Fabrizio Corona torna in carcere: «Ha violato le disposizioni del tribunale, è insofferente alle regole»

4384927_1530_arrestato_fabrizio_coronaAncora guai per Fabrizio Corona, che oggi è tornato in carcere. L’ex paparazzo dei vip nel pomeriggio di oggi è stato prelevato dagli agenti della questura di Milano, che gli hanno notificato il decreto del Tribunale di sorveglianza che ha sospeso l’affidamento terapeutico che gli aveva permesso di lasciare il carcere di San Vittore.

Corona, che si trovava nel suo appartamento in centro, alla vista dei poliziotti non avrebbe fatto alcun commento. La decisione è stata presa dal magistrato Simone Luerti: l’affidamento terapeutico gli era stato assegnato per curarsi dalla dipendenza dalla cocaina, ed è ora stato sospeso per le plurime violazioni negli ultimi mesi delle restrizioni che Corona doveva rispettare, dopo i numerosi guai giudiziari avuti.

Per Fabrizio, assistito dall’avvocato Ivano Chiesa, si riaprono dunque le porte del carcere milanese. Sarà ora lo stesso tribunale a decidere, nelle prossime settimane, se revocare del tutto l’affidamento terapeutico. Proprio ieri sera l’ex agente fotografico era stato ospite di Massimo Giletti a Non è l’Arena, dove aveva snocciolato rivelazioni choc su Imane Fadil, la modella marocchina 34enne testimone chiave del processo Ruby Ter (nel quale è imputato l’ex premier Silvio Berlusconi) e morta qualche giorno fa a Milano in circostanze ancora poco chiare.

L’AFFIDAMENTO Alla fine di gennaio i giudici avevano infatti stabilito che Corona potesse continuare a scontare la pena residua per le sue condanne in affidamento terapeutico ‘definitivo’ per curarsi dalla dipendenza dalla cocaina: a fine novembre i magistrati avevano valutato come «positivo» il suo percorso di recupero. Nelle scorse settimane però il giudice Luerti aveva emesso una ‘diffida’ (una sorta di cartellino giallo) per Corona, imponendogli tra le prescrizioni di non uscire dalla Lombardia, a differenza del periodo precedente quando poteva anche recarsi fuori dalla regione previa autorizzazione.

LA SOSPENSIONE L’Avvocato generale Nunzia Gatto, per la Procura generale, ha fatto ricorso fino in Cassazione per chiedere la revoca dell’affidamento, presentando alla Sorveglianza una nuova istanza: su questa si era in attesa della fissazione di un’udienza per la discussione (anche in Cassazione). Tra i vari punti, il pg aveva elencato le numerose violazioni dell’affidamento, compreso il fatto che, lo scorso 10 dicembre e poi anche successivamente, Corona andò nel ‘boschetto della droga’ di Rogoredo, alla periferia sud di Milano, a fare «l’agente provocatore», a fingere di acquistare stupefacenti, malgrado tra le prescrizioni del suo programma ci sia il divieto di frequentare tossicodipendenti.

“INSOFFERENTE ALLE REGOLE” Secondo quanto emerge dal provvedimento, oltre ad una serie di violazioni delle prescrizioni «territoriali» ed «orarie», ci sarebbero anche una serie di affermazioni da parte di Corona di essere insofferente alle regole dell’affidamento terapeutico: con un video su Instagram e partecipando ad una puntata della trasmissione televisiva Non è l’arena, a fine febbraio, aveva in sostanza fatto capire che non ne poteva più e di volersene fregare. Per il giudice quelle dichiarazioni di insofferenza alle regole sono in contrasto con il percorso di recupero che deve intraprendere un condannato che sta scontando una pena in affidamento, fuori dal carcere. Inoltre avrebbe violato più volte la prescrizione di non lasciare la Lombardia e di non frequentare determinati luoghi, violando anche in alcune occasioni gli orari stabiliti per il rientro a casa.

Annamaria Franzoni libera con tre mesi d’anticipo. Fu condannata a 16 anni per l’omicidio del figlio

Annamaria Franzoni è una donna libera. Condannata nel 2008 a 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele di tre anni, a Cogne il 30 gennaio 2002, nelle scorse settimane, apprende l’ANSA, è stata informata dal Tribunale di sorveglianza di Bologna che la sua pena è espiata, con mesi di anticipo rispetto alle previsioni, potendo usufruire di molti giorni di liberazione anticipata per la buona condotta. Da giugno 2014 era in detenzione domiciliare a Ripoli Santa Cristina, sull’Appennino bolognese.

