Francesco Monte shock: “Dopo la rottura con Giulia ho ricevuto minacce di morte”

C_2_articolo_3218631_upiImagepp (1)Ad un mese dalla rottura con Giulia Salemi, Francesco Monte ha raccontato su Instagram di aver ricevuto minacce di morte. “Ho preferito restare in silenzio facendo sfogare tanta gente, ora intervengo perché la follia e l’ignoranza totale è stata raggiunta: minacce di ustioni con acido, di incidenti mortali, continui messaggi verso parenti e amici”. Con l’occasione ha smentito inoltre di essere fidanzato: “Mi dissocio da tutti i flirt che mi sono stati attribuiti”.

L’ex gieffino ha parlato della fine della storia d’amore con la Salemi, negando che ci sia stato un tradimento di mezzo. “Nessuno ha tradito nessuno ed entrambi lo sappiamo. La persona che è stata vista con me l’ho conosciuta ben oltre la fine della mia relazione con Giulia. Non c’è una vittima e un carnefice, semplicemente le cose non vanno sempre come ci si aspetta”.

Di recente Francesco è stato pizzicato in un locale di Ibiza con la modella Isabella De Candia, ma a quanto pare non è lei la sua nuova fiamma. “Mi dissocio totalmente da tutti i vari flirt che mi sono stati attribuiti, neanche fossi Casanova o Rocco Siffredi”, ha chiarito Monte. “Se poi volete ricamare sopra altro, fate pure. Vi lascerò essere protagonisti di questo film!”

Deborah uccide il padre violento: «Tutto il quartiere sapeva delle botte». Non coltellate ma un pugno all’orecchio

4503361_0940_deborah_sciacquatori_uccide_padre_roma_monterotondoTutti sapevano, ma nessuno era mai intervenuto. Voleva difendere lei stessa e sua madre Deborah Sciacquatori, la 19enne fermata a Monterotondo (Roma) dopo aver ucciso suo padre Lorenzo, 41 anni: l’uomo, dopo l’ennesima lite, è stato colpito dalla figlia ed è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. La compagna dell’uomo, madre della ragazza, lo aveva già denunciato per maltrattamenti ma questo non era bastato a fermare l’inferno in famiglia fatto di minacce, insulte, violenze e botte, complice l’alcol.

Come scrive Repubblica questa mattina, Deborah, studentessa del liceo artistico, è descritta da chi la conosce come una bravissima ragazza: «Le vogliamo tutti bene, è la ragazza più brava del mondo ma il padre le aveva spento il sorriso», le parole di un conoscente. E di quell’incubo, con il papà violento che picchiava sua madre, Deborah non aveva mai raccontato niente a nessuno: «Lo sapevamo tutti, tutto il quartiere, ma lei non ha mai detto una parola», ha detto un altro conoscente.

Ad uccidere Lorenzo Sciacquatori non sarebbe stata una coltellata come sembrava inizialmente, ma un fortissimo pugno dato da Deborah, appassionata di boxe come suo padre (ex pugile) all’uomo, colpito all’orecchio: il pugno avrebbe provocato un’emorragia interna che gli è stata fatale. Sulle cause della morte, maggiore chiarezza potrà essere dat dall’autopsia: «Volevo solo difendere mia madre e mia nonna», ha detto Deborah, sotto choc, agli agenti che sono intervenuti. Ora è ai domiciliari.

PM VALUTANO LEGITTIMA DIFESA La posizione di Deborah è ora al vaglio dei magistrati: sebbene la 19enne – esperta di boxe – rischi l’accusa di omicidio, la procura di Tivoli valuterà se ci sono le circostanze per riconoscere la legittima difesa. All’alba di domenica Lorenzo, ubriaco, tornato a casa avrebbe iniziato ad inveire contro la compagna, l’anziana madre e la stessa figlia Deborah: le tre donne, insieme alla sorella della vittima arrivata anche lei in quel momento, hanno deciso intorno alle 8 di lasciare la casa per paura di conseguenze più gravi. Ma varcato il portone sono state raggiunte dall’uomo, che le avrebbe invitate con violenza a rientrare in casa.

A quel punto ha aggredito e picchiato anche la sua compagna: Deborah, per difendere sua madre, è intervenuta e ne è nata la colluttazione che è stata poi fatale al 41enne. La 19enne aveva un coltello (che aveva portato perché impaurita dal papà) ma secondo i primi esami non avrebbe colpito il padre con quello: le donne hanno poi chiamato i soccorsi ma invano, perché Lorenzo Sciacquatori è morto in ospedale. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Monterotondo coordinati dalla Procura di Tivoli, guidata da Francesco Menditto.

