Lele Mora e il carcere: “Nel buio della mia cella ho visto una luce, era Padre Pio”

«Nel buio di una piccola cella, dov’ero rinchiuso per i miei errori, mi è apparso un fascio di luce: era Padre Pio che mi ha incoraggiato dicendomi di avere fede e che presto le porte del carcere si sarebbero aperte per riprendere a vivere».

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Lo ha rivelato Lele Mora in una intervista pubblica nella serata conclusiva della quarta edizione del «Telesia for Peoples» di Telese Terme ricordando le sue origini contadine e che sin da bambino ha sempre frequentato la Chiesa e «non certo per avere uno zio Cardinale ma per l’educazione impartitami dai miei genitori».
L’ex manager di tanti vip ha risposto a tutte le domande, anche a quelle del pubblico, lasciandosi intervistare a trecentosessanta gradi sulla sua vita privata, sul mondo dello spettacolo ma anche su quello politico. Ribadendo di essere ormai «una persona cambiata» Lele Mora, che ha espiato la pena dopo la condanna per evasione fiscale, bancarotta fraudolenta e favoreggiamento della prostituzione, ha annunciato la nascita di un movimento politico ‘Libertà e Onestà’, composto da tanti giovani al di sotto dei 40 anni e che avrà a capo un importante personaggio del mondo finanziario il cui nome sarà ufficializzato a fine anno, qualche mese prima del voto politico.
«Il movimento – ha aggiunto Lele Mora – punta ad aiutare chi ha bisogno. Un esempio? Fare una legge che vieti il pignoramento della prima casa, qualunque sia il motivo del provvedimento in quanto la casa, per chiunque, è il tetto che unisce la famiglia e rappresenta il frutto di sacrifici». Al salotto pubblico di Lele Mora ha preso parte anche Boris Roberti, presidente dell’Associazione «Gli Angeli della tv» impegnata da anni nel mondo del sociale.

Morto Paolo Villaggio: l’attore di Fantozzi aveva 84 anni, era malato da tempo

Paolo Villaggio è morto stamattina alle 6. L’attore aveva 84 anni ed era ricoverato dai primi di giugno nella clinica privata Paideia di Roma. L’attore in passato era stato seguito dal policlinico Gemelli di Roma. Per anni è stata una delle ‘bufale’ più gettonate del web, ma ora è tutto tristemente vero: Fantozzi non c’è più
Ad annunciare la morte di Villaggio è stata la figlia Elisabetta su Facebook dove, su una foto del padre giovanissimo, scrive: «Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare».

Venezia - 67th Venice Film Festival - Mostra del Cinema - Paolo Villaggio

LA COSCIENZA DEGLI ITALIANI Nato a Genova da papà siciliano e mamma Genovese, Paolo Villaggio fu la voce della coscienza degli italiani, che col personaggio di Fantozzi riusciva a raccontare con impareggiabile maestria. Dopo un inizio da cabarettista in giovane età, in cui comunque lavorava in fabbrica (anche se, a dire il vero, i vertici lo scelsero per organizzare le feste aziendali), Villaggio debuttò in teatro e alla radio grazie a Maurizio Costanzo. Da lì, complice il desiderio di rinnovamento della tv di stato, Villaggio scala in fretta i gradini della celebrità: «Quelli della domenica» (dove debuttano il Professor Kranz e il nevrotico Fracchia), «Canzonissima», «Gran Varietà» alla radio. Sono gli ultimi momenti degli anni ’60 che Villaggio fa suoi insieme ad ormai buoni compagni di strada come Enrico Vaime, Cochi e Renato, Gianni Agus, Ric e Gian. Nel ’68 debutta al cinema con il misconosciuto «Eat it!». Ma saranno gli anni ’70 a far passare Villaggio alla storia: prima con l’invenzione letteraria del ragionier Ugo Fantozzi (un travolgente successo in libreria) e poi con la sua versione cinematografica che si concretizza nel 1974 per la regia di Luciano Salce e la produzione Rizzoli.

IL SUCCESSO DI FANTOZZI E IL DECLINO Dieci capitoli, tutti indimenticabili: questa la saga del ragioner Fantozzi, il personaggio più conosciuto di Paolo Villaggio. L’attore, però, non aveva rinunciato ad altri impegni nel cinema d’autore, sotto la regia di Mario Monicelli, Pupi Avati e Lina Wertmuller. Gli anni ’90, in qualche modo, segnarono la fine della sua fortuna cinematografica: ne erano un triste indicatore premi come il Leone d’oro alla carriera (il primo mai dato a un comico) del 1992; due anni prima Fellini gli aveva fatto vincere il David di Donatello come miglior attore (ne avrebbe vinto un secondo alla carriera nel 2009); infine ecco il Pardo d’oro di Locarno nel 2000.
Un declino molto sofferto dall’attore, che spiegava: «Stare senza cinema, per me, e spero che nessuno si offenda, è come vivere senza braccia». Uno sfogo condiviso anche dall’amata figlia Elisabetta, che qualche mese fa aveva scritto sui social: «Il cinema italiano lo ha abbandonato, ma mio padre è ancora vivo, anche se non sta al meglio».

