Nainggolan, la moglie Claudia Lai ha il cancro: «Un incubo, oggi inizio la chemio»

claudia_lai_moglie_nainggolan_cancro_chemioterapia_11095947Claudia Lai, moglie di Radja Nainggolan in lotta contro il cancro: «Da un mese mi sveglio con la consapevolezza di vivere un incubo e da oggi inizio la chemio». La ragazza sarda, in un post su Instagram, si è lasciata andare ad uno sfogo condiviso con i follower.

«Ogni giorno, da un mese a questa parte, mi sveglio la mattina sperando che sia solo un incubo, ma poi mi rendo conto che quest’incubo lo sto vivendo», ha scritto Claudia Lai, annunciando che oggi inizierà il primo ciclo di chemioterapia.

«Ho sperato che questa giornata arrivasse il più tardi possibile ma non è stato cosi… le giornate sono volate e con loro anche la mia allegria» – ha scritto la moglie di Radja Nainggolan – «Da oggi inizierò un nuovo percorso della mia vita: la chemioterapia. E chi lo avrebbe mai detto che Claudia, per una volta nella vita, avrebbe avuto paura di iniziare una nuova giornata… paura è dire poco, che dire, dopo secchiate di lacrime versate, è ora di andare a combattere questa brutta bestia».

Dopo essersi confidata con i follower, Claudia Lai ha ringraziato i familiari e gli amici che le sono vicini in questo periodo non semplice: «Mi hanno aiutata a vivere al meglio questo mese di relax dandomi tutta la forza e la positività necessaria ad affrontare tutto…ma soprattutto hanno saputo gestire ogni mio malumore (con un alto livello di sopportazione)». Infine, l’augurio a se stessa ma non solo: «In bocca al lupo a me e a tutte le persone che stanno vivendo il mio stesso incubo».

Sara con l’abito da sposa sulla tomba del fidanzato ucciso pochi giorni prima del matrimonio

4358722_1019_ragazza_tomba_fidanzato_assassinato_sposaUn’immagine straziante di un pianto disperato sulla tomba del fidanzato ucciso pochi giorni prima del matrimonio. Il dolore di Sara immortalato al cimitero, vestita con l’abito da sposa, mentre immagina ciò che il futuro avrebbe potuto regalare a lei e al suo Mohammad, assassinato mentre cercava di vendere l’Xbox a un cliente contattato online. Una vita spezzata da un crimine senza senso, un amore distrutto tre settimane prima delle nozze che li avrebbe legati uno all’altra per il resto dei loro giorni.

Sara Bulach sta affrontando il suo dramma a soli 22 anni. Ha indossato l’abito che aveva scelto per salire sull’altare da Mohammad Sharifi, 24 anni, per un ultimo saluto al Memory Gardens di Harpeth Hills, in Tennessee, dove è sepolto. «Dovevamo stare insieme», ha detto di fronte alla tomba prima di scoppiare in lacrime con le mani sul volto. Al suo fianco ci sono i genitori della giovane e del ragazzo che avrebbe sposato.

«Mi dispiace così tanto. Gli hanno sparato. Non ce l’ha fatta», le parole pronunciate dall’infermiera in ospedale dopo l’agguato. «È come se il mondo mi fosse stato strappato dalle mani», ha raccontato ripercorrendo quei momenti. «Sono svenuta e quando mi sono svegliata credevo fosse solo un incubo, lo avevo visto la sera prima. Mi proteggeva ogni giorno e io non sono riuscita a proteggere lui», dice ancora Sara che non si dà pace.

Stupro in Circumvesuviana, chi sono i tre italiani tra i 18 e 20 anni fermati a San Giorgio

4344421_0909_stupro_circumvesuviana_chi_sonoUna violenza carnale premeditata al punto che i tre balordi, di età compresa tra i 18 e i 19 anni, l’avevano già tentata una ventina di giorni fa. Evidentemente la 24enne di Portici, stuprata a turno nell’ascensore riservato ai passeggeri della ferrovia Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano (Napoli), era ritenuta un bocconcino facile facile. Anche tre settimane fa la ragazza era stata circondata, palpeggiata, spinta verso un angolo buio: solo che ai violenti era andata male, lei era riuscita a divincolarsi e a fuggire.

