Johnny Depp “malato” di lusso, non gli bastano due milioni al mese

Nonostante i milioni guadagnati durante la carriera, Johnny Depp potrebbe trovarsi presto con il conto in rosso. Colpa di uno stile di vita extra-lusso a cui il divo non riesce proprio a rinunciare. Una vera patologia secondo i due ex commercialisti Joel e Robert Mandel, della Mandel Company, che in tribunale hanno dichiarato come i due milioni di dollari spesi ogni mese dall’attore non siano più sostenibili per le sue finanze.
Da tempo le spese folli di Depp preoccupavano i libri contabili.

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Quando i suoi commercialisti glielo fecero presente, qualche mese fa, lui in tutta risposta li licenziò con l’accusa di avergli rubato i soldi. Proprio per questo adesso è in causa con loro e in tribunale i due hanno dichiarato che le mani bucate dell’attore sono conseguenza di una patologia.
Secondo Joel e Robert Mandel, infatti, Depp ha bisogno di essere seguito da un medico. Per vent’anni ha speso circa due milioni al mese, tra aerei privati, vini pregiati, yacht, residenze da sogno (14 in tutto) e persino un castello in Francia. A tutto questo nell’ultimo anno si è aggiunto anche il divorzio da Amber Heard, a cui ha dovuto versare sette milioni di dollari a titolo di risarcimento.

In India l’uomo con la ‘proboscide’: “È venerato come un dio”

Kanai Das, 42enne indiano, ogni mattina si dirige alla stazione ferroviaria dove attende i pendolari di buon cuore che gli lasciano qualche spicciolo. A causa di una sorta di proboscide che gli ricopre tutta la faccia arrivando fino all’addome, molti credono che il mendicante sia la reincarnazione di Lord Ganesha, il dio elefante conosciuto come il “Signore degli ostacoli”. In realtà l’uomo è affetto da una patologia chiamata neurofibromatosi, malattia che lo ha sfigurato.

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Accade a Baruipur, in India. Come riporta il Mirror, Kanai non riesce a parlare e mangiare correttamente e deve prendere in continuazione farmaci per lenire la pelle infiammata.”Non vorrei mendicare – spiega – ma a causa della mia condizione è l’unico modo per mantenere me stesso e mia madre”. Kanai è nato con un bernoccolo in testa che poi col passare del tempo sarebbe diventato sempre più grande, coprendogli tutto il viso. “Ho dei bei ricordi – continua – di quando vedevo con entrambi gli occhi. Ora il destro è completamente scomparso sotto gli strati di carne”. L’uomo era stato abbandonato dalla sua mamma naturale, che non aveva i soldi per accudirlo. Ed è stato poi adottato da una donna che aveva già 6 figli e che si è commossa nel vederlo rovistare tra i secchioni.  “Avevo una famiglia di 22 membri – spiega Bharati, la mamma adottiva – ma ero solo io a prendermi cura di lui”. Adesso è Kanai a prendersi cura della donna. “La gente – aggiunge Bharati – lo venera come un dio. Durante le feste gli danno molti soldi e cercano la sua benedizione”.  Ma tutto questo al mendicante non interessa: “Anche se i medici mi hanno detto che sono incurabile, spero ancora in un miracolo”.