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Turista stuprata a Sorrento, commenti choc cancellati dall’hotel: «Sesso in mare e avances a mia figlia». La denuncia di Selvaggia Lucarelli

3740334_1354_selvaggia_lucarelli_commenti_hotel_sorrento_stupro«L’hotel di Meta di Sorrento dello stupro di gruppo da parte dei dipendenti dovrebbe girare questi commenti apparsi sulla sua pagina fb a chi di dovere perché queste donne siano contattate e si facciano le indagini come si deve, NON cancellarli». È il duro sfogo di Selvaggia Lucarelli contro i proprietari dell’Hotel Alimuri di Sorrento, luogo dove una turista inglese sarebbe drogata, violentata e derisa su una chat di Whatsapp nell’ottobre del 2016. Cinque dipendenti sono stati arrestati.
La Lucarelli se la prende quindi con i curatori della pagina Facebook della struttura che avrebbero cancellato le testimonianze di una donna che parlava di una sua esperienza vissuta proprio nel 2016. «Perché il mio commento è stato cancellato – si chiede una donna rispondendo a un post sulla pagina dell’hotel – forse perché non si trattava di una recensione positiva invece della mia esperienza del 2016? Un cameriere che faceva sesso in mare davanti la spiaggia dedicata agli ospiti o l’intervento di mio marito per difendere mia figlia dalle avances dei dipendenti cercando anche di aggiungerla sui social network. Vi prometto che non tornerò più», conclude la donna.
PARTE CIVILE, AL VIA PETIZIONE È partita in Costiera sorrentina la raccolta delle firma per costituirsi parte civile contro i cinque arrestati con l’accusa di stupro nei confronti di una turista inglese. Bisognerà scrivere «Aderisco», poi nome e cognome, la città dove si vive e l’invio on line all’indirizzo. bastaviolenzasulledonne.studiococcia hotmail.com. Possono aderire non solo le donne che vorranno, ma tutti i cittadini, secondo quanto spiegano i promotori. Elena Coccia, avvocato con all’attivo numerose cause in difesa delle donne, presterà la sua competenza e lavoro.
Un’azione che si sta diffondendo e sta raccogliendo molte adesioni, anche fuori dalla Campania, e in particolare in Sardegna e altre regioni d’Italia. Al momento hanno aderito le associazioni: «Sfumature in Equilibrio», il gruppo facebook «Penisola Sicura» il Collettivo Studentesco Penisola Sorrentina, l’Arcigay di Napoli, il sindacato dei lavoratori Cub e, dalla Sardegna, l’associazione «Onda Rosa» di Luisanna Porcu. Per domenica 27 maggio, alle ore 19, è stato fissato il flash mob a Sorrento curato dal gruppo Facebook «Penisola Sicura». Riunione sul Corso Italia nei pressi della Cattedrale di Sorrento. Parteciperanno persone da tutti i sei paesi della Costiera. «Perché dobbiamo far capire che siamo indignati moralmente da queste azioni che non si possono giustificare in alcun modo», fa sapere per il gruppo Nino Lauro.

Turista stuprata a Sorrento, commenti choc cancellati dall’hotel: «Sesso in mare e avances a mia figlia». La denuncia di Selvaggia Lucarelliultima modifica: 2018-05-18T18:18:18+02:00da acristina30
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