Franzoni, che si è sempre proclamata innocente, era stata condannata in via definitiva la sera del 21 maggio 2008, quando la Corte di Cassazione confermò la sentenza della Corte di appello di Torino e già quella notte si aprirono per lei le porte del carcere di Bologna. Qui è rimasta fino al 2014, poi per quasi cinque anni è stata ai domiciliari a Ripoli, ma aveva già ottenuto il beneficio del lavoro esterno in una coop sociale e alcuni permessi per stare a casa con i due figli, di cui il minore nato un anno dopo il delitto.

I 16 anni di pena sono stati ridotti a meno di 11 grazie a tre anni di indulto e ai giorni concessi di liberazione anticipata, il cui presupposto è che il detenuto partecipi all’opera di rieducazione e di reinserimento nella società: è possibile ottenere fino a 45 giorni ogni semestre di detenzione, considerando anche quella domiciliare.

Domenica Live, Barbara D’Urso choc contro John Vitale: «Ci vediamo in tribunale»

4275337_1832_barbaradursoBarbara D’Urso, a Domenica Live su Canale 5, commenta gli insulti pesanti che John Vitale, concorrente all’Isola dei Famosi, ha scritto nei giorni scorsi contro di lei.
«Le parole che ha scritto sarebbero state gravi anche rivolte a un uomo, ma dirle contro una donna è più grave. Da anni porto avanti una battaglia contro la violenza sulle donne», dice Barbara D’Urso.

Poi, rivolgendosi direttamente alla telecamera, parla a Vitale: «Se uno è un uomo e pensa quelle cose non viene qui in trasmissione, a leccarmi il fondoschiena».
Poi l’annuncio: «Il problema non sono io, ho 61 anni, sono grande e strutturata, questa persona se la vedrà con me in tribunale».

Lei ha 88 anni, lui 25: la donna spende 100mila euro e la loro storia d’amore finisce in tribunale

4228522_1825_forli_anziana_amore_ragazzoAveva 88 anni quando si innamorò di un ragazzo di 25. Tre anni dopo la loro storia d’amore è finita in Tribunale davanti a un giudice. In ballo ci sono le perizie psichiatriche alle quali era stata sottoposta la donna che, per il suo giovane fidanzato ha speso ben 100mila euro in pochi mesi. Nella prima perizia, richiesta dalla figlia della donna, il medico l’aveva dichiarata capace di intendere e di volere e lucida nella sua scelta.

«È la mia vita», ripeteva la signora. E il ragazzo si diceva «innamoratissimo». La donna, che in passato era già stata ricoverata in psichiatria, si è sottoposta a una nuova perizia che ha ribaltata la precedente. La donna non era in grado di decidere del suo futuro e del suo patrimonio. A quel punto è emerso un dettaglio. La badante ha ammesso di aver compilato al posto della donna il questionario nel primo caso. Lo psichiatra ora è finito sotto processo con l’accusa di falso ideologico.

Corona, l’Agenzia delle Entrate vuole 14,5 milioni. Il Tribunale: «Con 4 ospitate in tv ha incassato 200mila euro»

8_20181212090553Ancora guai per Fabrizio Corona: l’Agenzia delle Entrate chiede infatti all’ex paparazzo dei vip e alle sue società circa 14,5 milioni di euro di tasse non versate, secondo quanto è emerso da un procedimento davanti alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano. Il Tribunale nei mesi scorsi ha confiscato la casa di Corona e alcune centinaia di migliaia di euro di contanti, e in particolare da un’udienza tecnica di ‘verifica crediti’.

Nel procedimento, in cui è parte anche l’Agenzia per i beni confiscati con il legale Ilaria Ramoni, l’Agenzia delle Entrate si è presentata come creditore nei confronti di Fabrizio Corona producendo una serie di cartelle esattoriali per una cifra superiore ai 14 milioni di euro.

Il giudice Giuseppe Cernuto, però, non ha ammesso i crediti vantati dall’Agenzia delle Entrate, spiegando che semmai l’ente deve andare a chiedere quei soldi direttamente all’ex agente fotografico che lavora e produce reddito, ma non può entrare in questo procedimento che riguarda beni confiscati. Dagli atti, poi, risulta che l’ex agente fotografico negli ultimi anni ha già versato al Fisco circa 8 milioni.

CON 4 OSPITATE IN TV INCASSA 200 MILA EURO Corona, ha spiegato la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano – nel provvedimento in cui non ha ammesso l’Agenzia delle Entrate che sostiene di vantare un credito di circa 14, 5 milioni – lavora e produce reddito anche con le ospitate in tv e, ad esempio, con quattro apparizioni televisive negli ultimi mesi ha incassato circa 200 mila euro.

