Sarah Nile, la ricordate? Dopo il Gf 10 ha cambiato lavoro: ecco cosa fa oggi

sara-8Sarah Nile è stata una concorrente del Grande Fratello 10. Quando nel 2009 entro nella Casa di Cinecittà, fece parlare di sé per i baci saffici con Veronica Ciardi. È sempre stata una ragazza disinibita: la bella napoletana è apparsa anche sulla copertina di PlayBoy. Dopo la partecipazione al reality di Canale 5, ha continuato a lavorare nel mondo della moda come modella. Oggi, splendida 33enne, è sposata e fa l’assistente di Silvio Smeraglia, noto chirurgo estetico delle star. Sarah Nile è sempre meravigliosa: avrà ceduto anche lei alla tentazione del ritocchino?

Love Giver, Anna insegna sesso ai disabili: «In Italia trattata da prostituta»

4632291_1919_lovegiver_assistenza_sessuale_disabili_oeas_anna_pierobon_7_1024x683Anna Pierobon, 34 anni, è una delle prime operatrici all’emotività, affettività e sessualità per disabili (O.E.A.S) in Italia. Una laurea in filosofia e un lavoro da fotografa, ha iniziato senza paura il suo percorso presso il comitato per l’assistenza sessuale alle persone con disabilità «Love Giver», andando dritta contro tabù e pregiudizi.

Come si è avvicinata al mondo dell’assistenza sessuale?
«Ho la fortuna di avere una formazione laica e un buon rapporto con la sessualità. E poi, tutto parte da un presupposto semplice: tutti dobbiamo impegnarci in qualcosa che vada oltre noi stessi. Ciascuno secondo le proprie inclinazioni e possibilità».

E lei ha scelto di diventare un’Oeas. Che cosa significa?
«Significa prendersi cura di persone con disabilità (fisica, psichica o cognitiva) e guidarle nella gestione della propria sessualità, con lo scopo di renderle indipendenti nell’ambito sessuale».

Nella pratica, come?
«Ogni percorso è diverso e personalizzato. In ogni caso si tratta di educazione alla masturbazione. Sempre allo scopo di rendere autonoma la persona. Ovviamente esistono dei limiti precisi: nessun tipo di rapporto fisico né orale, né baci, per intenderci».

Spesso si pensa che siano solo uomini ad aver bisogno di questo tipo di assistenza.
«È molto triste che ancora vengano fatte queste distinzioni. L’esigenza è assolutamente alla pari, tanto che negli anni le richieste da parte di donne sono cresciute».

E i pregiudizi verso la sua professione, ci sono?
«Tanti. Soprattutto da chi non vive e non conosce il problema. Spesso chi ha una disabilità viene percepito come assessuato, o si pensa che la sua salute sessuale non importi. E questo è un tema ancora poco conosciuto e quindi facilmente travisabile»

In che senso?
«Molti confondono l’assistenza sessuale con la prostituzione, ad esempio. Ma sono due cose ben diverse. Il mio intervento è educativo e di supporto, non una prestazione sessuale».

E le critiche?
«Non mi hanno mai spaventata, anzi. Le offese gratuite che piovono da chi non ha tempo per pensare prima di aprire bocca, non mi fanno effetto. Soprattutto se chi parla si nasconde dietro un computer. A fare i leoni da tastiera siamo buoni tutti. La verità è che se il problema non tocca direttamente te è facile parlare, le sofferenze altrui spesso ci colpiscono giusto i 60 secondi di uno spot pietistico che passa in televisione».

Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser, il segreto hot sotto le lenzuola: «È diventato un lavoro…»

f22b7807-67b0-4889-bc1f-5de3dba48c3dCecilia Rodriguez, Ignazio Moser e il segreto piccante sotto alle lenzuola. La sorella di Belen e l’ex ciclista sono tra le coppie più innamorate dello showbiz e non hanno mai fatto segreto della passione che caratterizza la loro storia d’amore, nata sotto le telecamere del Grande Fratello Vip. Qualche settimana fa, in una loro story di Instagram, è comparso un vibratore e da quella gag involontaria ne sarebbe nato un lavoro.

