Schiava sessuale incatenata in un container dal serial killer: il video choc del salvataggio

Due mesi di prigionia in un container con gli occhi bendati e le braccia incatenate. L’incubo vissuto da Kala Brown, rapita e segregata dal serial killer Todd Kohlhepp, è ora documentato in un video diffuso per la prima volta dall’ufficio del procuratore della Carolina del Sud.

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La polizia ha pubblicato il drammatico filmato del salvataggio della donna, sequestrata e rinchiusa da Kohlhepp, 46 anni, che si è dichiarato colpevole di sette omicidi e due rapimenti a sfondo sessuale, come riporta il sito del tabloid Metro. L’uomo è stato condannato a sette ergastoli e altri 60 anni di carcere. In una scena scioccante si vede Kala seduta sul pavimento con le mani sopra la testa e la testa incatenata alla parete. Gli agenti le chiedono dove sia il suo fidanzato Charles David Carver, una delle vittime di Kohlhepp.

Mara Venier: “Ero schiava delle maghe. L’amore di mio marito mi ha salvata”

“Ero dipendente dalle cartomanti e dai tarocchi. Chiedevo solo una cosa: l’amore. Poi è arrivato mio marito Nicola e mi ha stregata davvero”. Parola di Mara Venier, che in un’intervista al settimanale Gente svela i retroscena del periodo più buio della sua vita. Quando a causa di un disagio interiore, si affidava all’aiuto di sedicenti sensitive.

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“Mi tormentava una malinconia latente che mi porto dietro da quando ero bambina – spiegato la conduttrice -. In fondo all’anima celavo un malessere che mi faceva soffrire ogni volta che affiorava. Ero alla perenne ricerca di qualcosa. Volevo l’amore, non un amore”.E così il ricorso alla magia. “Cartomanti, sensitive, persino i fondi del caffè: ne ero praticamente dipendente.Oggi posso dire che alcune di loro mi riempivano la testa di cavolate, ma in quei momenti di smarrimento paghi per farti alleggerire una pena che pesa sul tuo cuore”. La svolta arriva nel 2000. Finalmente Mara incontra Nicola Carraro ed è vero amore. “Mi ha salvata – conclude – da quella sensazione di incompletezza che mi faceva soffrire”.