Grande Fratello Vip, Paola Di Benedetto choc: «Coronavirus? Per fortuna prende solo gli anziani». Fan furiosi: «Fuori»

Grande Fratello Vip, Paola Di Benedetto choc: «Coronavirus? Per fortuna prende solo gli anziani». Fan furiosi: «Fuori». A poche ore dalla puntata di stasera del Gf Vip, su Twitter è esplosa la polemica su una presunta frase pronunciata da Paola di Benedetto sull’emergenza coronavirus.

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Secondo quanto riporato dai follower, dopo il comunicato di Alfonso Signorini con i dati aggiornati sui contagi e decessi in Italia, l’ex madre natura avrebbe detto: «Per fortuna prende solo i nonni che già non stanno bene. Come siamo fortunati? Pensa se avesse preso bambini e adulti».

Su Twitter, pioggia di commenti di protesta sulle presunte dichiarazioni di Paola Di Benedetto. «Quindi mia nonna che ha altre patologie può morire tranquillamente?», scrive una follower. E c’è anche chi ci va giù pesante: «Sei una str***. Pensa se prendesse ai tuoi nonni. E comunque prende anche ai bambini, devi stare zitta». Provvedimenti in vista stasera per Paola Di Benedetto? Staremo a vedere.

Carla Bruni, il video choc: «Non abbiamo paura del Coronavirus». E finge una crisi respiratoria

Polemiche per un video «rubato» dalla tv RMC dietro le quinte della fashion week parigina, un paio di settimane fa, e finito on line, nel quale la ex premiere dame Carla Bruni scherza sul Coronavirus e sembra prendere in giro le cautele o la paura di ammalarsi. Nel video si vede la Bruni scherzare con un gruppo di amici, fra i quali Benjamin Biolay: «non siamo femministe, non abbiamo paura del coronavirus!» grida ridendo, lontano dalle passerelle.

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Poi la si vede abbracciare affettuosamente Sidney Toledano, presidente del gruppo Louis Vuitton, aggiungendo ironica: «ci diamo un bacio, è pazzesco! Perché noi siamo la vecchia generazione! Non abbiamo paura di niente, non siamo femministe e non abbiamo paura del Coronavirus, nada!». Tornando verso il suo posto in platea, la ex modella e cantante dice poi ridendo: «allora guarda che faccio..» poi comincia a far finta di tossire. Le immagini hanno provocato le proteste di molti frequentatori di social network francesi.

Sandra Milo a Storie Italiane: «Ridotta sul lastrico a causa del papà di Debora. Mi sono venduta a un amico che mi amava. Non avevo scelta»

4493136_1252_sandra_milo_storie_italiane (1)Sandra Milo torna a confessarsi davanti a telecamere di Storie Italiane dopo la rivelazione choc di ieri. L’attrice aveva dichiarato in chiusura di trasmissione: “Per pagare i miei debiti mi sono concessa a un uomo”. Oggi Eleonora Daniele è tornata sull’argomento per chiarire alcuni aspetti. “A quale periodo della tua vita risale quello che hai raccontato? “- chiede la Daniele.

“Debora era piccola – ha raccontato Sandra Milo-. Siamo negli anni sessanta. Il padre di mia figlia Moris Ergas voleva portarmela via perché all’epoca risultavo sposata con un altro. Allora ho deciso di rinunciare a tutto pur di avere mia figlia con me. Avevo una bella casa in via Stoppani, gioielli, beni. Gli dissi che se mi lasciava l’affidamento di Debora gli avrei dato tutto. Naturalmente mi sono trovata senza più niente. Ma successivamente sono sopraggiunte le tasse che Moris non aveva pagato e che però erano intestate a me”. A questo punto la decisione: “Un amico gentile – prosegue l’attrice – si offrì di pagare tutto. Mi disse: ‘Io ti amo’. Ma io non l’amavo. E però mi sono concessa perché ha saldato tutti i debiti”. Eleonora Daniele dice di non condividere la scelta ma di comprenderla, poi chiede: “Ti sei mai pentita?”. La Milo risponde: “Non mi sono mai pentita. Ammetto però che mi sono concessa a causa dei debiti. L’amore lo concepisco solo per amore”. Infine la domanda: “Perché hai sentito di raccontare questa storia?” – chiede Eleonora.

