“La banda di Jeremy Meeks ha ucciso mio figlio 16enne, vederlo ricompensato mi fa male”

Eric Castillo aveva 16 anni e un’unica, grande passione: quella del basket, giocato in ogni playground della sua città. Il ragazzo fu, nel 2004, una vittima innocente di uno scontro tra gang: fu ucciso, probabilmente per errore, da David Lewis, che all’epoca aveva 17 anni e faceva parte dei Crips, una delle più violente gang criminali della California e di cui faceva parte anche Jeremy Meeks, il detenuto sexy diventato ricchissimo modello.

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La mamma di Eric, Carmen, si è lasciata andare ad un duro sfogo, riportato dal Mirror. «Fa male vedere uno come Meeks ricompensato dopo quello che la sua gang ha commesso, mi riempie di rabbia e disgusto» – ha dichiarato la donna – «Siamo certi che quell’uomo abbia abbandonato la banda? Non capisco perché uno così debba essere premiato e non punito».
Dal canto suo Jeremy Meeks, che ora frequenta ricche milionarie e star dello showbusiness statunitense, assicura di aver cambiato vita: «Non è facile sapere che la mia storia è di dominio pubblico, temo la possano leggere anche i miei figli e magari tentare di emularmi. Non è niente di cui vantarsi e i tatuaggi fanno parte di un passato che sto tentando di cancellare». Tra tutti, infatti, ce ne sono alcuni che richiamano all’adesione alla banda dei Crips: ‘Crip Life’, ‘NC’ (Northern Crips) e un tatuaggio a forma di lacrima sotto l’occhio sinistro che simboleggia una uccisione tra gang rivali.

Mamma mostro confessa: “Ho ucciso i miei figli appena nati, ma non ricordo quanti”

Accusata di aver ucciso 8 dei suoi figli una donna, 45enne dalla città bavarese di Wallenfels, confessa il delitto ma aggiunge anche un particolare choc. La mamma mostro ha detto non riuscire a ricordare con precisione il numero esatto di bimbi ammazzati, che potrebbero essere anche di più.

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La donna uccideva i figli appena nati, probabilmente perché non avrebbe voluto averne, come riporta il Mirror. Tra il 2003  e il 2013 è rimasta incinta diverse volte, almeno 8 appunto, e avrebbe ucciso ogni bambino neonato. La donna avrebbe partorito tutti i figli in casa, senza alcuna assistenza medica, motivo che ha spinto anche i medici a creder che alcuni dei bimbi potessero essere morti per cause naturali. Complice della donna il marito di 55 anni, a conoscenza delle gravidanze e delle brutalità della moglie sui loro figli. Ora i due sono sotto processo.