“C’è una bimba abbandonata in auto”, poliziotto rompe il finestrino e fa una scoperta incredibile

Dopo aver ricevuto l’allarme telefonico di un cittadino, un agente di polizia si è subito recato nel parcheggio all’aperto di un centro commerciale per salvare la vita di una bimba rimasta chiusa dentro un’auto, sotto il sole rovente. Jason Short, questo il nome del poliziotto, che vive e lavora nella cittadina di Keene, nel New Hampshire, aveva raggiunto così la vettura ed aveva notato la bambina avvolta in una coperta con una bottiglietta d’acqua accanto.

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Dopo aver rotto il vetro del finestrino, l’agente ha notato come la piccola fosse priva di conoscenza e per questo ha tentato di rianimarla. L’agente Short è un esperto di rianimazione, e nel tentativo di salvare la bimba ha subito notato che c’era qualcosa che non andava: «Ho messo il dito nella sua bocca e faceva completamente resistenza. Mi è venuto subito da pensare che fosse una bambola». Il poliziotto aveva visto giusto: si trattava di una bambola estremamente realistica, una cosiddetta ‘life-like doll’, ovvero di riproduzioni molto fedeli di bambini. Il loro prezzo può variare da poche decine di dollari fino ad alcune migliaia. La sua proprietaria è Carolynne Seiffert, una donna che utilizza quella bambola dal 2005, quando suo figlio morì per un male incurabile. Carolynne ha spiegato a Fox8.com: «Ho riso all’inizio, ma ero molto imbarazzata. Mi rendo conto che non tutti possano capire i vari modi in cui una persona può reagire alla perdita di un affetto familiare».  La polizia si è offerta di pagare alla donna le spese per la riparazione del vetro. Il capo della polizia, insieme all’agente Short, ha affermato: «Ogni volta che ci sarà un allarme del genere, non penseremo mai che si possa trattare di una bambola. Finché non ne abbiamo la certezza, interverremo tempestivamente con l’intento di salvare una vita umana».

Ruby, il cane poliziotto più famoso d’Inghilterra: ecco perché

Quando si dice avere il fiuto per il denaro. Mai frase fu più azzeccata come nel caso di Ruby, il cane-poliziotto che in cinque anni di onorato servizio nell’aeroporto londinese di Heathrow è riuscito a trovare denaro e banconote false per un valore totale di dieci milioni e mezzo di sterline, la maggior parte dei quali sono stati considerati illegali, portando così a termine con grande professionalità il suo compito di combattere il crimine giorno dopo giorno.

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Il cane, una femmina di razza springer spaniel di 6 anni, nel corso del tempo ha fatto tante e strane scoperte. Il più grande bottino è stato scovato all’interno di un bagaglio a mano, con destinazione Thailandia, all’interno del quale avrebbero dovuto viaggiare ben 200mila sterline tra soldi in contanti e assegni circolari. E persino la famiglia reale non è sfuggita al fiuto fine dell’amico a quattro zampe della polizia che gestisce le operazioni di sicurezza all’interno dell’aeroporto. Ruby ha infatti annusato un bagaglio appartenente alla Regina Elisabetta II in persona, durante una visita al ministero degli Interni lo scorso novembre, sottoponendola all’attenzione della polizia. Il suo ruolo è diventato molto importante soprattutto negli ultimi mesi, quando sono state intensificate le azioni contro il terrorismo internazionale, che in genere utilizza proprio gli snodi aeroportuali per far viaggiare il denaro che serve per realizzare attentati in giro per il mondo. Gli estremisti islamici stanno cercando sempre di più di far arrivare grosse quantità di soldi dal Regno Unito alla Siria, alcuni dei quali potrebbero essere utilizzati per organizzare stragi proprio sul territorio britannico. Ruby è specializzato nel rilevare l’odore di inchiostro presente sulle banconote, il che è molto più difficile del riconoscere la droga o il materiale esplosivo. Fa turni di 10 ore e riesce ad analizzare il contenuto di migliaia di bagagli provenienti da tutte le parti del mondo. Il suo allenatore, l’ufficiale di Frontiera Dave Bellingham, 38 anni, ha raccontato al Daily Mail quanto “Ruby sia un cane speciale. È entusiasta del suo lavoro, molto più di tanti uomini. Per lei è come giocare a nascondino, ma non è così divertente per i criminali che cercano di contrabbandare le banconote, perché a lei non sfugge quasi mai nulla”.

