Emilio Fede irriconoscibile: «Sembra Lilli Gruber». Ma lui assicura: «Mai rifatto niente»

4330394_1208_emilio_fede_rifattoViso lucido, zigomi gonfi: Emilio Fede torna in tv su Rai2 nella nuova trasmissione di Enrico Lucci “Lucci incontra Funari” e il web si scatena: ma che ha fatto in faccia? Il volto sembra talmente trasformato dal botulino che qualcuno ironizza: «Assomiglia sempre di più a Lilli Gruber».

Eppure il giornalista, che riappare sul piccolo schermo dopo una lunga assenza, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici” nega qualsiasi intervento estetico: «Ogni volta che torno in televisione si scatena un casino. Non mi sono rifatto niente, curo la mia persona, ho un dentista famoso che mi cura la bocca, ho i miei denti, non mi sono mai rifatto in nessuna maniera. Anche Berlusconi mi ha detto che mi vede senza rughe, ma io non ho fatto nulla. Il segreto della mia giovinezza è saper amare, saper perdonare e saper volere bene alle persone che ti sono rimaste vicine per la vita. Io dovrò per sempre affetto e rispetto a mia moglie perché è stata capace di superare momenti difficili per colpa mia e non ha mai cessato di volermi bene. La mia adorata Diana. Finché ci sarà lei io andrò avanti».

Poi Fede parla anche sulle ragazze associate al ‘bunga bunga’: «E’ arrivata nei giorni scorsi l’assoluzione per me al processo d’appello per diffamazione a Fadil. Io questa ragazza ho cercato di aiutarla, era una persona disperata, veniva dal mondo della droga, poi si è messa in testa che voleva essere pagata altrimenti avrebbe raccontato al mondo dell’informazione non si sa bene cosa. Non mi vanto di questo, non sono come gli imbecilli che si vantano quando altri sono nei guai. Fadil è una povera figlia, la mamma sta male. Mi ha spaccato l’anima, ma la vita va avanti. Di quel periodo ricordo con affetto diverse ragazze, con me c’era un rapporto di confidenza, non morbosità, io sono stato assolto da tutte le accuse che mi hanno mosso. Bisogna essere più rispettosi della presunzione» d’innocenza”.

Cannagate, Eva Henger dopo la querela: «Sono andata all’ambasciata, su Francesco Monte indagherà la polizia»

francesco-monte-eva-henger-Eva Henger non ci sta e subito dopo la querela di Francesco Monte sceglie di “svuotare il sacco” sul cannagate direttamente all’ambasciata dell’Honduras. A un anno dallo scandalo all’Isola dei Famosi che costrinse l’ex tronista a lasciare il reality, la vicenda continua a tenere banco sui giornali e sul web. E tutto a causa delle azioni e reazioni dei protagonisti. E a niente è servita la presunta pace davanti alle telecamere di Striscia la Notizia.

Intervistata dal settimanale “Oggi”, l’ex pornostar ha raccontato gli ultimi sviluppi dello scandalo marijuana e ha annunciato di essere passata al contrattacco dopo la querela presentata contro di lei. «È una denuncia per diffamazione – spiega – fatta prima che Striscia la notizia lo inchiodasse con l’analisi dei video e nella denuncia ha fatto un riferimento alla produzione che lo difendeva. Era sicuro che non sarebbe uscita mai la verità».

La Henger non ha paura della querelle giudiziaria a suo carico: «Sono sicurissima che io verrò assolta o questo procedimento archiviato perché non sussiste diffamazione: ho affermato cose vere e ho dovuto rendere pubblico quanto accadeva solo perché stavo rispettando un contratto nel quale era scritto che “tutti i concorrenti sono obbligati a riferire irregolarità all’interno del programma”».

Per chiarire la sua posizione si è rivolta all’ambasciata dell’Honduras, il Paese dove si svolge l’Isola dei Famosi e dove si sarebbe consumato il reato: «Ho intenzione di presentare una denuncia. Per i reati commessi in Honduras non esiste la prescrizione e io a causa dei comportamenti di Monte ho affrontato dei rischi. Su Francesco Monte potrebbe indagare la Polizia dell’Honduras e la Polizia internazionale». Resta ancora in dubbio se coinvolgere anche la casa di produzione Magnolia: «Lo sto valutando, ho diversi argomenti».

