Sandra Milo a Storie Italiane: «Ridotta sul lastrico a causa del papà di Debora. Mi sono venduta a un amico che mi amava. Non avevo scelta»

4493136_1252_sandra_milo_storie_italiane (1)Sandra Milo torna a confessarsi davanti a telecamere di Storie Italiane dopo la rivelazione choc di ieri. L’attrice aveva dichiarato in chiusura di trasmissione: “Per pagare i miei debiti mi sono concessa a un uomo”. Oggi Eleonora Daniele è tornata sull’argomento per chiarire alcuni aspetti. “A quale periodo della tua vita risale quello che hai raccontato? “- chiede la Daniele.

“Debora era piccola – ha raccontato Sandra Milo-. Siamo negli anni sessanta. Il padre di mia figlia Moris Ergas voleva portarmela via perché all’epoca risultavo sposata con un altro. Allora ho deciso di rinunciare a tutto pur di avere mia figlia con me. Avevo una bella casa in via Stoppani, gioielli, beni. Gli dissi che se mi lasciava l’affidamento di Debora gli avrei dato tutto. Naturalmente mi sono trovata senza più niente. Ma successivamente sono sopraggiunte le tasse che Moris non aveva pagato e che però erano intestate a me”. A questo punto la decisione: “Un amico gentile – prosegue l’attrice – si offrì di pagare tutto. Mi disse: ‘Io ti amo’. Ma io non l’amavo. E però mi sono concessa perché ha saldato tutti i debiti”. Eleonora Daniele dice di non condividere la scelta ma di comprenderla, poi chiede: “Ti sei mai pentita?”. La Milo risponde: “Non mi sono mai pentita. Ammetto però che mi sono concessa a causa dei debiti. L’amore lo concepisco solo per amore”. Infine la domanda: “Perché hai sentito di raccontare questa storia?” – chiede Eleonora.

“C’è stato chi ha pensato a me come una cicala che ha sperperato i suoi soldi – dichiara Sandra-. E invece volevo dimostrare che ho sempre pagato le tasse . Le ho pagate anche con la mia persona”.
La Daniele stringe le mani di Sandra Milo poi si rivolge a don Antonio Coluccia uno degli opinionisti della trasmissione presente in studio: “Nessuno ha il diritto di giudicare – dice don Antonio-. Spesso ci si ritrova a fare scelte non sempre consapevoli. L’importante – prosegue rivolgendosi alla Milo- è che lei oggi abbia trovato la pace e stia bene con se stessa. Dio vuole il bene dei suoi figli. Dio non discrimina, ma accoglie tutti”.

Belen e Cecilia Rodriguez, Guendalina Tavassi, Serena Garitta e le altre: guai in vista dopo le foto su Instagram

3748341_1352_collage_influencer_234Tra i settori in cui social network si stanno affacciando sempre più c’è di sicuro quello dell’advertising. Ma accanto ai ben noti testimonial, oggi esistono gli influencer, utenti del web pagati dalle società per sponsorizzare alcuni prodotti sui propri profili, seguiti da migliaia di persone. In realtà non c’è niente di male a indossare capi o gioielli gratuitamente e poi pubblicare la foto sui social fino a quando non vi è però una retribuzione. Così l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria annunciano una nuova denuncia contro l’influencer marketing. Ad essere sotto i riflettori è l’azienda FitVia che secondo le associazioni ha creato centinaia di influencer che pubblicizano a loro volta prodotti senza che questi rispettino i criteri di legge.
Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori, dichiara in un’intervista: “da mesi monitoriamo i profili instagram dei più famosi influencer, personaggio più o meno noti al grande pubblico, che vantano migliaia di seguaci social e che con un solo post riescono ad influenzare i consumatori sui più svariati prodotti. A quanto pare né le linee guida dell’Autorità Antitrust sull’influencer marketing, né la Digital Chart dello IAP hanno portato un po’ di etica in questo settore. Forse è il momento di passare alle sanzioni: per questo abbiamo denunciato all’Autorità e allo Iap l’azienda Fitvia, influencer come le sorelle Rodriguez, Guendalina Tavassi, Beatrice Valli e Serena Garitta e lo stesso social network Instagram, che tarda, di fronte ad un fenomeno di simile evidenza, a impostare sistemi ‘nativi’ per aiutare il consumatore a decodificare in modo semplice e intuitivo la natura pubblicitaria dei messaggi. Adesso non resta che attendere il giudizio di questi Enti sulla nostra segnalazione”.