Dagli accertamenti è emerso che la donna già nel 2014 aveva denunciato il compagno per maltrattamenti e che l’uomo, da testimonianze raccolte, in più occasioni sarebbe stato autore di violenze in ambito domestico. La ragazza è stata ascoltata dai magistrati non solo per ricostruire la vicenda ma anche per accertare il quadro di violenze in cui è maturata la tragedia. Rischia l’accusa di omicidio ma sulla base di ulteriori accertamenti e dell’esame autoptico, la procura valuterà «l’eventuale esistenza della legittima difesa». Il pm di turno, intanto, d’intesa con il procuratore, ha stabilito che che la ragazza rimanga a disposizione della Procura.

Nainggolan, minacce a moglie e figlie dopo il presunto audio in cui direbbe di voler tornare a Roma

4193400_1110_nainggolan_minacce_figlieRadja Nainggolan è finito al centro del mirino. Prima la sospensione per motivi disciplinari e la conseguente esclusione per la partita dell’Inter contro il Napoli, poi il presunto audio choc dove il belga, la cui veridicità non è stata confermata, dichiarava di voler tornare alla Roma. Ora lo sfogo della moglie Claudia Nainggolan: «Insulti e minacce alle nostre figlie sul mio profilo».

«Permettetemi di dire una cosa», scrive nelle stories di Instagram la moglie di Nainggolan. «Consideranto tutti gli insulti e le minacce che arrivano sul mio profilo. Io sono Claudia e tutto ciò che scrivete lo leggo io e nessun altro. Per quanto riguarda le minacce a me e alle mie figlie, è veramente disgustoso!». Gli haters hanno rivolto tutta la loro rabbia sul profilo personale della moglie anche in seguito alla chiusura dell’account ufficiale del centrocampista dell’Inter.

Da ieri sui social stanno impazzando tre brevi audio di una voce che parrebbe essere quella dell’interista: sembra un messaggio vocale watsapp, nel quale Nainggolan si rivolge a un interlocutore imprecisato. «Mamma mia, sto a fà un macello qua… Voglio tornà», si sente dire nell’audio attribuito al giocatore belga, che sembra essere un riferimento al desiderio di tornare nella Roma. «Boh, mò da quanto sò amico di Totti, magari spingerà lui… Ma poi dovrei fare un casino qui per potermene andare, capito?». «Mi danno tutti per finito… Ma va bene – prosegue un altro audio – tanto ho sempre dimostrato sul campo e poi alla fine sono sempre stati zitti. Ma, se tra un pò mi vengono a leccare il c**o, alcuni interisti, ti giuro che gli rompo il c**o a tutti».

Meghan Markle, il pessimo regalo della sorellastra: uscirà quando nascerà suo figlio. Ecco di cosa si tratta

samantha-grant-580x360Un libro intitolato “Le ombre della Duchessa” in uscita ad aprile o maggio, proprio in coincidenza con la nascita del royal baby figlio di Meghan Markle e del principe Harry. È la nuova iniziativa di Samantha Markle, sorellastra di Meghan, che ha annunciato che firmerà un libro con tutti gli altarini della reale parente. «Non mi terrò nulla dentro», ha spiegato, aggiungendo che rivelerà a tutti com’è veramente la sorella.

Per il resto, il contenuto del libro resta top secret. Tutto tranne che parlerò di una faida familiare che riguarda Tyler Dooley, il fratellastro di Meghan, figlio del padre Thomas Markle. E già il matrimonio reale di Meghan, assicura la sorellastra, è stato un trauma familiare. «Un periodo veramente difficile ha detto al Daily Star – la famiglia è stata divisa. E’ stato brutto vedere quei titoli che parlavano male di me». E il libro affronterà anche il tema del cyberbullismo a cui Samantha Markle dice di essere stata esposta: ha già dichiarato di aver ricevuto minacce di morte e di essersi rivolta all’Fbi. E se la vendetta è un piatto che si mangia freddo, dal nuovo libro possiamo aspettarne delle belle.