Come riporta il sito Il Giornale, i due innamorati sono diventati testimonial di un noto brand di prodotti per il benessere e il piacere sessuale. Cecilia e Ignazio hanno preso parte alla festa organizzata a Milano per i 90 anni della Durex e si sarebbero divertiti a documentare l’evento attraverso i gadget dell’azienda.

D’altra parte, come avevano dichiarato in un’intervista su Chi, Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser non hanno mai fatto segreto dei “passatempi intimi”. «Io e il mio compagno – ha spiegato lei – usiamo sex toys per aumentare il desiderio. Diciamo che siamo alimentatori di allegria».

«Reggiseno obbligatorio e solo color carne»: arriva il regolamento per le vigilesse

998b6f29276b88c5a4bd65c68f4c1c3cSi parla anche di biancheria intima, abbigliamento e acconciature nel nuovo regolamento di polizia locale del comune di Cittadella (Padova), che verrà sottoposto al consiglio comunale per l’approvazione. Introdotte per motivi di decoro e di sicurezza, le novità sul look ricalcano quelle del regolamento comunale approvato nel 2016 a Venezia e riguardano soprattutto le vigilesse: il reggiseno sarà obbligatorio tutto l’anno (anche d’estate) e dovrà avere un colore «neutro», per non risaltare e non creare «turbamento» nei cittadini.

Stesso discorso per gli slip. Vietate unghie finte, chiome tinte e tagli «bizzarri», mentre chi ha i capelli lunghi dovrà raccoglierli con code o trecce. Rossetto e trucco saranno consentiti, purché in dosi moderate. Viene richiesta sobrietà anche nella scelta degli occhiali.

Per quanto riguarda gli uomini, infine, sarà obbligatorio curare barba e baffi. «I nostri agenti sono tenuti ad avere un aspetto consono – spiega il comandante Samuele Grandin – Siamo forze dell’ordine a tutti gli effetti, per cui vige un principio militaresco. Chi sceglie questo lavoro deve capire che non siamo un’armata Brancaleone, e per chi non si adegua scatteranno i procedimenti disciplinari».

Belen e Santiago sul jet privato, volano gli insulti: ma il motivo è dolcissimo

4427441_1011_belen_santiago_jet_privato_insultiÈ un momento d’oro per Belen Rodriguez. Tra il lavoro in televisione (Colorado) e la ritrovata serenità sentimentale, la showgirl argentina può dirsi felice, ma secondo gli haters ostenterebbe troppo. Uno scatto pubblicato su Instagram ha scatenato “l’ira” di parte dei followers perché la foto mostra il piccolo Santiago, 6 anni, su un jet privato mentre scherza con la madre facendo la “linguaccia”.

«Sei una pessima madre», «Vola basso, ostentare non ti fa onore, anzi» e «Ok, hai il jet privato e io una Punto…e allora? Ti credi migliore di me?». Sono alcuni dei commenti che i “leoni da tastiera” hanno lasciato sul suo profilo.
Altri utenti l’hanno accusata di fare spesso «la spaccona esibendo il tuo jet» come fece un po’ di tempo fa la moglie di Paolo Bonolis.

Anche il piccolo Santiago è stato bersagliato dalle critiche perché giudicato troppo a suo agio a bordo di un jet. Stessa sorte era toccata alla figlia di Alessia Marcuzzi, Mia, che dopo la vacanza a Dubai è stata definita «viziata di m…». Il figlio di Belen e Stefano De Martino era sull’aereo privato per raggiungere rapidamente il padre impegnato con la trasmissione “Made in Sud”. Vestito casual, ha un tablet in mano e si gode il suo viaggio prima di vedere nuovamente i genitori abbracciati e innamorati. Una novità per lui, dal momento che era piccolissimo quando si sono separati.

Dopo gli insulti sui social, Belen ha cercato di spiegare che il jet non è di sua proprietà, ma lo ha semplicemente noleggiato per andare da Stefano. Erano in ritardo e non hanno rinunciato a sostenere il ballerino dietro le quinte come per ogni registrazione della puntata. Nessuna vacanza, dunque, ma il tentativo di riunire la famiglia.
Dopo la loro riappacificazione, infatti, è importante trascorrere più momenti possibile insieme.

