“Ho tolto i chiodi dalla faccia dei bimbi, sono un clochard ma resto un uomo “

Un senzatetto che dormiva vicino all’Arena di Manchester ha rivelato di essere entrato per aiutare le vittime, dicendo: “È stato solo istinto”. Jones ha detto a ITV: “C’erano bambini pieni di sangue, piangevano e urlavano. Avevano i chiodi nella faccia e nelle braccia, abbiamo dovuto tirarli via. Solo perché sono senza tetto non significa che non ho un cuore e non sono umano”.

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“Avevo bisogno di aiutarli. Vorrei pensare che qualcuno avrebbe fatto lo stesso con me. È solo istinto. Mentre centinaia di persone uscivano dalla Manchester Arena dopo l’esplosione, utilizzando l’hashtag #RoomForManchester, i residenti della città hanno offerto camere libere, mentre i tassisti hanno offerto gratuitamente corse a chiunque avesse bisogno di tornare a casa,
Il tassista AJ Singh ha detto a Channel 4 News: “Ho portato persone che cercavano i propri cari. Le ho lasciate in ospedale. Non avevano soldi. Nei momenti come questo la solidarietà è fondamentale e a Manchester non è mancata” .

Cristian commuove l’Italia a “C’è posta per te”, per lui ora due belle sorprese

La storia di Cristian Badalementi, raccontata in una puntata di “C’è posta per te” commuove l’Italia e scuote il web. Cristian arriva in trasmissione con Lucy, una ragazza di 18 anni come lui, che, al momento della registrazione, aspettava un bimbo (che intanto è nato e oggi ha 4 mesi).

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Da Napoli parte la solidarietà concreta. «La Forza delle Donne», associazione presieduta da Elisa Russo, entra in contatto con Cristian, gli trova un lavoro nella sua Sicilia e gli regala un’auto. «La forza delle Donne non nasce solo per seguire i casi di violenza sulle donne con un’equipe di avvocati, psicologi, ginecologi e con lezioni di Mga – racconta Elisa Russo – Tutti i casi in cui c’è bisogno di un sostegno concreto noi ci siamo. Sono mamma di tre ragazzi e non potevo girarmi dall’altra parte. Ho pensato a cosa potesse servire nell’immediato a un ragazzo di 18 anni, appena diventato papà di Ivan. Un lavoro e un’auto è ciò che ho potuto fare subito e l’idea non è tutta mia. Accanto a me in questa decisione, i miei figli Ciro, Alessandro e Roberto e un amico, Ciro Barone». «Mia madre è una donna che non puoi arginare – spiega Ciro Veneruso, il più grande dei tre – Devi solo seguirla e risolvere le questioni su cui lavora. Ogni giorno ci ricorda che esiste una metà del cielo molto meno fortunata di noi e che non possiamo assolutamente ignorarlo». Cristian Badalementi sarà a Napoli venerdì mattina alle 11.30, nel salone Auto Uno di via Antiniana, 34 per ritirare la sua nuova auto.

La Cucinotta per i bimbi orfani: a Napoli “Un mondo di solidarietà”

Arriva a Napoli la nona edizione di “Un mondo di solidarietà”, evento ideato da Maria Grazia Cucinotta e Diego Di Flora che sabato 28 gennaio, alle 20.30, porterà sul palcoscenico del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, una carrellata di artisti, uniti per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione del progetto “La casa di Matteo”. A fare gli onori di casa, come sempre, ci sarà l’attrice e showgirl Maria Mazza, quest’anno, in compagnia di Antonio D’Ausilio e Fabio Palazzi.

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Sul palco momenti di musica, danza e cabaret con Valentina Stella, Deborah Iurato, Francesco Cicchella, Giovanni Caccamo, Urban Strangers, Gabriella Germani, Loomy, Sud 58, Ciro Giustiniani, Enzo & Sal, Vincenzo Durevole e Giovanna D’Anna (che sono anche i coreografi dell’evento), per una kermesse che trova la sua madrina d’eccezione in Maria Grazia Cucinotta e che quest’anno punta a realizzare “La casa di Matteo”, un progetto speciale che prevede la realizzazione di una casa di accoglienza per bambini orfani con gravi malformazioni, tumori, patologie e che necessitano non solo di cure particolari ma soprattutto di un amore familiare. La “casa” è una normalissima abitazione, di circa 200 mq in un normalissimo condominio. Sarà dotata di camere da letto singole o doppie, di un salone, di una cucina, di almeno due servizi e di uno spazio dedicato alle attività ludiche e ricreative.
Il pubblico di “Un mondo di Solidarietà” non è un pubblico qualunque. Ogni anno segue l’iniziativa contribuendo concretamente a realizzare progetti importanti. Con le precedenti edizioni sono stati sostenuti progetti per i minori a rischio della Bielorussia, dell’India, dell’Africa; per i bambini vittime dell’alluvione di Messina; per gli adolescenti a rischio nel quartiere Sanità di Napoli promosso dalla Fondazione Cannavaro-Ferrara. L’edizione dello scorso anno è stata dedicata all’Associazione Byelo che si occupa di solidarietà in Uganda.

Selvaggia Lucarelli e la spesa domenicale di Gianni Morandi: “Non state bene. Allora non andate al bar o al ristorante”

Un post di Gianni Morandi di domenica, mentre accompagnava la moglie a fare la spese, ha scatenato la bagarre sulla rete. Molte sono state le critiche perché il cantante non avrebbe considerato tutti quei lavoratori costretti a lavorare anche durante il week-end. Sul tema è intervenuta Selvaggia Lucarelli con un lungo post dalla sua pagina Facebook: “Gianni Morandi – ha scritto sul social – va a fare la spesa di domenica e viene lapidato perché non dimostra solidarietà ai lavoratori costretti a lavorare la domenica.

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Davvero, voi non state bene. Che la spesa di un uomo diventi una questione sindacale è ridicolo e per niente costruttivo. La faccenda è molto più complessa e ridurre il tutto a “non andate nei negozi la domenica così non ci costringono a lavorare” è una scemenza colossale anche e soprattutto per voi che protestate. Le aperture domenicali servono a chi vi dà lavoro perche molte attività fanno fatica ad andare avanti e per rimanere competitive (e non abbassare la serranda per sempre) devono poter contare sugli incassi del fine settimana. B) delle aperture domenicali beneficiano soprattutto quelli che hanno orari di lavoro rigidi durante la settimana (per esempio i commessi) e magari nel fine settimana hanno voglia di fare shopping o un giro per negozi con figli o marito. Gianni Morandi la spesa la può fare quando gli pare, fosse per quelli come lui probabilmente i negozi il fine settimana sarebbero belli che chiusi. C) se non è giusto lavorare la domenica allora dovreste evitare di andare al bar o al ristorante la domenica perché anche il ristoratore o il pizzaiolo, con questo ragionamento, meritano sollevazioni popolari perché obbligati a servire capricciose per chi lavora alla cassa di un supermercato tutta la settimana. D) i diritti dei lavoratori, gli straordinari, i turni domenicali, il riposo infrasettimanale sono cose molto serie e io capisco tutte le ragioni, anzi, sono qui per ascoltarle, ma davvero se la battaglia (e con quale ferocia) deve partire dalla spesa di Gianni Morandi, mi sa che non state centrando il bersaglio”.