Bobo Vieri e Costanza a Las Vegas, Jeremias Rodriguez e il due di picche dalla Casalegno

Justine Mattera multitasking
MILANO – Bobo Vieri e Costanza Caracciolo insieme a Las Vegas, il messaggio di Jeremias Rodriguez a Elenoire Casalegno, Justine Mattera multitasking e le altre notizie delle “Chicche di gossip” di “Chi”.

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Innamorati a Las Vegas
Un Bobo Vieri in versione “tenerone” ha regalato alla compagna ed ex velina Costanza Caracciolo un volo per Las Vegas e biglietti in prima fila per vedere il concerto di Jennifer Lopez. Se questo non è amore ...
Casalegno di picche
Elenoire Casalegno, di ritorno dalle vacanze, ha trovato sul suo profilo Instagram, nella chat privata, un dolce messaggio di Jeremias Rodriguez, il fratello di Belen oggi rinchiuso nella “Casa” del Grande Fratello Vip. La Casalegno, innamoratissima del suo Marcello Corso, ha subito cancellato la “richiesta d’affetto” di Jeremias.
La preghiera di Bocelli
Andrea Bocelli ha intinto la mano nell’ acqua del fiume Giordano (il fiume del battesimo di Gesù), si è fatto il segno della croce e ha recitato un’Ave Maria per la pace nel mondo, il tenore era in Giordania per un concerto e ne ha approfittato per raggiungere un luogo-simbolo della fede.
Mattera multitasking
Justìne Mattera si è data al triathlon, anzi al tetrathlon: nuoto più ciclismo più corsa più … burlesque! Appena prima e appena dopo essersi cimentata in una gara di triathlon sul lago di Garda, la showgirl si è esibita in un numero dei suoi sulle note di Btu I Am a Good Giri sul palcoscenico di un casinò sloveno. Ragazza davvero multitasking
(Chicche di gossip – Chi)

“Sono il pornodivo Trentalance”, ricatti hard a Justine Mattera: condannato un 27enne

Per essersi spacciato per il pornostar Franco Trentalance e per il ciclista veneto Filippo Pozzato, in modo da riuscire a chattare con la showgirl Justine Mattera e con la scrittrice di romanzi erotici Irene Cao, un 27enne messinese è stato condannato a un anno e otto mesi di carcere.

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È quanto ha stabilito oggi il giudice monocratico dell’ottava sezione penale di Milano Luisa Balzarotti, che con la sentenza ha superato la richiesta di pena di un anno avanzata dalla Procura nel processo che vedeva accusato il giovane di sostituzione di persona e violenza privata.
Il giudice ha anche stabilito una provvisionale di diecimila euro per Mattera, difesa dagli avvocati Anton Emilio Krogh e da Gabriele Maria Vitiello (il risarcimento complessivo verrà stabilito in sede civile), e di circa 18 mila euro in totale per la scrittrice, per il ciclista e per il pornodivo, anche loro parti civili. L’imputato, tra l’altro, avrebbe minacciato «di rendere pubblici i contenuti delle conversazioni» con la showgirl per costringerla «a proseguire le comunicazioni».

Misteriosa creatura marina trovata morta sulla costa, il web si scatena: “È un mostro”

Una misteriosa creatura è stata trovata su una spiaggia in California. L’animale non ha né occhi, né bocca o ali, ha solo due grandi sfere che sembrano molto sproporzionate rispetto al resto del corpo.

METRO GRAB - taken without permission from Imgur directed from Reddit post by xxviiparadise Really gross 'sea monster' washes up in California Picture: Imgur

La creatura è stata trovata sulla sabbia e pesa poco pià di 3 chili, fotografata da un passante è stata condivisa sui social dove si è acceso un dibattito in merito. Le ipotesi, come riporta anche Metro, sono tra le più disparate, la prima è che potrebbe trattarsi di una lumaca privata del suo guscio, un esemplare di lumaca di mare particolarmente grande comuni in quella zona. C’è poi chi sostiene che potrebbe essere una lepre di mare e che le palline sporgenti siano le orecchie. La teoria sul fatto che possa anche trattarsi di una creatura marina sconosciuta sembra essere quella più avvalorata, ma per ora gli studiosi ancora non si sono espressi in merito.

Morto Paolo Villaggio: l’attore di Fantozzi aveva 84 anni, era malato da tempo

Paolo Villaggio è morto stamattina alle 6. L’attore aveva 84 anni ed era ricoverato dai primi di giugno nella clinica privata Paideia di Roma. L’attore in passato era stato seguito dal policlinico Gemelli di Roma. Per anni è stata una delle ‘bufale’ più gettonate del web, ma ora è tutto tristemente vero: Fantozzi non c’è più
Ad annunciare la morte di Villaggio è stata la figlia Elisabetta su Facebook dove, su una foto del padre giovanissimo, scrive: «Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare».

Venezia - 67th Venice Film Festival - Mostra del Cinema - Paolo Villaggio

LA COSCIENZA DEGLI ITALIANI Nato a Genova da papà siciliano e mamma Genovese, Paolo Villaggio fu la voce della coscienza degli italiani, che col personaggio di Fantozzi riusciva a raccontare con impareggiabile maestria. Dopo un inizio da cabarettista in giovane età, in cui comunque lavorava in fabbrica (anche se, a dire il vero, i vertici lo scelsero per organizzare le feste aziendali), Villaggio debuttò in teatro e alla radio grazie a Maurizio Costanzo. Da lì, complice il desiderio di rinnovamento della tv di stato, Villaggio scala in fretta i gradini della celebrità: «Quelli della domenica» (dove debuttano il Professor Kranz e il nevrotico Fracchia), «Canzonissima», «Gran Varietà» alla radio. Sono gli ultimi momenti degli anni ’60 che Villaggio fa suoi insieme ad ormai buoni compagni di strada come Enrico Vaime, Cochi e Renato, Gianni Agus, Ric e Gian. Nel ’68 debutta al cinema con il misconosciuto «Eat it!». Ma saranno gli anni ’70 a far passare Villaggio alla storia: prima con l’invenzione letteraria del ragionier Ugo Fantozzi (un travolgente successo in libreria) e poi con la sua versione cinematografica che si concretizza nel 1974 per la regia di Luciano Salce e la produzione Rizzoli.

IL SUCCESSO DI FANTOZZI E IL DECLINO Dieci capitoli, tutti indimenticabili: questa la saga del ragioner Fantozzi, il personaggio più conosciuto di Paolo Villaggio. L’attore, però, non aveva rinunciato ad altri impegni nel cinema d’autore, sotto la regia di Mario Monicelli, Pupi Avati e Lina Wertmuller. Gli anni ’90, in qualche modo, segnarono la fine della sua fortuna cinematografica: ne erano un triste indicatore premi come il Leone d’oro alla carriera (il primo mai dato a un comico) del 1992; due anni prima Fellini gli aveva fatto vincere il David di Donatello come miglior attore (ne avrebbe vinto un secondo alla carriera nel 2009); infine ecco il Pardo d’oro di Locarno nel 2000.
Un declino molto sofferto dall’attore, che spiegava: «Stare senza cinema, per me, e spero che nessuno si offenda, è come vivere senza braccia». Uno sfogo condiviso anche dall’amata figlia Elisabetta, che qualche mese fa aveva scritto sui social: «Il cinema italiano lo ha abbandonato, ma mio padre è ancora vivo, anche se non sta al meglio».