Enrico Ruggeri: «Un Anticristo controlla il mondo e le nostre vite. Ieri c’era John Lennon, oggi i One Direction»

«L’Anticristo? Per noi è un protocollo comportamentale, siamo convinti che ci siano poche persone che decidono chi sarà il presidente degli Stati Uniti, il cancelliere della Germania, quando scoppierà una nuova bolla finanziaria e quando inizierà un nuovo flusso migratorio». Enrico Ruggeri commenta così L’Anticristo, il nuovo album dei Decibel, spiegando anche: «Difendere la tradizione non è un’offesa, si costruisce un grande futuro solo a partire dal proprio passato, il mio destino non è scrivere per tutti».

In un’intervista a La Verità, il cantautore milanese ha esposto la sua teoria dell’Anticristo: «Ci sono 10-15 persone che decidono a loro piacimento il destino del mondo. Non sono famosi, vivono in maniera monacale. Il loro interesse è modificare gli assetti mondiali, abbassando la consapevolezza della gente e annullando le identità. Solo con la tradizione possiamo salvare la nostra identità, oggi un centro commerciale di Singapore è identico a uno di Roma».

Questo appiattimento, secondo Enrico Ruggeri, sarebbe fin troppo evidente in ambito musicale: «Trent’anni fa c’erano Bob Dylan e John Lennon, adesso chi c’è? È tutto standardizzato. Si è voluto eliminare la forza dirompente dell’arte per renderla innocua. C’è un decadimento culturale, il fatto che una volte ci fosse Lennon e ora abbiamo gli One Direction è un caso?». Il decadimento culturale si è riflettuto nella stessa misura sugli artisti e sul pubblico: «Hanno cambiato mangime. Chi lo distribuisce? Quegli artisti influenzavano il mondo. Quando Lennon con Yoko Ono fece il bed in per ‘dare una chance alla pace’, i giovani e la stampa arrivarono da tutto il mondo. Ora cantanti e artisti non hanno più peso sull’opinione pubblica. Il mio primo concerto da spettatore fu di Emerson Lake & Palmer. Poi ho visto David Bowie e Paul McCartney. Come faccio a entusiasmarmi con le nuove leve… vedo molta piaggeria: pur di essere trasmessi e scaricati si accettare di abbassare il tiro. La musica di qualità esiste ancora, ma se ne frega del mercato».

Enrico Ruggeri parla poi di politica, lanciando un plauso ma anche un monito al governo: «Qualcosa sta cambiando, Lega e M5S sono stati i più bravi a intercettare le istanze della gente, avvicinandosi a chi è in difficoltà. Non mi piace, però, l’eccessiva spettacolarizzazione delle loro azioni. L’unica persona che nel dopoguerra può dire di aver salvato l’Italia è Alcide De Gasperi ridando dignità a un Paese povero e sconfitto».

Da Ostia a Nottingham per studiare, esce dal centro commerciale e muore picchiata a sangue dalle bulle

2371803160132474507_4257356Era cresciuta a Ostia la ragazza di 18 anni uccisa a suon di botte da un gruppo di bulle, che l’hanno aggredita all’uscita da un centro commerciale di Nottingham, in Inghilterra, dove era arrivata da poco per studiare alla facoltà di Ingegneria. Mariam Moustafa, di origine egiziana, avrebbe dovuto raggiungere la madre e la sorella appena terminate le compere, ma sulla sua strada ha incontrato un gruppo di belve feroci.
La ragazza all’uscita dal centro commerciale Int Victoria Center di Nottingham è stata raggiunta da un gruppo di bulle che l’hanno picchiata a morte, come riporta la stampa locale. La scena si è svolta sotto gli occhi di molte persone che non solo non sono intervenute ma non hanno nemmeno chiamato i soccorsi. Dopo che il corpo della 18enne giaceva a terra ormai da tempo sono state allertate le autorità che hanno chiamato i soccorsi e provato a salvare la ragazza.
Mariam è finita in coma a causa delle percosse, ma non si è più svegliata morendo pochi giorni dopo l’aggressione. La 18enne sarebbe stata colpita a più riprese e da diverse ragazze con pugni violenti al volto, poi rincorsa, insultata e picchiata ancora. Ora la polizia sta cercando di capire cosa possa essere successo e rintracciare le colpevoli della tragedia: «Sappiamo che c’erano molte persone alla fermata dell’autobus quando è avvenuto l’assalto e stiamo esortando le persone a farci sapere qualsiasi informazione».

Mangia il kebab, ha un malore e muore a 15 anni: dopo le analisi, la tragica scoperta

Ha mangiato il kebab insieme ad alcune amiche in un centro commerciale della sua città, ma ha avuto una reazione fatale che l’ha portata allo schock anafilattico e poi alla morte. A oltre due mesi di distanza dal tragico evento, le analisi mediche e l’autopsia hanno permesso di ricostruire con certezza le cause della morte di una 15enne di Bath, in Gran Bretagna.

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La giovane Chloe Gilbert aveva deciso di pranzare con delle amiche mangiando il kebab, ma poco dopo ha avuto il malore che l’ha condotta alla morte. I fatti sono avvenuti lo scorso 5 marzo, ma ci sono volute diverse analisi per stabilire che a provocare lo shock anafilattico, fatale per Chloe, erano stati dei residui di salsa allo yogurt contenuti nel kebab mangiato dalla ragazza. Chloe, infatti, oltre a soffrire di asma era anche allergica ai latticini.
A spiegare la vicenda è stato il Mirror. La ragazza, trasportata in ospedale, è morta poco dopo il ricovero e ora la famiglia, che sta valutando se ci sono gli estremi per denunciare i gestori dell’esercizio commerciale, ha deciso di ringraziare tutti coloro che hanno aiutato prima a soccorrere e poi ad ottenere la verità sulla morte di Chloe.