Raz Degan, da L’Isola dei Famosi al cinema con Luca Argentero: ecco il suo film

raz-degan-e-luca-argenteroL’avventura di Raz Degan a L’Isola dei Famosi potrebbe essere riassunta con la celebre frase di Giulio Cesare ‘veni, vidi, vici’ e come il grande conquistatore romano, il modello israeliano ha ancora fame di vittorie e di nuove sfide: così, archiviata la parentesi in tv, ha ripreso in mano la telecamera per portare a termine il documentario ‘The Last Shaman’ con l’aiuto di Luca Argentero nei panni di produttore. Il progetto è di quelli ambiziosi, non c’è che dire, e per questo i due sex symbol hanno chiesto aiuto a Kickstarter, la principale piattaforma di crowdfunding dove al momento sono stati raccolti quasi 40mila dollari, la somma richiesta affinché il documentario di Raz Degan veda definitivamente la luce dopo quasi 5 anni di lavoro.

“C’è un fantasma nella rocca di Riolo Terme”: le prove nel video dei ghost hunter

Chiamate i Ghostbusters: la Rocca di Riolo Terme, in provincia di Ravenna, è infestata dai fantasmi. A scoprire le ‘presenze’ paranormali sono stati i ghost hunter del gruppo C.D.R. di Meldola, che il 29 gennaio scorso si sono recati sul posto e hanno svolto l’indagine. A testimonianza di quanto rilevato il gruppo ha anche realizzato un trailer del documentario che verrà presentato ufficialmente a settembre. In realtà “non si tratta di una ma di tre presenze” spiega all’Adnkronos Marino Fantuzzi del gruppo ‘Compagnia di ricerca’. “Più che ghost hunter siamo ricercatori – chiarisce – Il ghost hunter cerca i fantasmi, anche se il termine è inappropriato e bisognerebbe parlare di energia – Noi, invece, cerchiamo di individuare anche i fenomeni che possono generare tutto questo”. Il C.D.R., oltre alla classica strumentazione, telecamere a infrarossi, registratori, macchine fotografiche “elaborate in modo da poter prendere il full spectrum”, si avvale anche della sensibilità dei collaboratori.

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“Noi ci muoviamo prima sull’aspetto sensitivo e poi mettiamo in campo tutto il resto” dice Fantuzzi, che ha collaborato con progetti a livello nazionale. La scoperta alla Rocca è stata casuale, l’indagine non è avvenuta a seguito di segnalazioni. “Il 29 gennaio ci siamo recati sul posto dal pomeriggio – racconta – e abbiamo girato per le sale. L’immagine che appare anche sul profilo Fb della Rocca mostra un uomo con un foro nella parte centrale del corpo, morto sicuramente trapassato da qualcosa, e in testa sembra avere un cappello da musicista, risalente al 1600. Ma tutto è ancora da verificare. Altre due presenze sono state individuate in altri due vani del castello: una è femminile, ha il volto sorridente e un vestito elegante che lascia le spalle scoperte. Abbiamo poi un’altra immagine, un volto chiaramente maschile con tanto di barba folta, sembra addirittura che abbia una corona in testa”.
Ma non c’è solo Riolo. Le indagini del C.D.R. si estendono infatti su molti altri fronti e in altri castelli. “Come a Montefiore Conca, nell’entroterra riminese, uno dei borghi più belli d’Italia – dice Fantuzzi – Lì abbiamo fotografato una persona con mezza armatura sulle spalle, siamo intorno al 1300 e 1400. E’ un’entità, un presunto cavaliere, che ha le dita mozzate”. L’immagine si è palesata in due diversi momenti, in due indagini distinte, “cosa che non capita mai”. Non nasconde scetticismo e premette di essere “molto diffidente” riguardo al paranormale il sindaco di Riolo Terme, Alfonso Nicolardi, ma confessa di essere rimasto impressionato dal materiale che ha potuto visionare. “L’indagine – dice all’Adnkronos – ha dato risultati interessanti”. “Esiste un rapporto tra il comune e i gestori della Rocca, la cooperativa Atlantide – spiega il primo cittadino – Il C.D.R. ha chiesto alla cooperativa di svolgere un’indagine a porte chiuse, cosa che gli è stata concessa anche dietro autorizzazione del comune”. L’amministrazione ha poi diffuso un comunicato in cui “si evidenziava che questa ricerca pare abbia dato dei risultati e sembra ci siano riscontri per quanto riguarda tre figure presenti nella Rocca”. “Noi – prosegue Nicolardi – abbiamo chiesto delle certificazioni e pare che il C.D.R. sia in grado di fornire delle certificazioni che attesterebbero la veridicità di queste immagini”. Il primo cittadino ha visionato il materiale. “Per un non credente come me nel paranormale – dice – oggettivamente fa un po’ impressione”. Il sindaco racconta anche una curiosità: “Noi eravamo convinti di avere un fantasma femminile nel castello. La leggenda della Rocca era che chi vi lavorava nel giro di breve tempo rimaneva incinta. Scherzando si diceva: vabbè ci sarà un fantasma donna…”. A Riolo intanto si susseguono appuntamenti e iniziative come le ‘cene con il fantasma’. Nella speranza, per i più curiosi e temerari, di imbattersi nelle tre presenze misteriose.