Carabiniere ucciso a Foggia, Salvini pubblica la foto del killer: «Un infame, non merita di uscire di galera»

4427732_1543_carabiniere_ucciso_salvini«Io sono contro la pena di morte, ma un infame che ammazza un uomo, un Carabiniere, che sta facendo il suo lavoro, non merita di uscire di galera fino alla fine dei suoi giorni». Lo ha scritto il ministro dell’Interno Matteo Salvini pubblicando la foto di Giuseppe Papantuono, il pregiudicato 64enne che ha ucciso il carabiniere Vincenzo De Gennaro a Cagnano Varano (Foggia).

La faccia insanguinata, tenuto a terra sull’asfalto da un agente che gli pone un ginocchio sulla schiena. È la foto che ha postato sul suo profilo facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando la vicenda del carabiniere Vincenzo De Gennaro.
Un’altra foto postata dal ministro stringe sul primo piano dell’uomo arrestato per l’omicidio sempre a terra.

Morto Cesare Cadeo: il presentatore aveva 72 anni, lavorò con Mike Bongiorno

4408262_2243_cesare_cadeo_mortoE’ morto il presentatore Cesare Cadeo, aveva 72 anni, lavorò in televisione con Mike Bongiorno e Sandra Mondaini. Personaggio della televisione, ma anche della politica. Volto di molti programmi sportivi di Mediaset, alla fine degli anni 90 era entrato in politica come assessore allo Sport della Provincia di Milano. Lascia tre figli. Era nato il 2 luglio 1946 a Milano e con la città meneghina aveva un profondo legame. A darne notizia il sito tgcom.

Iniziò a lavorare a Canale 5 nel 1981, come inviato e consulente aziendale, apparendo poi dall’anno successivo in Gol, programma calcistico condotto da Enzo Bearzot, e Superflash, al fianco di Mike Bongiorno. Nel 1983 condusse con Sandra Mondaini Five album. In quel periodo fu anche commentatore di molti programmi ed avvenimenti sportivi, realizzando come inviato una serie di servizi speciali per il programma Buongiorno Italia.

Padre di Alessandra, Filippo e Caterina, fu assessore allo Sport della Provincia di Milano tra il 1999 e il 2004, sotto la presidenza di Ombretta Colli. Era fratello di Maurizio Cadeo, assessore all’Arredo e decoro urbano del comune di Milano della giunta Moratti. Tifoso del Milan, fu presidente di Milanosport.

Tra i primi a ricordare Cadeo il collega Gene Gnocchi che ha parlato di “un gran signore e un vero amico”. “Se n’è andato in silenzio, con il garbo e la classe che ne hanno contraddistinto la vita”, ha scritto su twitter Maurizio Pistocchi. “Ha raggiunto Maurizio Mosca, Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Corrado. Giganti di un mondo che non c’è più”.

Napoli, il manager in fuga a Dubai con i soldi dopo «Made in Sud»

4389300_0822_madeinsudÈ passato nel giro di poche ore dalle luci dello show alla penombra di una cella. Lunedì sera era stato dietro le quinte del programma televisivo “Made in sud” (totalmente estraneo all’inchiesta) e all’alba i finanzieri gli hanno stretto ai polsi. Tutto nella stessa notte. Parabola di Luigi Scavone, classe 1974, ex poliziotto nato a Potenza che a Napoli ha costruito una fortuna diventando un imprenditore di successo nel settore del lavoro interinale e una figura di riferimento nel mondo dello sport, dello spettacolo e del volontariato.
Presidente dell’Alma Trieste in corsa per i playoff scudetto del campionato di basket, patron dell’omonimo colosso del lavoro interinale, Alma spa, titolare di un team in MotoGp, la Pramac, nonché shareholder del gruppo Altea.

Lo hanno bloccato prima che partisse per Dubai. Era infatti in procinto di imbarcarsi su un volo con uno zainetto pieno di mazzette di soldi per 300mila euro, tutti sottovuoto e confezionati in modo da bypassare i controlli. Nell’inchiesta coordinata dai pm Mariasofia Cozza, Francesco Raffaele e Sergio Raimondi, del pool guidato dall’aggiunto Vincenzo Piscitelli e dal procuratore Giovanni Melillo, Scavone compare come il dominus di un gruppo societario che avrebbe costruito la sua fortuna anche, e forse soprattutto, grazie a un meccanismo fraudolento sofisticato al punto da consentire un’evasione fiscale da 70 milioni di euro negli anni di imposta dal 2015 al 2017, sbaragliando la concorrenza.

