Molestie, a Eliza Dushku un risarcimento dalla Cbs di 9,5 milioni di dollari

eliza-dushku-181213-michael-weatherly-getty-810x610Un risarcimento da capogiro, 9,5 milioni di dollari, per la protagonista della serie tv “Bull”, Eliza Dushk, dopo aver denunciato di essere stata molestata verbalmente dalla star principale, Michael Weatherly. I fatti risalgono al 2017: l’attore, di fronte a membri del team di produzione, si sarebbe lasciato andare a numerosi commenti inappropriati o scherzi. Weatherly ha ammesso di aver raccontato la maggior parte di queste barzellette, ma ha assicurato che non erano mai state avances sessuali. La Dushku aveva espresso il proprio disagio alla produzione, e in seguito era stata rimossa dalla sceneggiatura. Dopo aver preso in considerazione un’azione legale contro la Cbs, l’attrice, 37enne, ha deciso di patteggiare e accettare il risarcimento. In un comunicato, la rete Cbs si è impegnata a migliorare le condizioni di lavoro anche alla luce degli scandali degli ultimi mesi. A settembre a saltare era stata la poltrona del presidente del network Les Moonves a causa di diverse accuse di molestie e aggressioni sessuali.

Elisa Isoardi: “Così ho fatto pace col mio corpo, prima tanti chili in più”

“Non sono sempre stata così disinvolta. Da bambina, ero davvero bella: fino a 7 anni, mia mamma non mi tagliò mai i capelli. Alle elementari ero una specie di bambola con lunga chioma e occhioni”. Elisa Isoardi racconta il rapporto col suo corpo, che non è stato sempre facile: “A 13 anni, però – ha fatto sapere in un’intervista a “Gente” – ho avuto un’implosione, anzi un’esplosione: tanti chili di troppo, occhiali da vista e un improbabile look a caschetto. I miei compagni mi prendevano in giro.

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Ne soffrivo, ma siccome sono orgogliosa non lo mostravo. L’unica che conosceva il mio disagio era mamma. Per lei, lo sport è sempre stata la panacea, così mi mandò ad un campus estivo di pallavolo. Quando venne a riprendermi quasi non mi riconosceva ero cresciuta, alta, snella, le forme iniziavano a vedersi. E, finalmente, sorridevo: avevo fatto pace con il mio corpo”. La parola “bella” però per tanto tempo è stata bandita: “Iniziavo a scoprire che potevo piacere. In famiglia la parola “bella” era quasi tabù. “Tu sei particolare”, mi ripeteva sempre mamma. Io mi sentivo e mi sento tutt’oggi così. Per me una bella donna è Monica Bellucci, una ricca di fascino era Anna Magnani. Irresistibile è chi riesce a mixare entrambe le cose: testa e corpo. In modo spontaneo, però, senza tattiche o atteggiamenti da gattamorta”.