Ma oramai la conoscevano, e lei conosceva loro: chissà quante volte ancora le avevano indirizzato apprezzamenti irriferibili. Poi il pensiero, tutt’altro che stupendo: «Stavolta non ci scappa». Così, intorno alle 18 dell’altra sera, i tre giovani avrebbero subdolamente approfittato della debolezza psicofisica della 24enne e l’avrebbero violentata a turno, tenendo aperte le porte dell’ascensore per bloccarlo. Pensavano ancora di farla franca. Invece stavolta la ragazza si è fatta accompagnare al Commissariato di Polizia e ha denunciato tutto prima di essere ricoverata in ospedale. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in stazione sono state confrontate con i profili Facebook e il racconto della vittima, che era stata avvicinata con la scusa di chiederle scusa per l’aggressione precedente e l’invito a fumare insieme una sigaretta. La 24enne segue i tre fino all’ascensore, dove inizia l’incubo. Subisce le violenze, impietosamente riprese dal Grande Fratello puntato sui binari.

Quando tutto è finito i tre aguzzini vanno via, lasciando dei fazzoletti con i quali si sono puliti nell’ascensore. Tracce ematiche che potrebbero incastrarli ulteriormente, La ragazza trova la forza di risalire le scale, raggiunge il terzo binario dove scoppia a piangere. Viene notata da un ragazzo gentile, al quale confessa l’accaduto.
La Squadra mobile, che sta conducendo le indagini sotto il coordinamento della sezione Fasce deboli della Procura di Napoli (pm Prisco e Curatoli, procuratore aggiunto Falcone) ha anche convocato una quarta persona, che aveva presentato la ragazza ai tre balordi. Ai presunti autori della violenza sono stati sequestrati i cellulari (le successive analisi accerteranno se contengono video degli abusi) ed è stato prelevato il dna per la comparazione con le tracce biologiche repertate dalla Polizia scientifica. Oggi è fissata l’udienza di convalida del fermo davanti al gip. «Se colpevoli, nessuna pietà per questi animali» tuona il governatore della Campania, Vincenzo De Luca (Pd). «In galera a vita» scrive Matteo Salvini su Twitter. «Massima pena», auspica pure Mara Carfagna (FI). A San Giorgio a Cremano, ieri sera, flash mob con una candela rossa contro la violenza sulle donne.

Michelle Hunziker, fine di un incubo: condannato lo stalker che le inviava foto di donne e coltelli

michelle_hunziker_stalker_condannato_13102747Fine di un incubo per Michelle Hunziker. I carabinieri di Caravaggio hanno notificato questa mattina a un uomo di 37 anni, italiano, di Fornovo San Giovanni, nella Bassa bergamasca, una misura di sicurezza personale provvisoria della libertà vigilata. L’uomo era imputato davanti al tribunale di Milano per stalking, riguardo a fatti risalenti all’autunno del 2016 e commessi in danno della showgirl svizzera.

In particolare, il bergamasco avrebbe inviato diverse email al Gabibbo della trasmissione televisiva Striscia la Notizia, con allegate foto femminili particolari e di un coltello, ingenerando così uno stato d’ansia nei confronti della conduttrice, che già in passato aveva subito atti persecutori da parte di altre persone.

L’aver utilizzato mezzi informatici e telematici ha costituito un’aggravante. La misura applicata da oggi prevede anche una cura per il trentasettenne in una struttura sanitaria. Già in passato l’uomo era stato destinatario di provvedimenti sanitari a causa dei suoi problemi psicofisici. Una perizia ne aveva però accertato le capacità di intendere e volere.

Il dramma di Serena Grandi: «Il mio ex compagno mi perseguita, vivo un incubo. La situazione è pericolosa»

foto_733796_841x521Se dopo il Grande Fratello Vip la vita professionale di Serena Grandi ha ripreso il volo, quella privata è diventata un vero un vero calvario a causa dell’ex compagno Luca Iacomoni. A confessarlo è l’attrice che racconta in un’intervista, il dramma che sta vivendo a causa di questa relazione terminata un anno fa.
«Sono molto provata – ha confessato al TgCom – Ho cercato di tenerlo a freno, ma non ci sono riuscita. Ho dovuto ricorrere a un legale, con tanto di denuncia dai carabinieri. Non parlo di violenza fisica, ma telefonate giorno e notte e messaggi e infinite mail. Ho tenuto tutto, le forze dell’ordine mi hanno detto che avevano bisogno di prove. Ora c’è un ordine di restrizione, con tanto di querela ed esposto».