Sedicenne incastra esibizionista: fa una foto e la invia al papà poliziotto

Con una fotografia scattata con il telefonino, una studentessa di 16 anni ha incastrato un esibizionista che potrebbe avere l’età di suo nonno. È successo a Pordenone, davanti all’istituto Kennedy, dove giovedì la ragazzina ha raggiunto alcune amiche.

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Erano le 13, ragazzi e ragazze cominciavano a uscire da scuola, quando ha visto un’auto di colore blu scuro parcheggiata davanti alla scuola. Al posto di guida c’era un anziano, il finestrino era abbassato. Passando accanto alla macchina si è accorta che l’uomo si stava masturbando. La sedicenne ha scattato una fotografia all’auto e l’ha inviata al papà, che è un poliziotto in servizio alla Questura di Pordenone.

Poliziotto chiamato sul luogo di un incidente, ma non sa che la vittima è la moglie

Quando Wayne Browder, poliziotto di Sumter County, nel Sud Carolina, ha riposto alla chiamata per un incidente stradale sapeva che si sarebbe trovato di fronte a un’altra tragedia: ma mentre si dirigeva sul luogo dove alcune macchine si erano scontrate, mai avrebbe potuto immaginare di dover fare i conti con un destino beffardo.

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Al volante di un’auto coinvolta c’era Teresa Browder, 45 anni, sua moglie, morta sul colpo dopo lo schianto. Nell’incidente di mercoledì erano rimaste coinvolte diverse auto. Teresa, un’infermiera stimata nel suo ambiente lavorativo, stava guidando il suo Suv quando un 26enne, che procedeva in direzione opposta, ha azzardato un sorpasso: le due auto si sono scontrate frontalmente, coinvolgendo altre vetture che stavano viaggiando sulla SC Highway Patrol. La donna è morta sul colpo, mentre altre tre persone sono rimaste ferite. Quando Wayne è arrivato sul posto, visibilmente sotto choc, non ha potuto far altro che arrendersi alla tragicità dell’evento: la sua amata Teresa era morta e lui era stato il primo ad arrivare in suo soccorso. I colleghi e gli amici di Wayne non possono credere a quanto è accaduto e hanno chiesto di stringersi all’uomo per mostrargli tutto il sostegno possibile. «I miei pensieri sono per il mio collega Wayne Bubba Browder della contea di Sumter – ha scritto Benjamin Barfield – Nel nostro lavoro siamo tenuti a rispondere a tante chiamate di incidenti mortali. Nel tempo acquisiamo esperienza e impariamo a gestire le situazioni e soprattutto i nostri stati d’animo. Ma non c’è nessuna formazione e alcuna esperienza che ti possa preparare ad affrontare l’evento tragico quando sulla scena dell’incidente ti ritrovi un tuo caro».

L’abbraccio tra il poliziotto e il cavallo morente: la foto commuove il web

Un’immagine che dice più di mille parole: il cavallo sta morendo e il suo cavaliere lo stringe in un abbraccio senza fine.

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E’ successo a Houston, dove Charlotte, un cavallo poliziotto, si è imbizarrita e, dopo aver disarcionato il suo cavaliere è stata investita da un camion. La foto, che racconta tutto il dolore di Herrejon, l’ufficiale che da anni faceva coppia fissa con Charlotte è diventata virale e racconta sull’amicizia tra l’uomo e l’animale molto più di quanto le parole possano spiegare.