mio primo figlio facevo ‘Colpo di fulmine’, così quando è arrivato il secondo, ho rifiutato una cosa di lavoro molto importante. Per Elvis non c’ero stato e non potevo non esserci anche per Martin. I miei figli avevano bisogno di me, la mia carriera poteva aspettare”.

Oltre a Walter Nudo la puntata di Verissimo proporrà anche la prima reunion dei finalisti dell’edizione appena terminata: Andrea Mainardi, Silvia Provvedi, Francesco Monte, Benedetta Mazza, Stefano Sala e Giulia Salemi.

Da Miss America alla nomination democratica: il trionfo di Mallory per dimenticare lo scandalo

3780633_1951_mallory_hagan_miss_americaDa Miss America alla nomination democratica: Mallory Hagan, che vinse il concorso di bellezza più importante degli Stati Uniti nel 2013, si è aggiudicata la nomination nel terzo distretto in Alabama, battendo Adia Winfrey: affronterà ora Mike Rogers, in autunno.
Nel ‘super-Tuesday’, uno degli appuntamenti elettorali più importanti dell’anno (a novembre ci saranno le elezioni di metà mandato) ha festeggiato la bellissima Hagan, che prima di Miss Universo era stata Miss New York City nel 2012, Miss Manhattan nel 2011 e Miss Brooklyn nel 2010. «Sono sempre stata attiva per gli altri, da quando ero una ragazzina e difendevo i miei compagni delle scuole elementari al parco giochi», scriveva sul suo sito, realizzato e aggiornato per la sua candidatura.
Mallory finì, suo malgrado, nelle cronache statunitensi per lo scandalo legato a Miss America, lo scorso dicembre: i vertici del concorso si dimisero dopo la pubblicazione di alcune email sessiste che prendevano di mira alcune concorrenti, tra cui la stessa Hagan. Di lei, in queste mail, si diceva che avesse preso peso dopo aver vinto, e si commentava in maniera negativa il numero dei suoi amanti. La sua nuova carriera politica, e questa prima grande vittoria, le potranno servire per dimenticare la cattiveria di quei messaggi.

Tinto Brass portato in tribunale dai figli: «Non sa amministrare i suoi soldi»

tinto-brass-moglie_08134614La gestione del patrimonio è all’origine della causa tra Tinto Brass e i figli. Il maestro del cinema erotico italiano è finito sotto tutela dopo un ictus e i suoi beni sono attualmente nelle mani della nuova moglie, la 57enne Caterina Varzi. I figli hanno proposto la presenza di un amministratore per timore che il padre potesse “disperdere” il patrimonio di famiglia. Paradossalmente il regista e la moglie hanno presentato ricorso.
Lo scorso settembre, all’indomani delle nozze, il figlio Bonifacio ha presentato istanza vincendo la causa nel mese di marzo. La moglie, nominata amministratore dei beni, si è mostrata in disaccordo sottolineando comunque che non è necessario nominare terze persone quando c’è un coniuge e che «Tinto è persona capace e autonoma».
Il regista e la moglie, in ogni caso, hanno deciso di impugnare la decisione del giudice, e hanno dato incarico a un legale di presentare reclamo in Corte d’appello. «Accade a volte che a un certo punto della vita siano i figli a portarti in tribunale. E’ successo anche a Sofocle quando aveva novant’anni e fu accusato di dilapidare il suo patrimonio. Ma Sofocle chiese al giudice una cosa semplice: ‘Dica lei se sono un folle’. Non solo non lo condannarono, ma lo portarono a casa in trionfo», è stato il commento del regista al Corriere.