Emiliano Sala, la fidanzata choc: «Non credo a un incidente, indagate sulla mafia del calcio»

emiliano_sala_fidanzata_mafia_incidente_23111917

«Non credo a un incidente, indagate sulla mafia del calcio». Parole scritte da Berenice Schkair, fidanzata di Emiliano Sala, il calciatore disperso dopo che domenica notte l’aereo che lo stava portando da Nantes e Cardiff è scomparso dai radar mentre sorvolava il canale della Manica. Un’accusa forte lanciata tramite un tweet, poi cancellato, che getta ombre sul destino del 28enne italoargentino.

Berenice Schkair è andata all’attacco dei soccorritori, colpevoli secondo la bionda fidanzata di Emiliana Sala di aver sospeso le ricerche (in realtà riprese questa mattina alle 7,30) troppo presto: «Incredibile che abbiano sospeso le ricerche proprio al momento del ritrovamento dei primi detriti».

La modella argentina resta comunque aggrappata alla speranza di ritrovare il suo Emiliano. «So che sei da qualche parte», scriveva ieri sempre su twitter. Oggi una sola parola, una preghiera: «Esperanza».

LE RICERCHE

Nel frattempo «Sono riprese questa mattina alle 7.30 le ricerche del Piper scomparso a bordo del quale c’erano il pilota ed Emiliano Sala, neo acquisto del Cardiff. Le condizioni sono migliorate e vengono utilizzati due aerei da ricerca». Lo ha fatto sapere la polizia di Guernsey. «La zona su cui si concentrano ora le ricerche è quella di Alderney, un’area mirata che riteniamo abbia la più alta probabilità di trovare qualcosa, in base alla revisione delle maree e del tempo da quando il velivolo è scomparso», ha proseguito la polizia, che ha spiegato in alcuni tweet come «e ricerche aeree si svolgeranno anche sulle aree costiere intorno a Alderney e le rocce e le isole poco distanti».

I soccorritori si stanno muovendo in base a quattro possibilità: che il Piper sia atterrato altrove, che sia atterrato sull’acqua e sia stato soccorso da una qualche barca ma in nessuno dei due casi ci sia stata la possibilità di mettersi in contatto; che i due passeggeri, una volta atterrati sull’acqua, abbiano abbandonato il velivolo sulla zattera di salvataggio che era a bordo, ed è l’ipotesi principale sulla quale si stanno basando le ricerche; che il Piper si sia schiantato in acqua, lasciando il pilota e Sala in mezzo al mare.

Muore di freddo sulle montagne di Taiwan Gigi Wu, la “scalatrice in bikini”

4248338_1452_gigiLa chiamavano “Bikini Hiker”, escursionista in costume, perché amava scalare le vette delle montagne in bikini. Gigi Wu è morta per sospetta ipotermia, dopo una brutta caduta nella contea di Nantou. Un banale incidente che si è trasformato in tragedia. La ragazza scalatrice aveva 14.000 follower sui social. La trentaseienne, infatti, pubblicava le foto di se stessa sulle vette indossando costumi da bagno.

Wu era arrivata nella contea di Nantou di Taiwan l’11 gennaio. Voleva percorrere il sentiero storico di Batongguan nel Parco nazionale di Yushan fino al 24 gennaio. Ma l’escursionista durante il tragitto è caduta in una gola profonda 30 metri. Sabato aveva chiesto assistenza con il suo telefono satellitare. Diceva di essere in difficoltà e incapace di muoversi, probabilmente a causa di qualche frattura. Ma le cattive condizioni meteorologiche hanno ostacolato il suo salvataggio.

La squadra di alpinisti non è stata in grado di usare l’elicottero per arrivare al luogo dove la 36enne era caduta. Lunedì, 43 ore dopo la chiamata di soccorso, l’alpinista è stata trovata morta dai soccorritori. L’ipotesi più probabile è che sia morta per ipotermia.

Sea Watch, accordo Ue raggiunto con Malta: distribuiti in 8 paesi, Italia compresa

4219581_1225_sea_watch_12 (1)Il premier maltese Joseph Muscat ha annunciato il via libera all’accordo europeo sui migranti delle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye, da settimane in mare con 49 migranti. Malta trasferirà sulle proprie navi i migranti che saranno redistribuiti tra otto paesi Ue, tra cui l’Italia. «L’operazione per trasferire i migranti sulle navi delle nostre forze armate – ha detto Muscat – inizierà il prima possibile».

Gli 8 paesi che contribuiranno al ricollocamento dei migranti a bordo della Sea Watch sono, secondo quanto riferito da Muscat, «Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo, Olanda e Italia». «In segno di buona volontà da parte di coloro che hanno riconosciuto le missioni di salvataggio effettuate da Malta nei giorni scorsi – ha aggiunto Muscat -, altri 131 migranti già a Malta saranno trasferiti in altri Stati membri». «Accogliamo con favore questa dimostrazione di solidarietà – ha concluso il premier maltese – a riconoscimento del fatto che Malta ha fatto molto di più di ciò che gli spettava». «Alle barche delle ong Seawatch 3 e Albrecht Penck – ha aggiunto Muscat – sarà chiesto di lasciare le nostre acque territoriali immediatamente dopo il trasferimento dei migranti».

Pamela Anderson torna in spiaggia

C_2_box_73749_upiFoto1F (1)E’ impossibile dimenticare Pamela Anderson nei (pochi) panni di C. J. Parker, la bagnina protagonista della serie cult Baywatch. Con quel costume sgambato rosso, i capelli biondissimi e le forme prorompenti, l’immagine di Pamela in azione di salvataggio sulle spiagge californiane è per sempre entrata nell’immaginario collettivo.

A più di vent’anni dall’inizio della serie tv, Pamela Anderson è tornata in spiaggia. Ora però la star canadese è una signora borghese tutta di Chanel vestita. Chissà se Karl Lagerfeld, l’iconico stilista del brand francese, ha invitato Pamela alla sfilata primavera-estate 2019 proprio per i suoi trascorsi televisivi. Fatto sta che sulla spiaggia ricreata al Grand Palais nel centro di Parigi la Anderson si è subito sentita a suo agio, decidendo anche di togliersi i tacchi per passeggiare a piedi nudi nell’acqua.

Sotto al tailleur bianco, elegantissimo e bon ton, si intravede il corpo bombastico e famosissimo di Pamela Anderson, che riporta tutti in un attimo agli anni Novanta.

Schiava sessuale incatenata in un container dal serial killer: il video choc del salvataggio

Due mesi di prigionia in un container con gli occhi bendati e le braccia incatenate. L’incubo vissuto da Kala Brown, rapita e segregata dal serial killer Todd Kohlhepp, è ora documentato in un video diffuso per la prima volta dall’ufficio del procuratore della Carolina del Sud.

hqdefault (14)

La polizia ha pubblicato il drammatico filmato del salvataggio della donna, sequestrata e rinchiusa da Kohlhepp, 46 anni, che si è dichiarato colpevole di sette omicidi e due rapimenti a sfondo sessuale, come riporta il sito del tabloid Metro. L’uomo è stato condannato a sette ergastoli e altri 60 anni di carcere. In una scena scioccante si vede Kala seduta sul pavimento con le mani sopra la testa e la testa incatenata alla parete. Gli agenti le chiedono dove sia il suo fidanzato Charles David Carver, una delle vittime di Kohlhepp.