Lo scorso aprile la Sezione misure di prevenzione, presieduta da Fabio Roia, aveva disposto la confisca della casa di Corona di via de Cristoforis, zona della movida milanese, intestata fittiziamente, secondo gli accertamenti, al suo ex collaboratore Marco Bonato. Dall’altra parte, quasi 1,9 milioni di euro degli oltre 2,6 milioni in contanti, che vennero sequestrati nel 2016 all’ex ‘fotografo dei vip’ in parte in un controsoffitto e in parte in Austria, sono tornati, su decisione dei giudici (Rispoli-Cernuto-Pontani), nelle mani dell’ex ‘re dei paparazzi’, o meglio di due società comunque a lui «riconducibili».

Dopo la conclusione della fase delle confische, si è aperta appunto la fase tecnica della ‘verifica crediti’, nella quale coloro che ritengono di essere creditori del soggetto a cui sono stati confiscati beni possono chiedere di entrare per recuperare soldi. Proprio in questa fase si è presentata l’Agenzia delle Entrate depositando una sfilza di cartelle esattoriali per un totale di oltre 14 milioni, non ammessi, però, come crediti dal Tribunale milanese. Il giudice ha deciso, invece, di disporre approfondimenti su una contestazione per 190 mila euro di multe non pagate a carico di Bonato.

Asia Argento, parla la mamma Daria Nicolodi: «Io cattiva? Mi affidarono mia nipote perché i genitori erano “inadatti”»

Daria-Nicolodi-contro-la-figlia-Asia-Argento-ho-mia-nipote-in-affido-madre-e-padre-inadattiLite furiosa tra Asia Argento e sua madre Daria Nicolodi. La donna aveva espresso chiaramente la sua disapprovazione in merito alla storia della figlia con Corona, usando parole morto forti a cui Asia ha risposto a tono scrivendo su Twitter che la madre è stata una pessima genitrice, criticandola come donna e dandole appellativi che certo non ci si aspetta che una figlia possa dare alla sua mamma.

Uno scambio di battute che ha diviso il web, ma nel quale molti si sono schierati a favore dell’attrice, la cui relazione discussa non è approvata nemmeno dal padre, che però è stato in grado di usare ben altre parole. La Nicolodi però non ci sta a passare come la mamma cattiva e trascorsa la prima fase della bufera rincara sempre su Twitter: «Visto che secondo voi non devo criticare mia figlia qui,vi do in pasto una notizia inedita,grazie alla mia segretezza. Nel 2007 il Tribunale dei Minori di Milano ha affidato a me mia nipote,ritenendo mia figlia ed il padre della bambina perché inadatti. Il motivo lo tengo x me».

La vicenda risale a quando Asia, per motivi di lavoro andò a lavorare negli Usa e lasciò la figlia al padre Morgan, poi decise di portarla con sé, ma a quel punto intervenne il tribunale che le vietò di allontanarsi con Anna Lou. La bambina affrontò un percorso psicologico alla fine del quale fu stabilito l’affido congiunto e la dimora a Roma a casa della nonna materna.

Oggi Daria ricorda quell’episodio per sottolineare quanto abbia provato a stare vicino alla figlia e l’abbi aiutata anche nella gestione del rapporto con la figlia, ma Asia non sembra essere d’accordo. Evidentemente tra le due i rapporti non sono mai stati molto buoni e la stessa Argento conclude ricondividendo le parole di Dario in merito alla love story con Corona: «Meno male che ho il mio papà».

Tinto Brass portato in tribunale dai figli: «Non sa amministrare i suoi soldi»

tinto-brass-moglie_08134614La gestione del patrimonio è all’origine della causa tra Tinto Brass e i figli. Il maestro del cinema erotico italiano è finito sotto tutela dopo un ictus e i suoi beni sono attualmente nelle mani della nuova moglie, la 57enne Caterina Varzi. I figli hanno proposto la presenza di un amministratore per timore che il padre potesse “disperdere” il patrimonio di famiglia. Paradossalmente il regista e la moglie hanno presentato ricorso.
Lo scorso settembre, all’indomani delle nozze, il figlio Bonifacio ha presentato istanza vincendo la causa nel mese di marzo. La moglie, nominata amministratore dei beni, si è mostrata in disaccordo sottolineando comunque che non è necessario nominare terze persone quando c’è un coniuge e che «Tinto è persona capace e autonoma».
Il regista e la moglie, in ogni caso, hanno deciso di impugnare la decisione del giudice, e hanno dato incarico a un legale di presentare reclamo in Corte d’appello. «Accade a volte che a un certo punto della vita siano i figli a portarti in tribunale. E’ successo anche a Sofocle quando aveva novant’anni e fu accusato di dilapidare il suo patrimonio. Ma Sofocle chiese al giudice una cosa semplice: ‘Dica lei se sono un folle’. Non solo non lo condannarono, ma lo portarono a casa in trionfo», è stato il commento del regista al Corriere.

