Vacchi irrefrenabile: molla tutto e balla sul tavolo. E presenta il suo nuovo lussuoso yacht

Gianluca Vacchi non riesce a trattenersi neanche durante i pasti e non si fa problemi, trascinato dalla musica latinoamericana del suo amico J Balvin, a salire con i piedi sul tavolo e mettersi a ballare, con il solito stile che è un marchio di fabbrica.

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L’imprenditore bolognese ha da poco presentato con un video su Instagram Genie of the lamp, il suo nuovo lussuoso yacht che Vacchi chiama anche “The sailing sofa”, ovvero il divano che naviga.

Se leggi questo articolo non mangerai più cibo in aereo, parola di Gordon Ramsay

E se lo dice uno chef… La cosa peggiore di un volo a lunga distanza è, di solito, il cibo. Dimenticate le turbolenze, i bambini urlanti e i ritardi inspiegabili, i pasti consumati a bordo di un aereo sono quasi sempre non troppo buoni, si legge sul ‘Mail Online’. Nel migliore dei casi, il cibo è commestibile.

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Nel peggiore dei casi, è una vaschetta di plastica con all’interno riso troppo cotto o carni di vitello e verdure a tal punto da essere irriconoscibili. Lo chef Gordon Ramsay non ne è certamente un fan. Recentemente ha rivelato che si rifiuta di mangiare ciò che gli viene offerto quando viaggia, preferendo portarsi il suo pasto da casa: “Ho lavorato per le compagnie aeree per 10 anni, quindi so dove è stato conservato il cibo e quanto tempo è trascorso dal momento in cui è stato preparato a quando è salito a bordo”, ha detto. C’è da dire però che Ramsay ha un suo interesse a dire certe cose, visto che il suo ristorante Plane Food, che si trova al Terminal 5 dell’aeroporto di Heathrow a Londra, vende scatole da asporto destinate a essere consumate sull’aereo. Ma quanto c’è di vero in ciò che dice? È davvero così terribile il cibo servito a bordo? Ecco qualche segreto sui pasti delle compagnie aeree. Sia che viaggiate in prima o in seconda classe, i piatti vengono preparati prima del decollo in una cucina industriale vicino all’aeroporto e quindi riscaldati a bordo. In Europa – riferisce il ‘Mail Online’ – la maggior parte dei pasti provengono da Gate Gourmet in Svizzera o da LSG Sky Chef in Germania, che servono più di 260 compagnie aeree. La maggior parte di queste cucine industriali prepara circa 25.000 pasti al giorno, mentre la più grande – che si trova a Dubai – ne prepara fino a 170.000, confezionando ogni anno 58 milioni di panini, cucinando 4.300 tonnellate di pollo e 3.6 tonnellate di aragosta. Nonostante gli adesivi che affermano che è stata appena preparata, la maggior parte dei piatti serviti su un aereo viene cucinata molto tempo prima di essere servita ai passeggeri, di solito tra le 12 e le 72 ore precedenti. Peter Jones, professore in pensione di ‘Travel catering’ presso l’università di Surrey, afferma che “può essere tenuto in fresco anche per 5 giorni senza rispettare gli standard di igiene alimentari riconosciuti a livello internazionale”. Insalate, dessert, panini, coltelli di plastica e tovaglioli vengono messi su vassoi mentre si è ancora a terra e poi impilati in carrelli pronti per essere trasportati lungo i corridoi dell’aereo. I piatti caldi vengono preparati in grandi pentole per poi essere raffreddati in contenitori di plastica coperti, prima di essere ‘raffreddati’ a circa 5 gradi in 90 minuti. Vengono poi impilati in scatole metalliche refrigerate finché non vengono portate a bordo dell’aereo. I passeggeri di prima classe pensano di mangiare pasti appena cucinati. Ma anche il loro cibo viene preparato a terra, per poi essere impiattati nella cabina di prima classe. Alcuni cuochi forniscono istruzioni per aiutare gli equipaggi a rendere più ‘attraenti’ i piatti.