Vladimir Luxuria: «Nel calcio non ci sono gay? Che bugia…»

3857632_1718_gay_village_di_lauri_vladimir_de_rosa_ph_cosimo_sinforiniVladimir Luxuria è uno dei personaggi più versatili e difficili da “categorizzare”. Ex parlamentare (che non ha abbandonato la passione politica), opinionista tv, attivista per i diritti delle persone Glbt, personaggio social, ma anche interprete di serate-omaggio come quella che l’ha vista ricordare la figura di Fabrizio de Andrè, al GayVillage. Anche se ultimamente naviga, con grande disinvoltura, nel mondo dello spettacolo, ha saputo dire dei “no”, ad offerte che non l’hanno convinta: da Pechino Express al Grande Fratello Vip.
«E’ chiaro che mi fa piacere essere riconosciuta dalle persone, in strada – racconta – anche se oggi basta davvero poco, basta aver preso parte ad un reality. E io, allora, preferisco sentirmi ringraziare dalle persone per quello che ho fatto, per aver dato voce a chi non ne aveva: questo per me conta molto di più». «Una Chiara Ferragni del mondo trans? – risponde – No, sono molto meno social io». Ricordando la sua esperienza politica – correva l’anno 2006 – scherza e dice: «Oggi in Parlamento ci vorrebbero più trans e meno trasformisti». Torna anche sul tema dello sbarco di Ronaldo in Italia, alla corte della Juve, e si rivolge a Mario Adinolfi, da sempre contrario alla cosiddetta maternità surrogata: «Ti sei stracciato le vesti per i figli di Elton John e di Nicki Vendola: e adesso per quelli di Ronaldo non dici nulla? Non sarà che ti comporti così perché sei juventino?». Gioca anche sui calciatori eterosessuali: «Non ci sono gay in quell’ambiente? Ma che bugia…».

Gerry Scotti si racconta a Domenica Live: «Ho pagato per far lavorare mio figlio»

3671415_1604_gerry_scotti_addio_mediaset_va_in_rai (1)«Sono nato su un tavolo da cucina, in campagna. Quando la levatrice ha visto mia mamma e la scala su cui avrebbe dovuto farla salire, ha detto: facciamolo nascere qui. Sono stato uno degli ultimi a nascere su un tavolo da cucina. Ho la cucina nel DNA».
Gerry Scotti si racconta a Domenica Live, tra vita privata e carriera.
Una delle prime domande di Barbara D’Urso è sul suo peso, o meglio sul suo dimagrimento.
«Sì, ho perso dieci chili, ho raddoppiato la mia attività sessuale, prima era una volta ogni sei mesi, ora due ogni sei mesi – scherza Scotti – No, in realtà, ho dovuto perdere peso. Sono un uomo di un quintale che si porta in giro il suo quintale con disinvoltura ma ho sempre amato giocare a calcio e ora ho qualche problema alle ginocchia. È successo anche a Maldini, che è magrissimo, vuoi che non accada a me alla mia età?».
Si parla poi del figlio di Scotti, Edoardo, e di quando ha debuttato in televisione, lavorando come inviato nella trasmissione condotta dal padre sui Guinness dei Primati, “Lo show dei record”.
«Mio figlio era in America per studiare regia. In ottica economica, la produzione disse: perché dobbiamo pagare un inviato, quando il figlio di Scotti è già in America? Facciamo lavorare lui, tanto, hanno detto, paga Gerry. Ed era vero, pagavo io, ma a mio figlio è piaciuta molto quell’esperienza, è stata importante».
Si parla anche del presunto screzio tra Scotti e Barbara D’Urso che aveva tenuto banco sui social.
«Una volta questa signora che è notoriamente esaurita per la mole di lavoro, ha chiuso la trasmissione, senza lanciare la mia trasmissione. Sui social è partito subito il tormentone: non lo ha lanciato, hanno litigato. No, tre minuti dopo, mi ha telefonato Barbara, chiedendo scusa. Barbara è proprio una brava persona».