Aurora Ramazzotti: «Vivo sotto scorta da un anno, volevano sfigurarmi con l’acido»

Aurora-Ramazzotti-Michelle-Hunziker-Vuoi-Scommettere-800x500Essere figli di vip non è facile: nemmeno un incubo, per carità, rispetto alle sue coetanee, di cui non condivide il conto in banca, tra i bonifici di mamma Michelle, i regali di papà Eros e i contratti in tv. Ma per Aurora Ramazzotti, 21 anni da poco compiuti, il ruolo di figlia d’arte non è mai stato facile, fin da quando le minacce alla Hunziker toccarono anche lei stessa, in un periodo difficile della vita di entrambe.
Aurora si è confessata al Corriere della Sera, raccontando diverse cose interessanti, compresa la sua vita sotto scorta: da qualche tempo infatti gira con una guardia del corpo, a cui ha dovuto abituarsi in fretta. Esattamente da un anno, quando una lettera anonima indirizzata a Michelle Hunziker minacciava di lanciare acido in faccia a sua figlia se non avesse mandato dei soldi: «In un secondo cambia tutto – ha detto la ragazza – mia madre mi ha chiamata subito, ho avuto una specie di attacco di panico. Un attimo prima ero libera, da quello dopo non lo sono più stata».
«Ho dovuto adattarmi ad un’altra persona, una guardia del corpo, che vive con me da allora. All’inizio ho preso le distanze da ciò che facevo, sono tornata a stare da mia madre e per due mesi non ho visto nessuno: avevo paura – continua il suo racconto – Ora va meglio, ma faccio più attenzione. Convivo con la consapevolezza del rischio che corro, ma mi è servito per dare una scossa alla mia vita: prima era tutto alla giornata, ora penso al lavoro e al futuro».

Dopo X Factor, Aurora questa sera debutta a Vuoi scommettere?, una nuova trasmissione di Mediaset: e davanti alle accuse di essere raccomandata, e agli insulti sui social degli haters, è tranquilla: «Raccomandata? È vero – ammette – Non sono stati mia madre o mio padre a chiedere di prendermi, ovvio. Ma è vero che ho avuto una spinta con due genitori famosi: al mio posto chiunque farebbe lo stesso. Ma sarà il tempo a parlare».

Corona torna in Tribunale, ma da teste per le violenze a Sara Tommasi

141648652-68be82fe-f215-4023-bcae-5ab4b65526b9Occhiali da sole, camicia bianca, Fabrizio Corona è tornato in Tribunale a Milano ma non da imputato, ma come testimone in un processo a carico di un agente dello spettacolo, Fabrizio Chinaglia, accusato di violenza sessuale perché avrebbe approfittato delle condizioni di «inferiorità psichica» della showgirl Sara Tommasi, causate da un disturbo della personalità e da psicosi dovute all’assunzione di cocaina, per indurla ad avere rapporti sessuali con lui, constringendola anche con minacce e percosse.

Accompagnato dal suo legale Ivano Chiesa anche perché da qualche mese è in affidamento terapeutico concesso dal Tribunale di Sorveglianza, Corona ha deposto davanti ai giudici della 5/a sezione penale, chiamato a testimoniare dal legale della parte civile Sara Tommasi, l’avvocato Marco De Giorgio. «Sara – ha detto Corona – la conosco da 18 anni, da prima che entrasse nel mondo dello spettacolo, studiava in Bocconi, una ragazza serissima». E ha spiegato di non aver mai dato il numero di lei a Chinaglia.

Ballando, Gessica Notaro reagisce alla nuova lettera degli avvocati dell’ex. Il fratello: «Non la zittirete”

3671162_1037_gessica_notaro_ballando (1)«Nessuno può mettere Gessica in un angolo», è stato il commento di Roberta Bruzzone dopo l’esibizione della Notaro ieri a Ballando con le Stelle. Dopo l’esibizione della modella sulle note di Dirty Dancing, la criminologa ha ribadito quanto dichiarato dal fratello della Notaro: «Nessuno può farla tacere».
Il caso è riesploso all’indomani di una nuova lettera degli avvocati di Eddy Tavares, l’ex a giudizio per averle sfigurato il volto con dell’acido. I legali questa volta hanno puntato il dito contro la stessa Bruzzone e Selvaggia Lucarelli, “colpevoli” di qualche parola di troppo durante la prima serata di Rai Uno. Una missiva indirizzata al ministero di Giustizia e alla Rai. «Siamo all’assurdo. Secondo loro è Gessica quella che deve stare zitta! Queste io le avverto come minacce e mi indigno! Si tenta di confondere i ruoli di vittima e carnefice», le parole del fratello Massimo Notaro.
«Già in tribunale – ha spiegato – ho dovuto ascoltare discorsi del tipo: Gessica crea clamore mediatico e questo potrebbe inficiare la serenità di giudizio del giudice. Questa o era una mancanza di fiducia nel giudice o un tentativo di condizionarlo… Non è che il clamore mediatico lo cercano proprio i due avvocati di Tavares, seguendo il vecchio detto: l’importante è che se ne parli?… Quando ho saputo cos’era capitato a Gessica la sera del 10 gennaio 2017 (la notte dell’aggressione), ero all’estero. Il mio primo istinto è stato quello di vendicarmi. Poi ho sentito Gessica al telefono: era lei che mi rincuorava, mi faceva ragionare e infondeva coraggio. L’ha fatto con me e con tutti i familiari e gli amici che sono andati a trovarla in ospedale».
«Quella che si è vista in alcuni momenti a Ballando con le stelle è una ragazza spaventata, che ha subito un’aggressione mostruosa, che ha denunciato più volte quello che subiva e lo Stato non ha saputo difenderla. Gessica balla davvero molto bene, ma la cosa più importante è che con questa esperienza possa ritrovare un poco di serenità. Se qualcuno tenta di impedirglielo io mi indigno!».

