Usa, Weinstein licenziato dalla sua società: il produttore cinematografico travolto dallo scandalo delle molestie sessuali

Il produttore cinematografico Harvey Weinstein, coinvolto in uno scandalo di molestie sessuali, è stato licenziato con effetto immediato dalla società che ha co-fondato, la ‘The Weinstein Co.’, in seguito a nuove informazioni emerse circa la sua condotta. Lo ha annunciato il board della società, lo riferiscono diversi media Usa.

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«Alla luce di nuove informazioni circa la condotta di Harvey Weinstein che sono emerse negli ultimi giorni, i direttori di The Weinstein Company – Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar – hanno determinato, e hanno informato Harvey Weinstein, che il suo impiego con The Weinstein Company è concluso, con effetto immediato», è la nota diffusa dal board della società.
Weinstein è stato travolto dallo scandalo dopo rivelazioni del New York Times su accuse di molestie sessuali nel corso di tre decenni. Lo scorso venerdì Weinstein aveva annunciato un periodo di ‘aspettativa’ a tempo indefinito, mentre un terzo dei membri del board si erano dimessi.

Elisabetta Canalis, morto il padre: era andato a trovarla negli Usa

Grave lutto per Elisabetta Canalis, suo padre Cesare è infatti morto, a causa di un malore improvvisomentre si trovava a Los Angeles, per trascorrere un periodo di vacanza con la figlia. Originario di Tresnuraghes, in Sardegna, Cesare Canalis aveva 78 anni, ed era molto conosciuto e stimato.

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Era stato amministratore comunale del suo paese e a Sassari era stato primario dell’Istituto di radiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università e consigliere di amministrazione dell’Ateneo. A dare la notizia della sua scomparsa è stato proprio l’ex rettore dell’Università di Sassari, Attilio Mastino, con un post su Facebook.

Usa, hackerato il passaporto di Michelle Obama: una copia finisce in rete

Il passaporto di Michelle Obama sembra essere finito nelle mani degli hacker: un’immagine di quella che sembra una copia scannerizzata del documento della first lady è stata diffusa in rete insieme a e-mail personali attribuite a dipendenti di livello basso della Casa Bianca che hanno lavorato con la campagna presidenziale di Hillary Clinton.

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La Casa Bianca non ha commentato sulla validità del documento di Michelle ma il portavoce Josh Earnest ha assicurato che l’amministrazione Obama prende molto sul serio la questione. Anche il ministro della giustizia Loretta Lynch ha ammesso che si tratta di «qualcosa che stiamo esaminando». L’hackeraggio sarebbe l’ultimo di una serie che ha colpito il mondo politico Usa, ad opera di un gruppo denominato Dc Leaks, presumibilmente legato ai servizi russi, secondo esperti e membri dell’intelligence Usa.

Il principe Harry ha una nuova fidanzata: “Ha 22 anni, l’ha conosciuta negli Usa”

L’ufficialità ancora non c’è, ma pare proprio che il principe Harry abbia trovato la sua Giulietta.

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Di nome e di fatto visto che, secondo i tabloid inglesi, la nuova fiamma del principe rubacuori sarebbe Juliette Labelle, PR americana che l’erede di casa Windsor ha conosciuto a Los Angeles durante la sua ultima visita negli Stati Uniti. La bionda Juliette, 22 anni, che si occupa di pubbliche relazioni per Dior avrebbe fatto subito battere il cuore di Harry, ultimo (e ambito) single di casa Windsor e i due starebbero continuando a sentirsi.

 

Fbi spaventa Obama: “Minaccia attentati a New York, Los Angeles e Washington”

I vertici dell’Fbi avrebbero informato il presidente americano, Barack Obama, di minacce su «possibili attacchi» tra Natale e Capodanno nelle tre principali città statunitensi: New York, Los Angeles e Washington. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn, parlando di minacce provenienti dall’estero ma al momento «non confermate e basate su una singola fonte».

thIl presidente Obama, afferma la Cnn, e’ stato informato prima della sua partenza per le Hawaii, dove sta trascorrendo le festivita’ di fine anno. Le fonti spiegano come le minacce in questione non riguardino obiettivi specifici. È chiaro che a preoccupare maggiormente sono location come Times Square a New York o il Rose Bowl di Los Angeles, lo stadio dove si svolgera’ per la fine dell’anno la tradizionale sfilata di carri allegorici seguita come sempre da un incontro di football del campionato universitario. Ma alla luce degli attacchi di Parigi e di San Bernardino, l’attenzione dei federali – si spiega – e’ concentrata anche su quelli che vengono considerati dei ‘soft target’: dai concerti ai cinema alle stazioni della metropolitana, passando per tutti i principali eventi in cui si concentra un elevato numero di persone. Il livello di sicurezza per la fine dell’anno e’ stato elevato al massimo livello come avvenne per lo scorso 4 luglio, festa dell’indipendenza, quando l’Fbi mise in guardia dalle minacce di un possibile attacco e arresto’ in maniera preventiva una decina di persone sospettate di simpatizzare per i jihadisti.