Sharon Stone e il dramma dell’ictus: «Io come Lady Diana, dimenticata da chi diceva di amarmi»

16245228-0-image-a-40_1563529557427Intervenendo come testimonial a un evento benefico, la popolare attrice, divenuta famosa a livello mondiale grazie a Basic Instinct, ha raccontato il proprio dramma personale a Variety. Dopo il grave aneurisma che l’aveva colpita, Sharon Stone fu ricoverata d’urgenza e sottoposta ad un lungo e delicato intervento chirurgico, a cui poi aveva fatto seguito un lungo percorso di riabilitazione. Il malore accusato 18 anni fa aveva fatto temere non solo per la carriera, ma per la stessa vita dell’attrice, che a distanza di tutto questo tempo ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

«Non smetterò mai di ringraziare tutti i medici che mi hanno salvato la vita. Dopo essere sopravvissuta, fui costretta a ricominciare da zero, nel vero senso della parola. Dovevo imparare di nuovo a fare cose elementari, come camminare, parlare e scrivere; il tutto, mentre lottavo per la custodia legale di mio figlio Roan» – racconta oggi Sharon Stone – «Sono stata trattata in modo crudele e brutale da tutti, dalle mie colleghe alla giudice che si occupò del caso della custodia di mio figlio. In quel momento ho capito una cosa: la gente non ha la minima idea di quanto possa essere pericoloso un ictus e quanto possa essere faticoso riprendersi totalmente: mi ci sono voluti sette anni e in quel periodo ho visto la mia carriera svanire, anche se ho sofferto soprattutto per aver perso mio figlio».

Il ritorno di Sharon Stone nel mondo dello spettacolo arrivò solo qualche anno dopo, grazie ad un accordo che la fece diventare testimonial di Dior: «In tutto il periodo successivo all’ictus ho perso tutto ciò che avevo: la casa, la carriera, la famiglia. Mi tolsero mio figlio, mi sentii come se mi avessero tolto anche la mia stessa identità. Sprofondai sempre di più e mi sono sentita come la fenice: mi hanno bruciato fino alla fine e ora non sono più nulla di ciò che ero stata fino a quel momento». L’attrice, poi, arriva a paragonarsi all’amica Lady Diana: «Come lei, mi sono sentita facilmente dimenticata da chi diceva di amarmi».

Cannes, le lacrime di Alain Delon per la Palma dʼoro: “Ora può finire la mia vita”

C_2_articolo_3209580_upiImageppOvazione di dieci minuti per Alain Delon, che non ha retto l’emozione ed è crollato in lacrime durante la cerimonia di consegna della Palma d’oro. “Penso a questo come alla fine della mia carriera, alla fine della mia vita”, ha dichiarato di fronte al pubblico che lo applaudiva. Al braccio della figlia Anouchka, che gli ha consegnato il premio, l’83 enne ha sussurrato “penso a Mireille (Darc) e a Romy (Schneider)”, riferendosi ai due più grandi amori della sua vita.

“Ho pensato a questo premio come alla fine della mia carriera, alla fine della mia vita, un omaggio postumo” ha detto l’attore senza nascondere che la vecchiaia per lui leggenda del cinema “è un periodo difficile, davvero duro”. “Non volevo questa Palma d’oro, non spetta a me ma ai registi che mi hanno diretto. A Visconti, a Rene Clement, a Melville, a Jacques Deray. Loro non ci sono più e io la accetto per loro”, ha dichiarato commosso.

“Il regista del mio primo film, ‘Godot’, Yves Allegret mi diede la regola che mi hanno ripetuto anche i grandi e che poi ho seguito per tutta la mia carriera: non recitare guarda, ascolta, sii te stesso. Non fare l’attore, vivi. Ecco da quel momento ho vissuto tutti i miei ruoli”, ha raccontato Delon al pubblico.