Corona torna in Tribunale, ma da teste per le violenze a Sara Tommasi

141648652-68be82fe-f215-4023-bcae-5ab4b65526b9Occhiali da sole, camicia bianca, Fabrizio Corona è tornato in Tribunale a Milano ma non da imputato, ma come testimone in un processo a carico di un agente dello spettacolo, Fabrizio Chinaglia, accusato di violenza sessuale perché avrebbe approfittato delle condizioni di «inferiorità psichica» della showgirl Sara Tommasi, causate da un disturbo della personalità e da psicosi dovute all’assunzione di cocaina, per indurla ad avere rapporti sessuali con lui, constringendola anche con minacce e percosse.

Accompagnato dal suo legale Ivano Chiesa anche perché da qualche mese è in affidamento terapeutico concesso dal Tribunale di Sorveglianza, Corona ha deposto davanti ai giudici della 5/a sezione penale, chiamato a testimoniare dal legale della parte civile Sara Tommasi, l’avvocato Marco De Giorgio. «Sara – ha detto Corona – la conosco da 18 anni, da prima che entrasse nel mondo dello spettacolo, studiava in Bocconi, una ragazza serissima». E ha spiegato di non aver mai dato il numero di lei a Chinaglia.

Stefano De Martino coinvolto nel canna gate? La telefonata ad Alessia Marcuzzi

73673_ppl (1)Stefano De Martino sembra essere stato coinvolto nel canna gate di cui si parla ormai da settimane. L’ex naufrago de L’Isola dei Famosi Francesco Monte, accusato da Eva Henger di aver fumato marijuana quando tutti i concorrenti erano ancora al residence, avrebbe consumato la canna in compagnia e alcuni rumors sostengono che il “compagno” in questione sia proprio l’ex cognato, inviato di Alessia Marcuzzi.
Il settimanale Oggi ha smentito ogni sospetto, riportando una telefonata tra l’ex ballerino di Amici e la conduttrice del reality: «Si sussurra che il ballerino napoletano non abbia alcun ruolo nel canna-gate e che abbia addirittura fatto una lunga telefonata alla conduttrice e che a cuore aperto le abbia confermato la sua estraneità dei fatti».

Continua però la battaglia tra Eva e Francesco, che dai salotti televisivi si sposterà presto in tribunale. Dopo il servizio di Striscia La Notizia in cui la Marcuzzi si dice stupita da quanto ascoltato in alcune registrazioni dl tg satirico, Magnolia ha però divulgato un comunicato dicendo di aver: «esaminato il materiale video e ha sentito il personale presente in Honduras e non è emersa alcuna evidenza che siano state consumate droghe e, a maggior ragione, che il personale avesse conoscenza di una simile circostanza, che, per inciso, è indipendente dal programma e ininfluente sul meccanismo del gioco. La produzione si riserva ogni ulteriore accertamento e tutelerà le proprie ragioni in caso di dichiarazioni che risultino lesive di Magnolia».

Ambra Battilana, da Berlusconi e Weinstein al ritorno alle sfilate. Rocco Barocco: “L’hanno presa di mira”

3562543_21_10038035 (1)Da Berlusconi a Weinstein passando per le sfilate. Poche settimane fa era in un’aula di tribunale a Milano per testimoniare al processo Ruby Ter, oggi Ambra Battilana è tornata in passerella per Rocco Barocco. «Finalmente una cosa positiva – sospira la 24enne modella che ha denunciato di aver subito molestie dal produttore cinematografico Harvey Weinstein – sono contenta di tornare a fare il mio mestiere».
«Quando Rocco Barocco mi ha chiesto di sfilare ero molto eccitata perché finalmente ho avuto l’occasione di tornare al mio lavoro dopo un lungo stop», dice Ambra. «Prima non venivo creduta, ora è tutto normalizzato grazie al movimento Me Too di cui sono molto felice di far parte».

«Sono orgogliosa di poter dare forza e coraggio ad altre ragazze e di dire loro che puoi realizzare i tuoi sogni senza compromessi, perché c’è anche gente con degli ideali forti, che rispetta le donne». Da parte sua Rocco Barocco, che l’ha voluta in passerella, spiega che «Ambra è una bella ragazza, troppo presa di mira, mi sembrava giusto darle la possibilità di farla apparire diversa da come è stata dipinta».