Miriana Trevisan rinviata a giudizio per diffamazione, accusò il marito della Henger di molestie

4032679_1826_miriana_trevisan (1)Finale con sorpresa, non proprio gradita, per il #MeToo all’italiana firmato da Miriana Trevisan. L’ex velina di “Striscia la Notizia” e ex volto di “Non è la Rai”, che un anno fa aveva puntato il dito contro il produttore Massimiliano Caroletti, marito di Eva Henger e contro Giuseppe Tornatore, accusandoli di molestie sessuali, è stata querelata da Caroletti e rinviata a giudizio e finirà a processo per diffamazione. Prossima udienza a marzo 2019.
Quando Miriana Trevisan, in un’intervista a “Vanity Fair” nel novembre 2017, raccontò per la prima volta di alcuni incresciosi episodi di avance sessuali da parte del regista Giuseppe Tornatore e del produttore Massimiliano Caroletti, scatenò un bel polverone.

Stando ai racconti della showgirl napoletana l’episodio con il regista premio Oscar sarebbe avvenuto venti anni fa, dopo un provino per il film “La leggenda del pianista sull’Oceano”, quando Tornatore la invitò a cena fuori e provò a baciarla in maniera piuttosto aggressiva.

Quello legato invece al marito di Eva Henger risale a più tardi, dieci anni fa circa. Il set è quello del film “Bastardi” di cui Caroletti è il produttore esecutivo. Stesso copione, avance, sessuali serrate e insistenti e, dopo il rifiuto, il ridimensionamento del ruolo assegnatole. Le accuse scaturirono ovviamente un seguito acceso di botte e risposte al vetriolo, alle accuse seguirono le smentite e da parte di Caroletti anche le querele. Che adesso sono sfociate in un rinvio a giudizio per la showgirl napoletana.

Naike Rivelli, di chi è figlia? Il presunto papà: «Sono un fantasma». Ma non ha legami biologici

3836653_2052_schermata_2018_07_04_alle_20.52.39È lui il padre di Naike Rivelli, anzi no. José Luis Bermúdez de Castro Acaso, un produttore cinematografico che tutti i media indicavano come papà dell’attrice (figlia di Ornella Muti), in realtà non ha alcun legame genetico con lei. È stata la stessa Rivelli a dichiararlo, in un’ospitata da Paola Perego su Raiuno.
Il settimanale Oggi però vuole vederci chiaro e lo ha rintracciato a Madrid, intervistandolo: «Non voglio parlare del mio passato, la mia storia con Ornella Muti è vecchia di 40 anni – ha detto – Ho figli e nipoti, sto vivendo la mia vecchiaia, lasciamo perdere». Per Oggi, di Bermúdez non si trova nessuna foto, nonostante sia un personaggio comunque in vista del jet set spagnolo, e il motivo è lui stesso a dirlo: «Non esisto, sono un fantasma», ha raccontato.
Secondo il settimanale, questa sua ‘invisibilità’ potrebbe essere in relazione con una brutta storia del 1992, la scomparsa e l’omicidio di tre ragazzine: una storia che ha ispirato una serie tv di Netflix (che uscirà nel 2019) in cui qualcuno provò a coinvolgerlo, ma quel qualcuno è stato poi condannato per diffamazione a pagare pesanti multe.

