Bimbo nasce con due teste, ma non riesce a sopravvivere: “Era un dono di dio”

Nasce con due teste, ma non riesce a sopravvivere. In India un bambino, definito dai suoi genitori come “dono di dio” è nato con due teste, ma a causa della sua difficile condizione di salute è riuscito a sopravvivere solo per poche ore.

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I genitori, Nasreen, 30 anni, e Naseem Mohammad, 34, avevano scoperto che il figlio aveva questa malformazione il giorno prima che nascesse attraverso un’ecografia. Si erano detti felici di accettare il figlio in qualunque modo ed erano pronti a dargli tutto l’amore necessario. Secondo quanto riporta il Sun il piccolo è nato grazie a un parto cesareo nell’ SP Hospital di Yamunanagar, Haryana, in India. «Non avevano mai fatto ecografie ed esami», hanno detto i medici che si sono occupati del parto, «i genitori lo avrebbero accudito in ogni caso, ma purtroppo la malfarmazione era troppo grave perché sopravvivesse».

Titanic, sulla zattera poteva starci anche Di Caprio? Finalmente il regista Cameron svela la verità…

A 19 anni dall’uscita di uno dei film epici più belli di tutti i tempi, Titanic continua a far discutere. Tanti fan non si sono mai rassegnati alla morte di Jack (Leonardo Di Caprio), sostenendo che Rose (Kate Winslet) avrebbe potuto fargli posto sulla porta usata a mo’ di zattera, permettendo anche all’amato di mettersi in salvo.

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C’è poi chi ha elaborato una vera e propria teoria secondo la quale Jack avrebbe potuto sopravvivere. Nel programma tv Mythbusters, in cui si parla di miti da sfatare, i conduttori avevano confermato che sulla zattera non ci sarebbe stato spazio per Jack, ma che se avessero legato i giubotti salvagente sotto alla porta, entrambi i protagonisti avrebbero potuto salvarsi.
A dissipare ogni dubbio sulla questione ci ha pensato il regista James Cameron, in un’intervista al Daily Beast.
“Provate a immaginare la situazione: sei Jack, immerso nell’acqua gelida a -2 gradi e il tuo cervello inizia a risentire dei primi segni di ipotermia. Arrivano i Mythbusters e ti chiedono di slacciarti il giubbotto di salvataggio, di immergerti sotto alla zattera e legare il giubbotto in chissà quale maniera. Questo significa rimanere sott’acqua a -2 gradi per un processo che richiede almeno 5-10 minuti. A rigor di logica, moriresti subito. In che modo sarebbe potuto funzionare? Jack ha fatto la scelta migliore, rimanere in parte fuori dall’acqua sperando che qualcuno lo vedesse e lo tirasse fuori di lì. Purtroppo la vicenda è stata affrontata in mille modi, anche attraverso accurati studi fisici e scientifici, ma la risposta è una sola: Jack non poteva salvarsi su quella porta”.