Scavano in giardino e trovano una cassaforte con 50mila dollari e diamanti: poi accade l’incredibile

3737983_Schermata_2018-05-17_alle_15_16_59Matthew Emanuel e la moglie, Maria Colonna, in tanti anni non si erano mai posti troppe domande su quella scatola metallica che affiorava parzialmente nel loro giardino: per loro era una semplice scatola portacavi. Non potevano immaginare che, come nelle storie dei pirati, quella scatola era un piccolo forziere sepolto anni prima, dentro il quale si nascondeva un tesoro fatto di banconote, gioielli, diamanti e pietre preziose. E forse non lo avrebbero saputo mai se non fosse stato per il “magico” intervento di alcuni cervi che avevano mangiato e rovinato gli alberi intorno alla loro casa di Staten Island, a New York, spingendoli a piantare alberi nuovi. Un intervento provvidenziale, visto che, per effettuare i lavori, è stato necessario rimuovere la cassetta misteriosa.
Nell’attimo in cui hanno sollevato il coperchio, Matthew e Maria non riuscivano a credere ai loro occhi. «È stato come un sogno d’infanzia che si avvera – dice Matthew – Mi sembrava di essere nell’Isola del tesoro, è stato magnifico». In quella cassetta hanno trovato 16mila dollari in contanti, giada, diamanti, anelli e gioielli d’oro per un valore complessivo di 52mila dollari. In mezzo, anche un biglietto con una nota in cui era indicato un indirizzo. All’euforia iniziale è seguito un silenzio profondo quando si sono resi conto che era l’indirizzo di uno dei loro vicini. Senza esitazioni hanno deciso subito cosa bisognava fare.

«Abbiamo bussato alla loro porta – racconta Matthew – e abbiamo chiesto loro se fossero mai stati derubati. Ci hanno risposto di aver subìto un furto durante le feste di Natale del 2011, descrivendoci anche gli oggetti presi dai ladri. A quel punto abbiamo restituito tutto ai legittimi proprietari che, impazziti per la gioia, ci hanno ringraziato e abbracciato. Perché gli autori del furto abbiano nascosto il bottino nel nostro terreno è un mistero, ma l’importante è che ora sia tornato nelle mani giuste».

«Qualcuno ci ha chiesto: “Chi ve lo ha fatto fare a restituire la refurtiva? – dice Maria – Non è neanche una domanda da porre: non era roba nostra». Matthew e Maria, va detto, non hanno ricevuto alcuna ricompensa dai vicini, che non hanno ricambiato la loro generosità, ma sanno accontentarsi: per loro, dicono, la vera ricompensa è un buon karma. E sul luogo dove era sepolta la cassetta hanno fatto installare un elefante di ceramica come ricordo della loro magica scoperta.

GF15, l’abito di Barbara d’Urso è un déjà-vu

C_2_box_60886_upiFoto1FSeconda puntata del Grande Fratello, secondo ottimo risultato per Barbara d’Urso. Nonostante non siano mancate polemiche e i colpi di scena, la conduttrice ha tenuto salde le redini della situazione, con il piglio deciso che ben conosciamo. Una grinta espressa già a partire dall’outfit: elegante e ricercato ma con tocco aggressivo e seducente, da vera dominatrice.

Stavolta Barbara d’Urso sceglie un Vivienne Westwood vintage corto e asimmetrico, con ricami luccicanti neri che regalano un sapiente gioco vedo-non-vedo sulla coscia. Niente guanti, ma lo scollo a barca strutturato, i gioielli maxi, lo smalto scurissimo e gli stivali cuissard contribuiscono a dare all’outfit un’intrigante allure gotica.

Ad alcuni però non è sfuggito un piccolo dettaglio: il vestito sfoggiato da Barbara d’Urso è lo stesso indossato l’estate scorsa da Anna Valle per ritirare il premio Charlot. Una coincidenza che nulla toglie all’eleganza glam di Barbarella.