Valentina Allegri e la relazione tra papà e Ambra Angiolini: «Lei è molto gelosa»

valentina.allegri.ambra.2018.750x450Valentina Allegri è stata protagonista recentemente di un servizio de Le Iene. La figlia dell’allenatore della Juventus ha parlato del suo rapporto con Ambra Angiolini: “Ci sentiamo. Mi ha anche fatto i complimenti per la mia laurea”. Valentina ha poi rivelato qualcosa della relazione tra Massimiliano Allegri e Ambra: “Li vedo entrambi molto presi. Quando mio padre si innamora, corre e adesso lo sta facendo”. Tra mister e Allegri e Ambra chi è più geloso? Valentina non ha dubbi: l’attrice romana! La figlia dell’allenatore bianconero si è da poco lasciata con Piero Barone de Il Volo ed è di nuovo single. Sulla sua vita sentimentale ha detto: “Io mai con un calciatore. La loro carriera terminerebbe in un attimo. Papà è geloso: ogni tanto mi manda dei messaggi con le foto che pubblico sui social”.

Il nudo (e il topless) come strategia social

Elodie-Patrizi-Belen-Rodriguez-Chiara-Ferragni-Silvia-Provvedi-Justine-Mattera-Taylor-Mega-nudo-toplessE’ il potere dei social: lo sdoganamento della vita privata, la pubblicazione intima, l’abbattimento dei confini tra estranei. In questo gioco delle parti tutti, nessuno escluso, giocano alla vita perfetta. Ma la posta in gioco è quella del gradimento e, di questi tempi, cosa vale più di un like?

Lo sa bene chi ha fatto dei social network una carriera: Chiara Ferragni tra un outfit e l’altro regala il topless e gioca d’anticipo sugli haters ipotizzando ironicamente le eventuali critiche (“Ma sei una madre!”). Segno che il gioco, lo conduce lei.
“Siamo nati così” ha scritto Elodie Patrizi in uno degli ultimi post del suo profilo. La foto segna una svolta, perché dagli occhioni si è passato al corpo completamente nudo in primo piano: i cuoricini su Instagram triplicano e lo scopo è raggiunto.

Ostentano décolleté bombastici, e non si sa quanto reali, Emily Ratajkowski e Nicki Minaj: bastano due dita sul capezzolo per sfuggire alla censura e loro sanno come sfruttare appieno questa vetrina.
Momenti casalinghi per le gemelle Giulia e Silvia Provvedi, che stuzzicano i follower forti delle “duplicate” abbondanti forme. Justine Mattera è invece la più sofisticata: gli scatti che propone sono sempre tratti da shooting fotografici professionali, con tanto di citazioni di copyrigth.

Il bikini succinto, preponderante protagonista della maggior parte degli scatti social di Belen Rodriguez, lascia talvolta spazio al nudo integrale, per lo più ad occhi chiusi.
Cosa si intuisce sotto l’asciugamano di Taylor Mega, Maria Monsé, Maddalena Corvaglia e Francesca Cipriani? Che è tutto, potenzialmente, a portata di mano.

Mia Martini, il ricordo di Biagio Antonacci: «Mi dissero di non lavorare con lei»

51743236_10157077714514630_4318831732024410112_n«Mia Martini è stata una donna eccezionale nella mia vita». Biagio Antonacci ricorda con affetto la cantante scomparsa nel 1995, la cui carriera costellata da tantissimi successi è stata raccontata nel film “Io sono Mia” interpretato da Serena Rossi e andato in onda ieri sera su Rai1.

«Lei venne a Rozzano nella casa di mia madre che ci fece da mangiare una ‘cofanata’ di pasta con il pesce. Poi io mi misi al piano e lì cantai ‘Il fiume dei profumi’ nello studiolo di casa dove dormivo anche. Lei si mise là, umilissima, e disse ‘Questa canzone la canto io’. Poi ascoltò ‘Liberatemi’ e mi disse che sarebbe stato un successo pazzesco. E infatti accadde. Ma non accadde solo questo.

Certe persone che mi dissero allora di non lavorare con lei perché portava sfortuna (e furono tanti in quel periodo) alla fine la presero sui denti perché il disco vendette moltissimo alla faccia di quelli che oggi non fanno più nemmeno i discografici.