“C’è stato chi ha pensato a me come una cicala che ha sperperato i suoi soldi – dichiara Sandra-. E invece volevo dimostrare che ho sempre pagato le tasse . Le ho pagate anche con la mia persona”.
La Daniele stringe le mani di Sandra Milo poi si rivolge a don Antonio Coluccia uno degli opinionisti della trasmissione presente in studio: “Nessuno ha il diritto di giudicare – dice don Antonio-. Spesso ci si ritrova a fare scelte non sempre consapevoli. L’importante – prosegue rivolgendosi alla Milo- è che lei oggi abbia trovato la pace e stia bene con se stessa. Dio vuole il bene dei suoi figli. Dio non discrimina, ma accoglie tutti”.

«Roberta Ragusa potrebbe essere viva in Francia», la testimonianza choc a Pomeriggio 5

È stato fissato per il 10 luglio il processo in Cassazione ad Antonio Logli, accusato dell’omicidio e della distruzione del cadavere della moglie Roberta Ragusa, l’imprenditrice svanita nel nulla la notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012. Oggi a Pomeriggio 5 gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda. Barbara D’Urso, riprendendo un articolo comparso su Velvet, avrebbe parlato di un testimone che direbbe di aver visto Roberta Ragusa in Francia.4374564_1723_robertaragusa_pomeriggio5

«Roberta Ragusa? Io l’ho vista, l’ho incontrata a Cannes, in Francia. Ci ho parlato e lei si è subito allontanata». Secondo il testimone, la donna si sarebbe allontanata in compagnia di un uomo. La conduttrice manda in onda anche un’intervista a Sara Calzolaio, attuale compagna di Antonio Logli, che avrebbe affermato: «Roberta gestiva i soldi dell’autoscuola. Lasciava in casa circa 190 euro per le spese correnti e il resto lo amministrava lei. Inoltre, la figlia mi aveva detto che aveva visto la madre mettere in alcuni sacchetti i suoi vestiti vecchi. A me Roberta disse ‘Tutto può succedere’».

L’inviata di Pomeriggio 5 avrebbe dunque ricostruito il caso: «In attesa della Cassazione, la difesa di Antonio Logli starebbe cercando di dimostrare che Roberta Ragusa avrebbe avuto disponibilità economica per allontanarsi da casa da sola».

Barbara D’Urso manda in onda anche le interviste a coloro che, con i loro racconti, accuserebbero Antonio Logli. «L’ho visto fermo con la macchina in campagna e quando si è accorto di me si è coperto il volto con la mano, ma l’ho riconosciuto», avrebbe spiegato un testimone.

Isola, Stefano Bettarini e la rivelazione choc su : «Zitto, zitto…»

images (3)Stefano Bettarini e la rivelazione inaspettata su Riccardo Fogli. L’ex inviato dell’Isola dei Famosi è tornato sull’Isola che non c’è con Kaspar Capparoni e lì “i due pescatori” – come ormai vengono chiamati – si sarebbero lasciati andare a confidenze. Anche sull’ex volto dei Pooh, che la scorsa settimana era scoppiato in lacrime dopo il videomessaggio di Fabrizio Corona.

«Riccardo zitto zitto è una banderuola, va dove tira il vento, va dove sa che può mangiare e sostiene chi gli può dare da mangiare. Tutto lì», avrebbe affermato Bettarini. Insomma, secondo l’ex calciatore Fogli sarebbe diventato prima suo amico, poi amico di Jeremias e infine di Soleil perché erano i naufraghi che sarebbero riusciti a “sfamarlo” meglio.

Ma per i fan, dopo l’affaire Corona, l’ex Pooh è un eroe. Ma Bettarini instilla il dubbio. Riccardo Fogli banderuola? Staremo a vedere.

 

Emanuela Tittocchia choc: «Mi sono innamorata di un bambino di 11 anni, abbiamo anche dormito in vacanza insieme»

images (2)«Però io ho conosciuto il figlio del mio parrucchiere e mi sono in un certo senso innamorata di questo bambino di 11 anni». Sono queste le dichiarazioni choc di Emanuela Tittocchia che hanno lasciato in molti senza parole. La conduttrice, intervistata a Mattino Cinque da Federica Panicucci.