L’uomo che sopravvive agli incidenti stradali: ha la testa enorme e gli arti flessibili

L’uomo è troppo fragile per uscire indenne da un brutto incidente stradale. Nel migliore dei casi può riportare dei traumi, ma se fosse in grado di evolversi per affrontare i postumi di un incidente sarebbe come Graham: con una testa enorme, molti seni e piedi pronti a saltare.

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Il personaggio è nato dal progetto dell’artista australiana iperrealista Patricia Piccinini, che si è servita dell’aiuto di un chirurgo traumatologo e un esperto di incidenti stradali. Il suo progetto “Meet Graham” fa parte della campagna di prevenzione “Toward Zero” della Transport Accident Commission.
Sul sito creato per illustrare il progetto si può vedere il corpo di Graham da tutti i punti di vista. Posizionando il cursore sulla testa si scopre cosa perché si salverebbe nonostante un trauma cranico: “In un incidente stradale, abbiamo a che fare con forze molto più potenti dei colpi fisici che il nostro cervello è programmato a prendere. Queste forze possono causare un impatto con il cranio e così portare ad una distruzione neuronale e ad un danneggiamento dell’intera struttura del cervello”. Ecco allora perché Graham ha una testa molto più grande della nostra: il cranio è disegnato apposta per sopportare meglio i traumi. Gambe e piedi sono più flessibili e lo sterno è concepito come se fosse un airbag. “Le macchine si sono evolute molto più velocemente rispetto agli esseri umani e Graham ci aiuta a capire perché abbiamo bisogno di migliorare… Le persone possono sopravvivere se correndo sbattono contro un muro ma quando si parla di collisioni avvenute per mezzo di veicoli, le velocità sono maggiori, così come la forza impiegata mentre le chance di sopravvivere diminuiscono”, spiega Joe Calafiore della Transport Accident Commission.

Ciao Darwin, il Mistico incoronato personaggio dell’anno: popolo del web in delirio

Fabio Filisetti alias il Mistico aveva già conquistato tutti durante la prima puntata di “Ciao Darwin” nella sfida Normali vs Diversi. La movenze pacate e l’abbigliamento “tunicato” sembravano richiamare il personaggio di Gesù, tanto che il popolo del web lo aveva ribattezzato il Messia.

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Ebbene, ieri sera nel corso dell’ultima puntata del programma, non tanto per designazione divina quanto per volere popolare, il Mistico ha vinto il “Ciao Darwin Award” come personaggio dell’anno. Il pubblico in studio ha salutato “l’incoronazione” del Messia con un tifo da stadio. E alla sua esclamazione “Vi amo tutti” la risposta è stata “Anche noi”.

“The Lady 2″, la cattiva Zora posa senza veli

Olga De Mar si è tolta di dosso i panni della cattivissima Zora di “The Lady 2″ e davanti all’obiettivo di Devin Del Santo si è mostrata come mamma l’ha fatta.

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Ormai l’odio e la vendetta del suo personaggio sono solo un lontano ricordo per la modella, che confeziona scatti ad altissimo tasso erotico e gioca provocante con l’obiettivo. Sotto il sole di Malibù (Los Angeles) o sdraiata sul divano, con la luce accarezza il suo corpo nudo e sinuoso, Olga regala un visione da non perdere.

Beyonce minacciata su Instagram: “Sto andando ad ucciderla”

Beyonce minacciata su Instagram da un utente anonimo.
La notizia è del Sun che ha pubblicato il posto incriminato lasciato sulla pagina della mamma della cantante americana: «Sto andando a uccidere tua figlia… posso solo immaginare l’odore del sangue (sic).

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Quel film, “Carmen”, in cui lei recita la perseguiterà. Il suo labbro inferiore provoca il demonio…».La mamma di Beyoncé, Tina Lawson, 62 anni, dopo questo messaggio, allertata anche da altri fans della cantante, ha telefonato alla polizia. Beyoncé ha interpretato il ruolo di protagonista nella ‘hip opera’ Carmen nel 2001 al fianco di Bow Wow. Nel film, il suo personaggio viene ucciso dopo essere stato colpito due volte alla schiena.