Mia Martini è stata una donna eccezionale nella mia vita. Lei venne a Rozzano nella casa di mia madre che ci fece da mangiare una ‘cofanata’ di pasta con il pesce. Poi io mi misi al piano e lì cantai ‘Il fiume dei profumi’ nello studiolo di casa dove dormivo anche. Lei si mise là, umilissima, e disse ‘Questa canzone la canto io’. Poi ascoltò ‘Liberatemi’ e mi disse che sarebbe stato un successo pazzesco. E infatti accadde. Ma non accadde solo questo. Certe persone che mi dissero allora di non lavorare con lei perché portava sfortuna (e furono tanti in quel periodo) alla fine la presero sui denti perché il disco vendette moltissimo alla faccia di quelli che oggi non fanno più nemmeno i discografici.

Andrea Roncato: «Mi hanno offerto droghe, ma mi faceva schifo. Stefania Orlando? Non ero così affezionato»

850429f5-f1aa-4747-8870-eee7830d64ecAndrea Roncato ospite a Verissimo racconta la sua carriera a Silvia Toffanin. L’attore ricorda la sua infanzia, il rapporto con i genitori che ha perso proprio quando era all’apice del suo successo e la sua carriera che è stata ricca di soddisfazioni. Ci sono però stati anche dei momenti poco felici e a tal riguardo Andrea tiene a precisare una cosa, che spesso lo ha mostrato per quello che in realtà non è.

Roncato parla del suo rapporto con la droga: «Frequentavo compagnie che lo facevano, mi dicevano “ne vuoi un po’” e io dicevo sì, ma non mi piaceva non mi divertivo. Dal mio tunnel ne sono uscito facilmente, non sono mai stato preso più di tanto, perché mi faceva schifo, io sono stato fortunato perché sono sempre stato con un piede fuori e uno dentro». Andrea ribadisce di aver fatto uso di droghe, ma chiarisce che la sua non era una vera dipendenza, piuttosto un lasciarsi trasportare dalla situazione per sentirsi all’altezza.

«Poi ho voluto usare questa mia esperienza per avvertire i ragazzi di stare attenti», precisa, «eppure è passato il messaggio che io avessi avuto una forte dipendenza. Mi hanno dato anche dell’alcolista, ma io sono astemio. Mi sono pentito di aver raccontato queste esperienze, perché sono passato per una persona che ha abusato di droghe e alcol, che ha fatto una vita sregolata».

Andrea poi parla dei suoi amori: «Il mio matrimonio con Stefania Orlando è finito perché non ero così affezionato a lei», poi chiarisce, «Eravamo forse giovani, non avevamo un equilibrio che poteva poterci far durare. Nella vita, secondo me, siamo alla ricerca di quello che abbiamo vissuto nell’infanzia e cerchi quella famiglia d’origine che è difficile da ritrovare e con Nicole ho ritrovato quella famiglia». Andrea confessa anche che oggi gli manca molto un figlio: «Mi pento molto di aver fatto un aborto, quando avrei potuto avere un figlio non l’ho avuto e oggi ne sono molto dispiaciuto e a tal riguardo ho scritto un libro. Oggi sono un convinto anti abortista».

Michelle Hunziker: «La dentiera? Vi spiego perché non posso sedermi accanto ai caminetti»

4272936_1132_michellehunziker_dentieraMichelle Hunziker torna con un video su Instagram. Su Leggo.it le ultime novità. La conduttrice svizzera ha risposto ad alcune illazioni che sarebbe state fatte sul suo sorriso smagliante. Sarebbe nato un tam tam social, dopo le dichiarazioni di un esperto che avrebbe affermato che secondo lui Michelle porta la dentiera. La risposta della conduttrice diventa virale.

Nel filmato, Michelle Hunziker afferma: «Nel corso della mia carriera mi è stato detto di tutto, che ho il naso rifatto, le labbra rifatte, ma adesso per la prima volta leggo su alcune testate che avrei addirittura la dentiera. Che la mia arcata superiore sarebbe finta. La forma è sicuramente genetica, ma la cura da noi in Svizzera parte dalle elementari. Ogni mese veniva a scuola un dentista che ci insegnava a lavarli bene e ci facevano la cura al fluoro. Per un ora non si poteva ne mangiare ne bere, ma grazie a questo trattamento io oggi non ho mai avuto nessun tipo di problema ai denti».

E poi la stoccatina esemplare: «Però vi confesso che ho le ciapèt di legno. La forza di gravità non le intacca, ma non mi posso sedere vicino ai caminetti». Neanche a dirlo, il video ironico di Michelle fa il giro del web.

