Corona arrestato, l’ultimo post su Instagram: “L’imperativo è vincere”

«L’imperativo è vincere! Sono intorno a me ma non parlano con me, sono come me ma si sentono meglio». Scriveva così Fabrizio Corona su Instagram solo qualche ore prima del nuovo arresto. L’ex re dei paparazzi è stato arrestato in realzione a 1,7 milioni di euro sequestrati nei giorni scorsi.

14568088_1341409282538253_2441159918231317389_nI contanti sequestrati trovati nel controsoffitto dell’appartamento di una sua assistente riguarderebbero presunti soldi ‘in nero’ percepiti dall’ex fotografo dei vip durante le ospitate in alcuni locali. Corona ha anche l’aggravante di aver commesso il fatto durante l’affidamento in prova ai servizi sociali. Insieme a lui è stata arrestata anche Francesca Persi, titolare dell’Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni. Proprio ieri la trasmissione Le Iene avevano mandato in onda un servizio in cui venivano registrate alcune telefonate con la sua manager in cui dichiarava apertamente la modalità di pagamento in contanti.

“Corona, soldi in nero per le serate in disco”: sequestrati 1,7 milioni

La sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano ha sequestrato 1,7 milioni di euro a Fabrizio Corona. Il sequestro, da quanto si è saputo, riguarderebbe presunti soldi ‘in nero’ dell’ex fotografo dei vip.

Fabrizio Corona si è costituito a Lisbona

Nel provvedimento si farebbe riferimento anche alla «pericolosità sociale» di Corona.  Da quanto si è appreso, i presunti soldi ‘in nero’ trovati nella disponibilità di Corona si riferiscono a pagamenti in contanti ricevuti quest’anno dall’ex agente fotografico, che è in affidamento in prova ai servizi sociali, da parte di discoteche e altri locali notturni. Compensi a favore dell’ex fotografo dei vip, attraverso una sua società, la Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, su cui, però, non sarebbe stata pagata l’Iva per le prestazioni. Il sequestro, dunque, riguarderebbe 1,7 milioni di euro in contanti. È stato chiesto dalla Procura e disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese ed è stata fissata un’udienza per il prossimo 21 gennaio.