La Panicucci introduce l’argomento rivolgendosi ad Emanuela: «C’è una cosa che mi ha stranito. So che hai un rapporto particolare con un ragazzino che aveva 11 anni quando lo hai conosciuto». A quel punto la Tittocchia ammette di parlare con difficoltà di questa cosa, spiega che oggi il ragazzo ha 14 anni, e il tipo di rapporto che c’è tra loro due. «È molto difficile per me parlare di questa cosa e spesso mi hanno detto cose pesanti», confessa, «Ho sempre dormito con lui e quello che mi piace di lui è che mi fa divertire. Abbiamo fatto delle vacanze insieme, non c’è nessuna complicazione, lui è il mio uomo ideale, puro, divertente».

Sui social il pubblico non sembra però apprezzare e piovono critiche per le sue dichiarazioni. La Tittocchia prova poi a chiarire: «So che è difficile, i suoi genitori sono tranquilli ma quando ho sentito dire a lui delle cose sulla sfera sessuale, ho fatto tanti passi indietro. Lui ora parla di questo argomento come di un adulto e quindi ho un po’ frenato. Noi non ci vediamo in quel modo». Anche in studio gli animi si scaldano, Enrico Silvestrin consiglia un consulto con un analista, perché questo rapporto non sembra essere “sano” e la stessa Panicucci chiarische: «Te lo dico proprio chiaro, mio figlio non dormirebbe mai nel letto con… poi magari sono io un po’ all’antica».

A questo punto la Tittocchia sembra aggiustare il tiro, chiarisce che i due non si sentono più, non si scrivono e precisa: «Mi piacerebbe che il mio uomo ideale fosse generoso, puro e spontaneo come lui. Non sono innamorata di lui, ma ci sto bene. Capisco che sia strano da capire. Mi dà consigli, mi parla, è più adulto di me su certe cose».

Ragazza stuprata nell’ascensore della Circumvesuviana, fermati tre ragazzi di San Giorgio a Cremano tra i 18 e i 20 anni. Li conosceva di vista

ragazzaLa 24enne di Portici (Napoli) violentata ieri in un ascensore della stazione della Circumvesuviana conosceva di vista i suoi tre aggressori, giovani incensurati di età compresa tra i 18 e i 20 anni della vicina San Giorgio a Cremano ora fermati con l’accusa di violenza di gruppo. Anche per questo motivo non ha avuto paura, ieri, nell’entrare con loro nell’ascensore dove sono avvenuti gli abusi.

È uno degli elementi che emergono dalle indagini, condotte dal commissariato di Polizia di San Giorgio a Cremano e dalla squadra mobile della questura di Napoli. Ieri è intervenuto il pm di turno Salvatore Prisco, a coordinare l’inchiesta è da oggi il procuratore aggiunto Raffaello Falcone.

Dalle prime verifiche non risulta che i tre aggressori abbiano filmato gli stupri sui loro cellulari, anche se sui telefonini, sottoposti a sequestro, verranno effettuate perizie specifiche.

Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle ore 18: poliziotti del Commissariato di San Giorgio a Cremano sono intervenuti nella stazione della Circumvesuviana a seguito di segnalazione e qui hanno trovato la ragazza, ancora sotto choc e che è stata poi portata in ospedale. Sono immediatamente scattate le indagini, che si sono avvalse anche dell’utilizzo di telecamere dell’impianto di videosorveglianza, culminate questa mattina nell’identificazione e nel fermo dei tre sospettati di essere gli autori della violenza.

Acido in faccia al figlioletto di tre anni. Le urla choc del bimbo: «Mi fa male». Condannato il papà

4343999_1920_bimbo_acido_condannato_papaIn accordo con altri uomini, ha fatto lanciare dell’acido contro il suo figlioletto di tre anni, cercando di sfigurarlo. Una storia orribile, raccontata oggi dai media britannici e avvenuta a Worcester: l’uomo, di Wolverhampton è stato condannato per aver organizzato l’agguato ai danni del povero bambino insieme ad una gang di cinque ragazzi.

È successo nel luglio del 2018: volevano «bruciare, mutilare o deturpare» il bimbo, che dopo essere stato colpito dall’acido urlava ripetutamente «mi fa male». Il piccolo per fortuna si è ripreso completamente e attualmente vive con sua madre: dopo nove ore la giuria ha deciso di condannare il papà, originario dell’Afghanistan, che credeva di essere stato umiliato dalla moglie che lo aveva lasciato portando via i loro figli.