Michelle Hunziker: «La dentiera? Vi spiego perché non posso sedermi accanto ai caminetti»

4272936_1132_michellehunziker_dentieraMichelle Hunziker torna con un video su Instagram. Su Leggo.it le ultime novità. La conduttrice svizzera ha risposto ad alcune illazioni che sarebbe state fatte sul suo sorriso smagliante. Sarebbe nato un tam tam social, dopo le dichiarazioni di un esperto che avrebbe affermato che secondo lui Michelle porta la dentiera. La risposta della conduttrice diventa virale.

Nel filmato, Michelle Hunziker afferma: «Nel corso della mia carriera mi è stato detto di tutto, che ho il naso rifatto, le labbra rifatte, ma adesso per la prima volta leggo su alcune testate che avrei addirittura la dentiera. Che la mia arcata superiore sarebbe finta. La forma è sicuramente genetica, ma la cura da noi in Svizzera parte dalle elementari. Ogni mese veniva a scuola un dentista che ci insegnava a lavarli bene e ci facevano la cura al fluoro. Per un ora non si poteva ne mangiare ne bere, ma grazie a questo trattamento io oggi non ho mai avuto nessun tipo di problema ai denti».

E poi la stoccatina esemplare: «Però vi confesso che ho le ciapèt di legno. La forza di gravità non le intacca, ma non mi posso sedere vicino ai caminetti». Neanche a dirlo, il video ironico di Michelle fa il giro del web.

«Sesso gay con me e farai carriera in Regione», così il dirigente ricattava i dipendenti

3685887_1325_coppia_gayIl sostituto procuratore di Venezia Giorgio Gava ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio per Antonio Bonaldo, 62 anni, di Mirano (Venezia), in servizio nel settore Ricerca e innovazione della Regione Veneto. Il dirigente è accusato di atti sessuali e tentata concussione ai danni di 4 dipendenti regionali a tempo determinato, tutti uomini, ai quali avrebbe chiesto prestazioni sessuali in cambio di prospettive di lavoro o avanzamenti di carriera. Accuse che gli erano costate anche la sospensione dal lavoro.

Lory Del Santo a Vieni da me: «Sono finita in carcere e lì ho rischiato di morire»

4248709_1945_vienidame_lorydelsantoLory Del Santo si racconta a Vieni da Me, il programma del primo pomeriggio di Rai Uno condotto da Caterina Balivo. E svuotando i cassetti della “cassettiera” svela alcuni aneddoti mai raccontati in televisione come la sua detenzione in carcere quando aveva 19 anni ed era appena arrivata a Roma da Verona. “Lady of Verona”, come l’aveva ribattezzata Eric Clapton in una sua canzone, era stata arrestata per errore.

«Mi hanno scambiata per un’altra e sono stata in cella per dieci giorni. Non sapevo neanche che dovevo avere un avvocato. Quando la donna accusatrice non mi ha riconosciuto mi hanno rilasciato all’istante. Nel frattempo però ho rischiato di morire, sono uscita nel cortile durante l’ora d’aria e avevo al collo una collanina della comunione», racconta. Delle zingare a quel punto le si sono avvicinate per rubargliela strandolandola. Una donna che non conosceva l’ha salvata minacciandole. «C’è sempre qualcuno che ti difende anche se non lo conosci nella vita. Quindi bisogna avere fiducia nel prossimo».

In studio Lory ha ripercorso brevemente tutta la sua vita e anche il no che disse a Donald Trump. Toccanti i ricordi dell’infanzia e della povertà e soprattutto quelli dei figli. «C’è un destino che bisogna amare per sopravvivere – dice ancora l’attrice, che ricorda: «Presi la polmonite e mi misero nella stalla in cui ero nata, mentre mio padre è morto in un incidente stradale quando avevo tre anni e mezzo». Dopo un’adolescenza molto dura arrivò la carriera nella televisione. «La felicità a volte ti colpisce così velocemente che non ti rendi conto di essere stata felice», le parole della showgirl. Sul figlio morto suicida quest’estate trattiene le lacrime, non parla esplicitamente ma ricorda: «Nella vita ho sempre cercato di essere forte e ce l’ho sempre quasi fatta».