«Da tempo le cose tra noi non funzionavano – prosegue – sono una donna indipendente, una guerriera e mi sono resa conto che avevo al mio fianco un uomo senza gli attributi. La verità è che non accetta la fine di questa storia, e sono tanti gli uomini che non se ne fanno una ragione, ma perché? La mia è una battaglia anche per tutte le donne che stanno vivendo il mio stesso dramma, so cosa significa vivere nell’incubo, senza contare gli avvocati, i soldi»

I primi problemi sono nati proprio durante la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, quando parlò dell’omosessualità del figlio: «Lo feci per dire alle altre mamme di accettare i propri figli per come sono, senza buttarli fuori di casa. Da lì sono cominciate le ingiurie continue nei confronti di Edoardo. Per me, che da sempre difendo i diritti degli omosessuali, sono state peggiori di qualsiasi altra violenza. Mi sono sentita raggirata. Quel reality mi è servito a farmi guardare dentro. Lui non è un uomo violento, ma paura che possa scattare qualcosa di brutto. Mio figlio adesso andrà a lavorare a Milano e sarò sola, come farò? La situazione sta diventando pericolosa».

Aurora Ramazzotti: «Vivo sotto scorta da un anno, volevano sfigurarmi con l’acido»

Aurora-Ramazzotti-Michelle-Hunziker-Vuoi-Scommettere-800x500Essere figli di vip non è facile: nemmeno un incubo, per carità, rispetto alle sue coetanee, di cui non condivide il conto in banca, tra i bonifici di mamma Michelle, i regali di papà Eros e i contratti in tv. Ma per Aurora Ramazzotti, 21 anni da poco compiuti, il ruolo di figlia d’arte non è mai stato facile, fin da quando le minacce alla Hunziker toccarono anche lei stessa, in un periodo difficile della vita di entrambe.
Aurora si è confessata al Corriere della Sera, raccontando diverse cose interessanti, compresa la sua vita sotto scorta: da qualche tempo infatti gira con una guardia del corpo, a cui ha dovuto abituarsi in fretta. Esattamente da un anno, quando una lettera anonima indirizzata a Michelle Hunziker minacciava di lanciare acido in faccia a sua figlia se non avesse mandato dei soldi: «In un secondo cambia tutto – ha detto la ragazza – mia madre mi ha chiamata subito, ho avuto una specie di attacco di panico. Un attimo prima ero libera, da quello dopo non lo sono più stata».
«Ho dovuto adattarmi ad un’altra persona, una guardia del corpo, che vive con me da allora. All’inizio ho preso le distanze da ciò che facevo, sono tornata a stare da mia madre e per due mesi non ho visto nessuno: avevo paura – continua il suo racconto – Ora va meglio, ma faccio più attenzione. Convivo con la consapevolezza del rischio che corro, ma mi è servito per dare una scossa alla mia vita: prima era tutto alla giornata, ora penso al lavoro e al futuro».

Dopo X Factor, Aurora questa sera debutta a Vuoi scommettere?, una nuova trasmissione di Mediaset: e davanti alle accuse di essere raccomandata, e agli insulti sui social degli haters, è tranquilla: «Raccomandata? È vero – ammette – Non sono stati mia madre o mio padre a chiedere di prendermi, ovvio. Ma è vero che ho avuto una spinta con due genitori famosi: al mio posto chiunque farebbe lo stesso. Ma sarà il tempo a parlare».

Ballando, Gessica Notaro conquista tutti ma vive ancora l’incubo: “Lui tornerà”

3629128_1945_ballando_con_le_stelle_gessica_notaro_edson_tavares-1Un tango perfetto, che ha conquistato tutti, quello messo in mostra ieri, durante Ballando con le stelle, dalla coppia composta da Gessica Notaro e Stefano Oradei. La 29enne, sfregiata con l’acido dal suo ex, Edson Tavares, ha però vissuto una settimana decisamente difficile.
Durante le prove in sala, non sono mancati momenti di crisi per Gessica, per via di quel passato che non smetterà mai di perseguitarla. Ripensando all’incubo vissuto in seguito all’aggressione, la ragazza ha avuto una crisi di pianto e si è sfogata così: «Mi riempio, mi riempio e poi scoppio. Ha detto che quando uscirà dal carcere tornerà, io so che è vero, così come sapevo che mi avrebbe fatto del male prima di sfregiarmi con l’acido. Magari, quando succederà, io avrò molto di più da perdere: una famiglia, dei figli…».
Nonostante i problemi, mentali e fisici (Gessica ha avuto piccoli fastidi ad una gamba durante le prove), l’esibizione in studio, davanti alla giuria, ha convinto tutti. In primis la presidente di giuria, Carolyn Smith: «Bravissima, entri con tutta l’anima nella coreografia e questa volta non hai sbagliato nulla». Ivan Zazzaroni sottolinea la precisione nei movimenti, mentre Fabio Canino rincuora così Gessica: «Sei la più brava per adesso, goditi questo momento». E quando Milly Carlucci le chiede come sta, la ragazza risponde così: «Ora benissimo, mai stata meglio. Sto sognando».

