Nuoro, uomo di cinquant’anni si suicida per una sua foto hard divenuta virale. Era ricattato

4573625_1225_3204056Una foto hard che circola sui social e che diventa tentativo di estorsione per un artigiano nuorese di 50 anni. Quindi la vergogna e la disperazione fino al suicidio, non prima di aver raccontato la sua storia su Facebook. L’uomo – come riporta La Nuova Sardegna – si è tolto la vita nel reparto di Psichiatria del San Francesco di Nuoro, dove era ricoverato dopo un primo tentativo di suicidio in casa. Gli inquirenti confermano il suicidio in ospedale ma sulle cause mantengono uno stretto riserbo e sarà un’inchiesta della Procura di Nuoro a fare luce.

«Chiedo scusa pubblicamente a tutti i miei amici di Facebook». Così iniziava il post su Facebook in cui l’artigiano 50enne, suicida la notte scorsa, il 26 maggio sulla sua pagina del social network denunciava l’episodio di revenge porn ai suoi danni. «Arriveranno non so a quanti di voi delle mie foto prese da una videochiamata (lo so da stupido), ma non intendo cedere a nessun ricatto. Qualcuno ha approfittato del presunto mio momento di debolezza, mi vogliono ammazzare. Però questo lo dico a chi mi vuole bene che intendo lasciarmi tutto alle spalle, sto provando con tutte le mie forze a risollevarmi e non sarà certo una put…a cambiare i miei programmi -scriveva l’uomo- Sempre a chi mi vuole bene prometto di tornare al più presto quello che conoscevate». Ma il 50enne, invece, dopo qualche settimana ha deciso di farla finita.

Antonietta Corinto, l’ultimo post della neomamma suicida: «La vita ti mette a dura prova»

3817809_1323_antonietta_corinto_suicidio_salernoAntonietta Corinto aveva 26 anni e negli ultimi tempi mostrava segni di depressione. È lei la giovane mamma che si è lanciata dal sesto piano dell’ospedale Ruggi di Salerno subito dopo aver allattato il suo bambino nato solo pochi giorni prima. Inutili i tentativi dei presenti di fermarla, è salita sul cornicione e ha affrontato il vuoto, si ipotizza a causa di una depressione post partum.
Su Facebook, tanti post che testimoniano il periodo difficile che la giovane donna stava vivendo, fino all’ultimo. È di venerdì l’ultimo post, dedicato al figlioletto appena nato: «La vita a volte ti mette a dura prova. Ma io e te come facciamo da tanti anni insieme, tenendoci mano nella mano, affrontiamo tutto con coraggio e andiamo avanti…sfidando ogni ostacolo! Oggi siamo diventati genitori, la vita ci ha premiato e i miracoli esistono – continua il post – Benvenuto al mondo piccolo scricciolo di mamma e papà». Antonietta aveva sposato Gerardo nel 2016, stamattina dopo aver allattato il bambino, il tragico gesto.

Giulio suicida a Pasqua a 17 anni: “Preoccupatevi per i nostri silenzi”

Un gesto estremo ha sconvolto il pomeriggio di Pasqua a Carpesica di Vittorio Veneto: verso le 18 Giulio Milacic, di 17 anni, operaio meccanico alla Ormet di Colle Umberto, ha preso il fucile, regolarmente detenuto del padre Stefano, cacciatore, e si è sparato.

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Un colpo al collo, fatale, nel giardino di casa.Un gesto estremo ha sconvolto il pomeriggio di Pasqua a Carpesica di Vittorio Veneto: verso le 18 Giulio Milacic, di 17 anni, operaio meccanico alla Ormet di Colle Umberto, ha preso il fucile, regolarmente detenuto del padre Stefano, cacciatore, e si è sparato. Un colpo al collo, fatale, nel giardino di casa. Nei post su Instagram, dove metteva quasi quotidianamente frasi, poesie e foto, Giulio Milacic contava circa 26mila followers. Proprio su Instagram due giorni fa, alla vigilia di Pasqua, aveva pubblicato una frase che in qualche modo si è rivelata premonitrice: «Dovete preoccuparvi quando qualcuno smette di parlarvi. Le parole si sopportano, i silenzi no».