“Dieci milioni di rupie a chi ti brucerà viva”. Minacce choc all’attrice protagonista del film

Minacce all’attrice protagonista e al regista del film “Padmatavi”, di Sanjay Leela Bhansali. La cosiddetta “Casta dei Cavalieri” ha offerto una ricompensa a chi “brucerà viva” la star Deepika Padukone, nelle vesti sul grande schermo della regina indù Rani Padmavati. Il debutto della pellicola era previsto nelle sale il primo dicembre, ma la censura ha imposto la sospensione.

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La decisione ha scatenato molte polemiche.
La ricompensa offerta a chi la brucerà è di dieci milioni di rupie, ovvero oltre 130.000 euro. Il film è tratto da “Padmavat”, un poema epico del XVI secolo che racconta il lungo assedio del Chittor Fort nel 1303 e la storia di una regina indù che per non finire nelle mani del sultano di Delhi, Alauddin Khalji, decide di darsi fuoco insieme a tutte le altre donne.
Dopo lo stop della censura, il gruppo Akhil Bhartiya Kshatriya Mahasabha (Abkm) ha organizzato una manifestazione in Uttar Pradesh bruciando in un parco un centinaio di gigantografie dell’attrice protagonista e del regista. Inoltre il responsabile della sezione giovanile dell’Abkm, Bhuvneshwar Singh, ha detto che “Deepika dovrebbe sapere cosa si prova ad essere bruciati vivi”: “L’attrice – ha aggiunto – non potrà mai immaginare il sacrificio della regina. Siamo pronti a dare 10 milioni di rupie a chi dovesse bruciarla viva”.

Daniela Martani e il post sul terremoto: “Volete farmi ammazzare? minacce di morte a me e alla mia famiglia”

Daniela Martani torna sulle sue dichiarazioni sul terremoto, che tante reazioni negative hanno creato, e dopo aver chiesto rettifica di quanto scritto (sostenendo che il post fosse opera di un hacker) ha mandato un messaggio al sito “Dagospia”, puntualmente pubblicato: “Avete deciso che volete farmi ammazzare?

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Stanno arrivando minacce di morte a me e alla mia famiglia. Avevo chiesto una rettifica ed invece ci siete andati giù ancora più pesante. Cosa volete ottenere? Che muoia di fame perché nessuno mi farà mai più lavorare? Che non possa più circolare per strada per paura di essere aggredita? Mi state trattando come se avessi ammazzato personalmente 250 persone”.

Minacciò e aggredì la fidanzata dell’ex marito: 3 anni all’ex tronista Claudia Montanarini

La showgirl ed ex tronista della trasmissione ‘Uomini e donne’, Claudia Montanarini, è stata condannata con rito abbreviato a tre anni di reclusione per avere aggredito la fidanzata del suo ex marito, l’imprenditore Daniele Pulcini. Lo ha deciso il gup di Roma, Fabio Mostarda.

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Alla donna erano contestati i reati di minacce, lesioni e anche di corruzione.Quest’ultimo reato è legato al fatto che la Montanarini si è avvalsa di due ex poliziotti per aggredire la donna. I due agenti sono stati condannati per corruzione e stalking: si tratta di Lorenzo Valzano, che ha avuto 4 anni, e Massimiliano Cerrai condannato a tre anni e otto mesi. I tre imputati dovranno risarcire con una provvisionale di 15mila euro la donna aggredita.
La vicenda risale al 2014. La Montanarini, dopo avere scoperto la relazione dell’ex marito, avvicinò la rivale in amore minacciandola. Poi assoldò i due agenti pagando 15mila euro per mettere in atto ulteriori intimidazioni nei confronti della ragazza che decise, quindi, di denunciare i fatti.