Corona dal carcere: «Abbattuto, ma pronto a reagire: ora basta eccessi»

corona nina moric_26103941Fabrizio Corona è tornato a San Vittore, nel pomeriggio di ieri: ora è «abbattuto» ma anche «pronto a reagire» e a comprendere che d’ora in avanti non potrà più lasciarsi andare ad «eccessi e a comportamenti sopra le righe». L’ex paparazzo dei vip ha parlato dal carcere, per bocca del suo avvocato Ivano Chiesa, dopo la sospensione dell’affidamento terapeutico che gli permetteva di vivere fuori da San Vittore (sospensione decisa dal giudice di Sorveglianza di Milano).

Il giudice ha deciso lo stop dell’affidamento, concesso più di un anno fa, per una serie di violazioni delle prescrizioni anche legate a sue apparizioni in tv. L’avvocato Chiesa ha voluto precisare che il magistrato che ha preso questa decisione, Simone Luerti, «è una gran brava persona e non poteva fare altro». Corona dal carcere ha spiegato che quelle violazioni erano legate «al mio lavoro, non ho commesso alcun reato». Il difensore, però, gli ha spiegato che non può continuare ad eccedere nei comportamenti. Lo stesso giudice nel provvedimento parla di un «conflitto» interno tra una «volontà di migliorare» e una «resistenza» ad attenersi al percorso di recupero.

Il giudice lo aveva già ‘diffidato’ nelle scorse settimane e di fronte al succedersi delle violazioni, poi, «non ha potuto fare altro». Secondo il legale, Corona, che ha sì giustamente criticato in passato le «condanne eccessive» e i «16 mesi di galera» per la vicenda dei contanti nel controsoffitto per la quale è stato assolto nel merito, deve ora rendersi conto, però, che «le regole vanno rispettate, se no si passa dalla parte del torto, deve capire che è così che funziona».

L’INSOFFERENZA E I VIDEO SU INSTAGRAM Nel provvedimento il giudice parla della sua «insofferenza» alle regole e della «incomprensione» da parte sua della misura dell’affidamento, manifestate dall’ex ‘re dei paparazzi’ sia in un video su Instagram che in un’intervista, di fine febbraio scorso, a Non è l’arena di Massimo Giletti. Nel filmato e in trasmissione l’ex ‘fotografo dei vip’ (che da prescrizioni non avrebbe potuto neanche parlare dell’affidamento) ha detto, invece, che lui era stanco di tutti quegli obblighi e che, quindi, se ne fregava. Ora, entro 30 giorni, la Sorveglianza dovrà fissare un’udienza e decidere se confermare o meno lo stop all’affidamento.

Mara Venier, il ricordo che l’accomuna a Barbara D’Urso: rivali della domenica ma unite da quel dolore

Sono le rivali della domenica pomeriggio, ma Mara Venier e Barbara D’Urso sono più simili di quanto si possa immaginare. Entrambe brave nel proprio lavoro e amatissime dal pubblico, hanno in comune un grande dolore: la perdita della mamma. Sia Mara che Barbara ne parlano spesso, anche in diretta, dimostrando di avere un forte attaccamento alla famiglia.mara venier barbara d urso_18110335

La mamma della Venier desiderava il ritorno della figlia a Domenica In, come la stessa conduttrice ha ricordato: “Mi sarebbe piaciuto che avesse potuto vedere il mio ritorno, era il suo sogno, me lo chiedeva sempre”.

Anche a Domenica Live, Barbara D’Urso ha ricordato la madre, scomparsa prima del suo matrimonio: “Quando sono arrivata all’altare io mi sono girata e l’ho vista anche se fisicamente non poteva essere lì con me”. Insomma, Mara e Barbara potranno anche continuare a lanciarsi frecciatine, ma in fondo entrambe hanno lo stesso, grande cuore.