Giulia De Lellis tradita da Andrea Damante? L’indizio sui social. E lui risponde così

Giulia-de-Lellis-e-Andrea-Damante (1)Giulia De Lellis e Andrea Damante si sono lasciati e non hanno spiegato il motivo della rottura chiedendo un po’ di rispetto e di privacy. Sui social però sarebbe emersa la possibile causa della separazione. L’influencer si è sfogata con un post e i fan hanno ipotizzato un possibile tradimento da parte dell’ex tronista di Uomini e Donne.
Un follower avrebbe lasciato intendere con un post che Damante avrebbe avuto svariate relazioni guadagnando un like da parte della sorella e della madre di lei.
Tutte queste voci hanno spinto la De Lellis a dire la sua e quasi a confermare alcuni sospetti: «Parlate tutti senza sapere, parlate poi tutti dopo due anni. Come se non leggessi, come se non esistessi. Non basta quello che mi è stato fatto da chi pensavo mi amasse? Sono un ca..o di essere umano. Avete una coscienza? Non si tratta di chiacchiere, qui si sta andando oltre ogni logica umana. Il fatto che io sia un personaggio pubblico non vi permette di farmi questo. Lasciatemi respirare!»
Pronta la risposta di Damante, sempre su Instagram: «Solamente chi condivide un certo rapporto di intimità può essere capace di interpretare atti e situazioni che altrimenti finirebbero con l’essere travisati; è questo il concreto significato dello storico proverbio “I panni sporchi si lavano in famiglia”. Mi risulta oltre modo assurdo, quanto surreale, ritenere che tutto questo materiale speculativo sia venuto fuori solo adesso.. Non cadrò nel tranello mediatico raccontando quali siano stati i motivi della fine della nostra relazione. Non mi è mai piaciuto mettere in piazza le mie faccende private, non laverò mai i miei panni sporchi in pubblico, così come è solito fare forse qualcun altro. Voi mi avete conosciuto per la mia buona educazione e, purtroppo, per amore, spesso ho dovuto subire le esuberanze di chi è abituato invece a condividere senza filtri fatti e sentimenti intimi….per amore ho lasciato fare. Ma da oggi non sono più disposto! Risponderò nelle sedi adeguate ad ogni calunnia e diffamazione che mi verrà rivolta, questa e’ la mia prima ed ultima dichiarazione pubblica. Come da sempre di me vedrete unicamente il meglio, poiché ritengo che il web non sia un tribunale, ne i followersgiudici. Questa è l’unica verità, l’unica versione attendibile: godetevi la vostra di vita, che io la mia me la sto già godendo così, senza dare troppo SPETTACOLO!» Lo sfogo è sparito subito dopo.

Nina Moric finisce nei guai: presto comparirà in tribunale a Milano

Nina Moric è finita nei guai e deve comparire in tribunale a Milano mercoledì 27 settembre. La shogirl è accusata di diffamazione per avere accusato uno dei suoi follower su Twitter, nel luglio 2014, di averla “tempestata di messaggi e accuse gratuite”.

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La Moric avrebbe “offeso la reputazione” di un trentunenne scrivendo sul suo profilo: “Questa è la persona che mi tempesta di messaggi e accuse gratuite…” e “Ma solo a me capitano queste m…. !!! Ho fatto una super denuncia così se ne torna indietro”.
Non è la prima volta che viene sottoposta a processo e c’è un precedente per questo tipo di reato. Un po’ di tempo fa aveva definito “viado” la showgirl argentina Belen Rodriguez in un’intervista su Radio 24. L’accusa era di diffamazione aggravata da “un fatto determinato”.

Anna Oxa avverte: “Se accade qualcosa a me o ai miei figli tutti sapranno la verità”

Anna Oxa torna a farsi sentire dopo le polemiche e i post seguiti alla finale di “Amici” di settimana scorsa. In un messaggi audio postato su Facebook la cantante commenta quella che a suo dire è un’opera di “diffamazione della stampa organizzata” e si riferisce poi a possibili pericoli per la sua persona dicendo che “se accadrà qualcosa a me o ai miei figli, tutti sapranno la verità”.

