Alessandro Moggi: “La D’Amico si è montata la testa. Con Raffaella Fico sono davvero io”

“Ho pensato seriamente al suicidio. Tanti cari saluti, tutto sommato è stato bello. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto ammazzarmi, ma per farlo ci vogliono le palle: per fortuna, non ne ho mai avute così tante. Se sono vivo devo ringraziare i miei figli, la medicina di tutto, le mie due enormi lacrime di felicità”.

Raffaella-Fico-e-Alessandro-Moggi-fidanzato-news-gossip-foto

Alessandro Moggi racconta così gli anni di Calciopoli nel suo libro “Figlio di: la mia vita nel mondo del calcio nonostante tutto” e della tentata serata con Ilaria D‘Amico: “Andammo insieme a Parigi a bordo di un aereo privato, ma alla fine andai in bianco. Fu il cazzeggio di un trentenne. Ilaria ha esagerato, si è montata la testa. Adesso con Raffaella Fico sono davvero io”.

Vittorio Cecchi Gori, ma cosa ti sei messo in testa?

Vittorio Cecchi Gori ha un debole per la tinta, ma forse stavolta il produttore cinematografico ha esagerato. Il settimanale “Novella 2000” lo ha infatti beccato dal suo parrucchiere di fiducia a Roma. Bene, l’ex di Valeria Marini e Rita Rusic è entrato in negozio con la chioma color pannocchia e ne è uscito nero corvino.

C_2_articolo_3053397_upiImagepp

Le foto sono inequivocabili. Cecchi Gori non si accontenta di cambiare il look ai capelli, ma passa anche alle sopracciglia, da colorare anche quelle. L’effetto finale è molto naturale, e Vittorio ne esce soddisfatto. Come ha ricordato recentemente in una intervista a “Vanity Fair” Valeria Marini, in molti in questi anni hanno approfittato di lui. Il parrucchiere però sembra essere rimasto il suo unico punto fermo…

L’uomo che sopravvive agli incidenti stradali: ha la testa enorme e gli arti flessibili

L’uomo è troppo fragile per uscire indenne da un brutto incidente stradale. Nel migliore dei casi può riportare dei traumi, ma se fosse in grado di evolversi per affrontare i postumi di un incidente sarebbe come Graham: con una testa enorme, molti seni e piedi pronti a saltare.

uomo

Il personaggio è nato dal progetto dell’artista australiana iperrealista Patricia Piccinini, che si è servita dell’aiuto di un chirurgo traumatologo e un esperto di incidenti stradali. Il suo progetto “Meet Graham” fa parte della campagna di prevenzione “Toward Zero” della Transport Accident Commission.
Sul sito creato per illustrare il progetto si può vedere il corpo di Graham da tutti i punti di vista. Posizionando il cursore sulla testa si scopre cosa perché si salverebbe nonostante un trauma cranico: “In un incidente stradale, abbiamo a che fare con forze molto più potenti dei colpi fisici che il nostro cervello è programmato a prendere. Queste forze possono causare un impatto con il cranio e così portare ad una distruzione neuronale e ad un danneggiamento dell’intera struttura del cervello”. Ecco allora perché Graham ha una testa molto più grande della nostra: il cranio è disegnato apposta per sopportare meglio i traumi. Gambe e piedi sono più flessibili e lo sterno è concepito come se fosse un airbag. “Le macchine si sono evolute molto più velocemente rispetto agli esseri umani e Graham ci aiuta a capire perché abbiamo bisogno di migliorare… Le persone possono sopravvivere se correndo sbattono contro un muro ma quando si parla di collisioni avvenute per mezzo di veicoli, le velocità sono maggiori, così come la forza impiegata mentre le chance di sopravvivere diminuiscono”, spiega Joe Calafiore della Transport Accident Commission.

Uccide la figlia di 6 anni fracassandole la testa, ecco cosa fa dopo l’orribile gesto

Uccide la figlia di 6 anni fracassandole la testa e obbliga la moglie a essere sua complice per cercare di farla franca. Ben Butler, 36enne inglese, avrebbe inferto delle ferite letali alla figlia Elle mentre era a casa con lei.  L’uomo, disoccupato, badava alla piccola mentre la moglie era a lavoro. Lo scorso ottobre del 2013 però un momento di follia lo ha portato ad uccidere la piccola.

1682827_uccide-figlia-mogl

Ben ha subito chiamato la moglie in ufficio che si è precipitata a casa, ma invece di chiamare i soccorsi la donna è diventata complice del marito e ha tentato di camuffare l’omicidio in un incidente. Secondo quanto riporta il Daily Mail le indagini però hanno portato a galla la verità. L’uomo aveva un ruolo di dominatore nel rapporto con la donna che non aveva avuto il coraggio di opporsi. Telefonate e messaggi evidenziarono che il padre provava una vera e propria forma d’odio verso Ellie, tanto da spingerlo, anche in passato a picchiarla. Oggi l’uomo dovrà subire un processo per l’omicidio della figlia, coinvolta anche la moglie per complicità.

Keith Emerson trovato morto con un colpo alla testa nella sua villa in California

Un impareggiabile virtuoso delle tastiere. Keith Emerson, morto ieri. Il suo cadavere con un colpo alla testa è stato trovato dalla fidanzata nella sua villa di Santa Monica in California. Era stato recentemente colpito da “problemi medici” che gli impedivano di giocare con i suoi strumenti. Nel 2010, Emerson ha annunciato di avere una diverticolite e di aver subito un intervento chirurgico.

