Mangia il kebab, ha un malore e muore a 15 anni: dopo le analisi, la tragica scoperta

Ha mangiato il kebab insieme ad alcune amiche in un centro commerciale della sua città, ma ha avuto una reazione fatale che l’ha portata allo schock anafilattico e poi alla morte. A oltre due mesi di distanza dal tragico evento, le analisi mediche e l’autopsia hanno permesso di ricostruire con certezza le cause della morte di una 15enne di Bath, in Gran Bretagna.

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La giovane Chloe Gilbert aveva deciso di pranzare con delle amiche mangiando il kebab, ma poco dopo ha avuto il malore che l’ha condotta alla morte. I fatti sono avvenuti lo scorso 5 marzo, ma ci sono volute diverse analisi per stabilire che a provocare lo shock anafilattico, fatale per Chloe, erano stati dei residui di salsa allo yogurt contenuti nel kebab mangiato dalla ragazza. Chloe, infatti, oltre a soffrire di asma era anche allergica ai latticini.
A spiegare la vicenda è stato il Mirror. La ragazza, trasportata in ospedale, è morta poco dopo il ricovero e ora la famiglia, che sta valutando se ci sono gli estremi per denunciare i gestori dell’esercizio commerciale, ha deciso di ringraziare tutti coloro che hanno aiutato prima a soccorrere e poi ad ottenere la verità sulla morte di Chloe.

Paola Perego: “Vi confesso il mio drammatico segreto”

Un periodo buoio nella vita di Paola Perego, risalente circa a 20 anni fa, quando si ritrovò a dover crescere due figli da sola, una bimba di 4 anni, Giulia e l’altro di pochi mesi, Riccardo. Il suo matrimonio con il calciatore Andrea Carnevale era appena finito e lei ha attraversato un tunner molto buio, dal quale però è riuscita ad uscire grazie alla sua grande forza d’animo e tenacia.

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A raccontare tutto è stata proprio lei, Paola Perego, nel corso di un’intervista rilasciata sul settimanale ‘Grazia’: “Ero disperatamente sola – ammette la conduttrice – Il mio bambino soffriva d’asma, non dormiva la notte e io avevo paura a prenderlo in braccio. Temevo di buttarmi dalla finestra insieme con lui. Soffrivo di attacchi di panico e non volevo ammetterlo. Me ne vergognavo, perché mi sembravano una debolezza inaccettabile. Non riuscivo a fare cose banalissime, come guidare”.  Fortunatamente c’era il lavoro, una vera e propria fonte di distrazione: “Per anni è stato l’unica cosa che io riuscissi a fare in pubblico. Andavo in onda con l’aiuto dei farmaci che il mio medico mi prescriveva. Lavoravo e poi mi rinchiudevo in casa. Adesso so perfettamente che cosa sono e che cosa voglio essere. Ci sono riuscita dopo molti anni di lavoro su me stessa”.

Modella muore durante un servizio subacqueo: le bombole di ossigeno erano insufficienti

Voleva realizzare un servizio fotografico sotto acqua, ma qualcosa è andato storto. Olivia Ku, nota modella 25enne del Taiwan, è morta annegata mentre provava a realizzare un suo sogno.

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La giovane da 3 anni amava fare immersioni subacquee, così aveva deciso di coniugare la sua passione per la moda e le foto a quella dell’acqua. In acqua ha però avuto un attacco d’asama e quando è stata portata in superficie era già incosciente. Ogni tentativo di rianimazione è stato vano e la sua vita è stata stroncata giovanissima. Sono in corso, come riporta il Daily Mail, o rilievi che stabiliranno quanto accaduto e le responsabilità, ma già si crede che la causa sia stata in bombole poco adeguate. Per non rovinare le immagini e per armonizzarle a quello che era stato scelto come seto fotografico, sembra che le bombole d’ossigeno fossero state troppo piccole. La donna si sarebbe trovata costretta a restare in apnea e questo le ha causato l’attacco d’asma. Olivia lascia un marito e una figlia.