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La Oxa apre il messaggio sottolineando di non aver voluto fare nessuna polemica ad “Amici”. “Ogni cosa che dico i giornalisti la definiscono polemica perché ormai si sono disabituati alla verità – dice la cantante -. Non ho mai detto che voglio fare querele a Canale 5, non ho motivo di farlo e non mi risulta di non essere in buoni rapporti con Maria” e sostiene di sapere chi c’è dietro a certi articoli, “gente non sana che vive in modo alterato la verità e la propria vita”.
Il messaggio prosegue con alcuni riferimenti che sembrano poco chiari almeno a chi non è al corrente di qualche retroscena. I riferimenti più chiari della Oxa sono quelli per la stampa, “che non ha scrupoli per i soldi” e avverte che “prima o poi le autorità dovranno rispondere anche per quelli che hanno scritto commenti ai danni della mia persona”.
Infine il messaggio su possibili conseguenze alla sua persona. “Ricordate che se accade qualcosa all’incolumità dei miei figli, della signora Milly Milano, e l’incolumità mia, tutti sapranno la verità e nessuno nasconderà tutto ciò che volete nascondere quando mi attaccate. Non sono sola. Nel momento in cui toccherete uno di noi salterà fuori tutto quanto. E vi assicuro che non potrete fermarmi”.

Processo alle Iene, le richieste del pm: multa di 600 euro per D’Alessio

Il pm ha chiesto quattro mesi di reclusione per l’inviato delle Iene Filippo Roma al termine della requisitoria nel processo per presunta diffamazione ai danni della casa editrice Cairo.
L’accusa riguarda alcune puntate del programma durante le quali sarebbe stata messa in dubbio la veridicità di articoli pubblicati su ‘Nuovo’ e ‘Diva e Donna’, due periodici del gruppo editoriale che si è costituito parte civile.

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Richiesta di pene minori per gli altri imputati: si va dagli 800 euro chiesti per Davide Parenti, autore e regista del programma trasmesso su Italia 1, ai 600 euro chiesti per il cantante Gigi D’Alessio, per la moglie Anna Tatangelo e per la soubrette Eleonoire Casalegno. Per l’ex direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi e per Vanessa Incontrada l’accusa ha chiesto invece l’assoluzione, rispettivamente perchè il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato. Durante l’udienza odierna è intervenuto anche il difensore di Antonella Silvestri, giornalista del settimanale ‘Nuovo’ e parte civile nel processo, che ha chiesto al giudice un risarcimento danni senza tuttavia quantificarlo.
Il processo per diffamazione a carico del giornalista Filippo Roma, del regista Davide Parenti e degli altri imputati del mondo dello spettacolo nasce da una denuncia dell’editore Cairo per una puntata mandata in onda dal programma ‘Le Iene’ nella quale si sosteneva la presunta falsità di alcune interviste pubblicate sui suoi settimanali ‘Nuovo’ e ‘Diva e Donna’. Al centro dei servizi delle ‘Iene’ alcune interviste di Filippo Roma a Eleonoire Casalegno, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo e Vanessa Incontrada nelle quali gli intervistati avevano negato di aver mai rilasciato dichiarazioni su temi privati e personali ai giornalisti delle riviste di Cairo. L’accusa, durante la requisitoria di oggi, ha affermato che «le interviste risultano provate dalle registrazioni» di quei colloqui prodotte dai giornalisti, mentre durante il programma Roma «aveva negato la loro esistenza». La puntata de ‘Le Iene’, ha detto il pm, «è stata fatta a scopo denigratorio». Il magistrato ha anche sottolineato che vi è stata «volontarietà nel comportamento del giornalista Filippo Roma». «Non ho mai rilasciato interviste a quel settimanale», aveva spiegato nelle precedenti udienze Elenoire Casalegno, rispondendo in aula alle domande del pm e altrettanto aveva fatto Vanessa Incontrada, negando di aver «mai rilasciato interviste mirate a ‘Nuovo’» e di non ricordare «di aver incontrato la giornalista che ha firmato l’articolo». Anche l’intervista di Anna Tatangelo, però, secondo il pm, è risultata provata a dibattimento. Anche la soubrette Belen Rodriguez era stata chiamata a testimoniare nel processo e aveva spiegato che i due settimanali «spesso hanno pubblicato mie interviste che non ho mai rilasciato, tutte bufale che ci mettono a disagio». In passato, ha proseguito la showgirl, «ho sporto querela a diversi giornali, ma è finito tutto in niente, adesso non lo faccio più perché sono stanca di spendere soldi per niente».