KEITH EMERSON -  common  - WCENTER 0ESTAGLLIZ

Non è chiaro se questo abbia a che fare con i suoi recenti problemi di salute. La polizia starebbe ipotizzando un suicidio.Emerson è stato uno dei musicisti simbolo del Progressive, uno dei primi tastieristi a usare il Moog e, soprattutto a suonarlo dal vivo. Nato a Tomorden, nello Yorkshire nel 1944, si era formato ascoltando i grandi pianisti di jazz e studiando musica classica. Ed è proprio fondendo virtuosismo tecnico, repertorio classico e rock che è entrato nella storia. Alla grande notorietà è arrivato sul finire degli anni ’60 con i «Nice», un trio con cui ha messo a punto la formula che gli ha dato il successo mondiale: basso, batteria e tastiere, sul piano strumentale, fusione di repertorio classico, rock su quello musicale. Gli album «Ars Longa Vita Brevis» ed «Elegy» e una versione di «America» da «West Side Story» di Leonard Bernstein sono le pagine più note di questa band che rimane nei libri per aver posto le basi del Progressive.  Gli anni del trionfo coincidono con la formazione di un trio all star insieme a Greg Lake, bassista e cantante proveniente dai King Crimson e Carl Palmer, batterista super virtuoso che invece suonava negli Atomic Rooster. Gli Emerson, Lake & Palmer (El&P) negli anni ’70 fecero furore fin dal primo album, che conteneva «Lucky Man», ricordato per un torrenziale assolo di Moog, uno dei più popolari e diffusi sintetizzatori della storia. «Tarkus», «Pictures at an Exibition», versione rock dell’opera di Mussorsgky, «Trilogy», «Brain Salad Surgery» sono i titoli più importanti di questo super trio ancora amatissimo. Le sonorità magniloquenti degli album trovavano dal vivo una rappresentazione spettacolare: mentre Carl Palmer suonava dietro una batteria grande come un mini appartamento (come usava all’epoca), Emerson, con i suoi giubbotti dei pelle e i lunghi capelli biondi, maltrattava un muro di tastiere: in questo solo Rick Wakeman riusciva a rivaleggiare con lui. Ma Emerson faceva di più: oltre a prodursi in vertiginosi virtuosismi, sbatacchiava il suo organo Hammond, aggredendolo con coltelli, magari mentre un gigantesco mostro raffigurante Tarcus arrivava sul palco (quando suonarono alla stadio Flaminio di Roma il mostro non potè arrivare in scena perchè avrebbe fatto sprofondare il palco).  Furono proprio questi eccessi musicali che, a lungo andare, generarono la furia rigeneratrice del Punk. Una volta finita l’esperienza con gli EL&P, la sua carriera non ha mai più conosciuto la stessa popolarità, anche se Emerson ha conosciuto un successo clamoroso con una versione di «Honky Tonk Train Blues» di Mead Lux Lewis che in Italia è stato usato come sigla di un programma tv. Tra la reunion nel 1992 con i suoi vecchi amici Lake e Palmer, tentativi di riprodurre con altri musicisti la formula del super trio, a parte la colonna sonora di «Inferno» di Dario Argento e quella per «Gozilla» la sua carriera, anche a causa di problemi ai tendini, la sua carriera non è mai tornata ai livelli degli anni ’70.  Keith Emerson resta comunque un personaggio che ha contribuito in modo determinante a rendere popolari le tastiere: non è un caso che sia entrato nella Hall of Fame dell’organo Hammond. Certamente il suo contributo è legato a un periodo preciso e a un modo di suonare e concepire la musica oggi datato ma che continua ad avere fan devoti in tutto il mondo che considerano gli album degli EL&P alla stregua dei capitoli di un libro sacro. A diffondere la notizia della sua morte, con un annuncio sul sito facebook del gruppo, è stato il suo vecchio amico e compagno di avventure Carl Palmer, che è stato decisivo a nel creare il mito del tastierista che ha fatto conoscere il Moog al mondo del rock.

Urla ‘Allah Akbar’ in mano la testa di una bambina: donna fermata a Mosca

Una donna vestita di nero e Stata fermata dalla polizia russa vicino alla stazione della metropolitana Oktiabriskoie Polo, mentre camminava con in mano la testa mozzata di una bambina, urlando ‘Allah Akbar’.

115104899-ae35a20b-53ab-416a-a81a-e80aec69e5f8

LA BABYSITTER La donna arrestata e La baby sitter della piccola vittima, un bambino di età compresa tra i tre ei quattro anni. Lo riporta Rt, il che pubblica also delle fotografie apparse sui social media russi. Stando a Ria Novosti, la donna avrebbe date fuoco all’appartamento dove Stava curando il piccolo, per ragioni non chiare  ancora, colomba averlo decapitato. I genitori erano fuori casa con il figlio maggiore. Il bambino ucciso etta tra i 3 ei 4 anni. I soccorritori hanno tratto in salvo almeno quattro PERSONE dalla casa andata in fiamme.
IDENTIFICATA Si chiama Gyulchehra Bobokulova e ha 39 anni la donna che ha ucciso la piccola Nastia M mozzandole la testa e ha poi date fuoco all’appartamento. Lo Riporta LIFEnews. Secondo l’emittente, l’infanticidio sarebbe stato commesso in seguito al «tradimento del marito» della Bobokulova, Che lavorava venire babysitter. Non e chiaro al momento quale sia il legame tra i due fatti. La donna viene descritta in stato confusionale. Il crimine non sarebbe dunque di matrice terroristica.