Corona: “Sciopero della fame, sono pronto a morire”, scrive a “Verissimo” e conferma tutto

Nessun dietrofront. Continua il tormentone sullo sciopero della fame prima annunciato e poi rientrato da parte di Fabrizio Corona, l’ex ‘re dei paparazzi’. Oggi – rende noto in un comunicato Mediaset – Corona ha scritto alla trasmissione ‘Verissimo’ affermando che invece ha deciso di portare avanti la sua protesta.

2138599_corona_delinquere

«Sono pronto a tutto. Sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta. Voglio tornare a fare il padre», scrive fra l’altro alla conduttrice Silvia Toffanin dal carcere, dove dovrà restare ancora per un anno, dopo che il 13 settembre il magistrato di sorveglianza di Milano ha respinto la sua richiesta d’affidamento in prova in una comunità. La trasmissione andrà in onda sabato.
La fidanzata Silvia Provvedi, in collegamento telefonico con Silvia Toffanin ha ribadito: «Fabrizio ha iniziato lo sciopero della fame. Non tocca cibo e io sono molto preoccupata. Psicologicamente Fabrizio è il solito combattivo, ma è molto scosso».

Sandra Milo choc a ‘Domenica In’: “Ho aiutato mia madre a morire”

Sandra Milo a cuore aperto durante ‘Domenica In’: ha ammesso di aver compiuto un atto di estremo amore verso sua madre malata di tumore, praticando l’eutanasia e alleviandole un dolore fisico che stava diventando insopportabile: “Mamma si chiamava Marie, è nata in Francia – ha ammesso Sandra Milo, profondamente commossa durante il suo racconto a ‘Domencia In’ – E’ morta giovanissima, a 52 anni, per un cancro spaventoso.

sandra-milo-confessione-choc

Era a letto e non poteva muoversi. Soffriva tantissimo. Lei mi chiedeva sempre di aiutarla a porre fine a questa sofferenza. Ero incinta e avevo paura che mi arrestassero. Lei mi ha detto ‘Io l’avrei fatto per te’ e quindi ho capito le mie paure meschine e l’ho aiutata a morire. Mamma voglio parlare con te e dedicare questo spazio a tutte le mamme italiane che fanno rinunce e sacrifici per i figli e spesso non gli viene riconosciuto abbastanza. Voglio raccontare un fatto: c’era la guerra, noi scappavamo. Eravamo in fila per strada ed è passato un aereo che ha mitragliato questo convoglio di persone. Io ero rimasta indietro, mia mamma mi ha bittato a terra e protetto col suo corpo”.