Insieme a lui sono stati condannati i cinque uomini che lo hanno aiutato, Adam Cech (colui che materialmente ha spruzzato l’acido sul bambino), Jan Dudi, Norbert Pulko, Jabar Paktia e Saied Hussini. Con il suo gesto, l’uomo ha affermato di voler dimostrare che la sua ex moglie era una madre incapace di difendere i suoi figli: poco prima aveva anche chiesto ad un imam se la loro religione «gli permettesse di uccidere sua moglie e i bambini».

Prostituzione, i clienti choc: «Ragazze schiave? Non me ne frega niente, io pago e basta»

Si parla ormai da qualche giorno di prostituzione e di riapertura delle case chiuse, per via della proposta del vicepremier Matteo Salvini di riaprire la discussione per togliere le ragazze dalle strade e consentire maggiori controlli soprattutto per la loro salute: proposta accolta dal Movimento 5 Stelle che ha già detto di poterne parlare.4341030_1044_prostituzione_parla_cliente_storie_italiane

La trasmissione di Raiuno Storie Italiane, condotta da Eleonora Daniele, questa mattina ha affrontato il tema: in studio tra gli ospiti anche il nostro direttore Davide Desario. Un inviato della trasmissione ha raccolto le testimonianze di due clienti, che hanno spiegato perché scelgono il sesso a pagamento, e come la pensano su una eventuale riapertura dei postriboli: ovviamente entrambi favorevoli.

«Io ci sono sempre andato – ammette il primo – Ci sarebbero meno rischi e pulizia per le strade. Tutti gli uomini ci vanno, è solo una questione di soldi: chi ha di più paga di più. Chi ha pochi soldi va in strada, chi ne ha tanto ha l’amante con l’appartamento privato». Alla domanda se si può aver paura di appartarsi con una prostituta in strada, il cliente risponde: «Non ho difficoltà, sono tutti rapporti protetti. Certo sarebbe meglio con le case chiuse e il controllo dell’ordine pubblico». E riguardo le ragazze, spesso schiave di qualche protettore? «Non me ne frega niente di chiedere se sono libere o se lo fanno per amore, io pago e basta».

Il secondo cliente è invece della provincia di Como e racconta di andare spesso in Svizzera per frequentare i bordelli oltreconfine: «Qua tutti vanno in Svizzera, non vai in strada a spendere 50 euro», dice. Nel Paese elvetico, racconta il cliente, fare sesso a pagamento costa il doppio, «circa 100 euro»: però «nel paesino magari ti conoscono tutti, possono vederti. Se ci fossero le case chiuse sarebbe meglio». Qui invece «vai in un bar, prendi l’ascensore e sali a casa della ragazza, è tutto molto più semplice».

Bambina vestita da prostituta a Carnevale: il travestimento choc

4330385_1200_bambina_vestita_da_prostituta_a_carnevaleDopo i casi dei bambini ‘travestiti’ da Fabrizio Corona e Silvia Provvedi, e l’altro bimbo con la tuta da deportato nel lager nazista, stavolta si è passato definitivamente il limite: una bambina è stata fatta travestire per Carnevale addirittura da prostituta, con tanto di calze autoreggenti e tacchi a spillo rossi. Accade a Napoli, e la denuncia è arrivata a mezzo Facebook da un consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

«Nel napoletano il Carnevale sta diventando l’occasione per alcuni genitori di vestire i propri figli in modo estremamente discutibile – scrive Borrelli nel suo post – Dopo il bambino travestito da ebreo deportato giustificato dalla madre come una innocente goliardata, a suscitare nuove polemiche è la bambina vestita da prostituta di cui i genitori hanno postato con orgoglio le foto su Instagram».

«Insomma ancora un travestimento fuori luogo e di pessimo gusto sbandierato sui social. La piccola, ovviamente, non ha nessuna colpa. La responsabilità di questa vergogna è dei genitori che troppo spesso ormai mettono in ridicolo i propri figli e sambrano usarli come giocattoli perdendo ogni senso della misura e del rispetto per la loro tenera età», conclude il consigliere regionale.