Schiava sessuale incatenata in un container dal serial killer: il video choc del salvataggio

Due mesi di prigionia in un container con gli occhi bendati e le braccia incatenate. L’incubo vissuto da Kala Brown, rapita e segregata dal serial killer Todd Kohlhepp, è ora documentato in un video diffuso per la prima volta dall’ufficio del procuratore della Carolina del Sud.

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La polizia ha pubblicato il drammatico filmato del salvataggio della donna, sequestrata e rinchiusa da Kohlhepp, 46 anni, che si è dichiarato colpevole di sette omicidi e due rapimenti a sfondo sessuale, come riporta il sito del tabloid Metro. L’uomo è stato condannato a sette ergastoli e altri 60 anni di carcere. In una scena scioccante si vede Kala seduta sul pavimento con le mani sopra la testa e la testa incatenata alla parete. Gli agenti le chiedono dove sia il suo fidanzato Charles David Carver, una delle vittime di Kohlhepp.

Camilla racconta per la prima volta l’incubo vissuto con Carlo: “Prigioniera in casa mia”

Si avvicina il regno di Carlo III e a luglio sua moglie Camilla compie 70 anni. Buckingham Palace è dunque a lavoro per rendere sempre più popolare agli occhi del pubblico la donna che solo pochi anni fa era ancora considerata l’antipatica rivale di Lady Diana.

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Per tutti era la persona che aveva distrutto il matrimonio del secolo e portato alla morte della “principessa triste”. In un lunghissimo reportage del settimanale You del Mail on Sunday, Camilla ha confidato di aver vissuto momenti difficili: “Non potevo uscire, ero prigioniera nella mia casa, è stato davvero orribile. Non augurerei una cosa del genere nemmeno al mio peggior nemico”. I suoi figli Tom e Laura, avuti dal precedente matrimonio con Andrew Parker Bowles, dal quale ha divorziato nel 1995, l’hanno aiutata molto, andandola a trovare spesso. E lei ingannava il tempo dipingendo e leggendo.
Camilla racconta anche gli impegni pubblici a cui deve adempiere: “Al mattino ti svegli e pensi di non potercela fare, ma poi lo fai, devi farlo. Se sei una persona positiva è più facile. La gente è sempre come un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Io penso positivo… Spesso, davanti a situazioni davvero particolari, quando qualcosa ad esempio non funziona come dovrebbe, faccio fatica a stare seria”.

Fa il taglio cesareo ma i medici non trovano il bimbo, quello che accade è incredibile

Ambra Hughes, 21enne inglese, ha vissuto un’esperienza davvero spaventosa. La ragazza si sottopone a un taglio cesareo d’emergenza a 30 settimane per fa nascere la figlia Olly. Ma al momento dell’incisione i medici non trovano la piccola nella pancia.Come riporta il Mirror, in sala parto si diffonde il panico. Per due lunghissimi minuti Ambra è con la pancia aperta, ma della figlioletta non c’è traccia.

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Fino a quando si sente piangere. I medici alzano il lenzuolo che copre Ambra e scovano in mezzo alle sue gambe il piccolo fagottino. “Era nata – spiega la giovane – con il parto naturale. Per quello la mia pancia era vuota”. Un vero e proprio incubo per Ambra, che era già mamma di tre bambini. “Durante quei due minuti di agonia mi chiedevo se fosse tutto vero o fosse effetto dell’anestesia locale. Vedevo le facce sgomente dei medici ed ero terrorizzata”. Dal canto loro i sanitari hanno spiegato che la bimba aveva già iniziato la sua discesa del canale del parto, quando hanno iniziato l’intervento. Una situazione eccezionale. “Non ho ricevuto neanche una scusa – conclude Ambra – e ora ho una cicatrice sulla pancia che non serviva”. Dopo 5 settimane mamma e figlia sono state dimesse e stanno bene.