Stefano De Martino, compleanno con Gilda e… promessa dʼamore a sorpresa

C’era Santiago e c’era Gilda Ambrosio. Alla festa di compleanno per i 28 anni di Stefano De Martino a Milano c’erano gli amori e gli amici più cari del ballerino, quelli con cui ha trascorso l’estate a Ibiza. In braccio a Stefano al momento delle candeline il figlio, ma al fianco del ballerino per tutta la cena a bordo piscina la fidanzata. E due amici della coppia hanno approfittato della festa per scambiarsi le promesse d’amore e un anello al dito.

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Una lunga tavola di amici per brindare allo scoccare della mezzanotte al compleanno di Stefano, a quello di un’amica e – perché no – brindare a due amici che si sono promessi amore eterno. Insolito ma divertente il compleanno di De Martino in un noto locale milanese. Amici che ballano, ridono, si divertono, il piccolo Santiago felice tra le braccia del papà e immancabile la presenza silenziosa di Gilda. La Ambrosio è la prima donna che De Martino frequenta ufficialmente da quando nel 2015 si è lasciato con Belen Rodriguez. Lui qualche giorno fa l’ha raggiunta a Parigi dove lei, stilista emergente, era impegnata nelle sfilate di moda. Stefano è volato da Gilda per due giorni, per poi tornare nella metropoli lombarda a festeggiare ancora insieme…

Lady Diana, lʼex capo della sicurezza dei Windsor: “Anche Kevin Costner tra i suoi amanti”

Tante rivelazioni nellʼintervista esclusiva a Dai Davis che è stato testimone silenzioso delle avventure sentimentali che Lady D ebbe dopo la separazione
Dai Davis, che dal 1995 al 1998 è stato capo della sicurezza dei Windsor, parla per la prima volta in un’intervista esclusiva pubblicata dal settimanale Chi in edicola il 2 agosto.

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Ricordando gli anni successivi alla separazione di Lady Diana da Carlo, rivela: “Lei ebbe almeno venti amanti. Trovai bizzarro che frequentasse Kevin Costner, anche se Diana non avrebbe mai recitato in un film. Lui voleva farle interpretare il seguito di ‘The Bodyguard'”.
Dai Davis è stato testimone silenzioso di tante delle avventure sentimentali che Lady D ebbe: “All’epoca non avevo particolari preoccupazioni per la sicurezza della principessa: a Kensington Palace Diana era al sicuro. Anche altri reali avevano relazioni, ma tutto avveniva nella massima discrezione. La preoccupazione principale era non mettere in imbarazzo la regina”.
L’uomo smentisce una volta per tutte il dubbio che Harry non sia figlio del principe Carlo. “Quando Harry venne concepito, Diana e il maggiore Hewitt, che diventò il suo amante, non si erano ancora incontrati e all’epoca i rapporti tra Carlo e Diana erano buoni. I capelli rossi di Harry sono un tratto della famiglia Spencer. Il principe era furioso quando qualcuno gli suggeriva di sottoporsi al test del Dna. ‘Sono figlio di mio padre’, diceva. Ed è vero”.
Davis racconta anche la sua versione della tragedia di Parigi in cui perse la vita Diana, smentendo che Diana sia rimasta vittima di un attentato. E lo spiega svelando un dettaglio rimasto inedito: “La principessa quel giorno cambiò itinerario all’ultimo momento. Sarebbe dovuta andare in Italia, ma all’ultimo momento andò a Parigi con Dodi Al Fayed. Era impossibile organizzare un attentato con quel cambio di programma. Ritengo che l’uomo responsabile della morte di Diana sia l’autista, Henri Paul. Era ubriaco e non avrebbe dovuto guidare. È vero che i fotografi davano la caccia a Diana, ma le macchine fotografiche non uccidono. Uccidono gli autisti ubriachi”.

Profanata a Parigi la tomba dellʼattrice Romy Schneider: fu la principessa Sissi

La tomba dell’attrice Romy Schneider, nota per avere interpretato la principessa Sissi, è stata profanata alla periferia sud di Parigi. La lapide è stata sollevata e spostata, ma non si pensa che la tomba sia stata saccheggiata. Romy Schneider, nata a Vienna e naturalizzata francese dopo avere svolto gran parte della sua carriera in Francia, fu trovata morta nella sua casa di Parigi nel 1982, a 43 anni.

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Fonti vicine alle indagini, citate dai media locali, riferiscono che i fatti risalgono probabilmente al fine settimana, quando è stato scoperto che la lapide non era sigillata e che era stata spostata dalla sua posizione iniziale. Dalle prime verifiche, tuttavia, è emerso che all’interno non mancava niente.
L’attrice diventò famosa molto giovane, grazie alla sua interpretazione di Sissi. Recitò poi in film come ‘Il processo’ di Orson Welles, ‘Il cardinale’ di Otto Preminger, ‘L’importante è amare’ di Andrzej Zulawski e ‘La piscina’ di Jacques Deray, dove fu al fianco di Alain Delon, con il quale ebbe una relazione sentimentale. Romy Schneider si sposò due volte: prima con il regista tedesco Harry Meyen, insieme al quale ebbe un figlio, David, morto in un incidente a luglio del 1981 quando aveva 14 anni; poi nel 1974 divorziò da Meyen e si sposò con Daniel Biasini, insieme al quale ebbe una figlia, Sarah.

Alessandro Moggi: “La D’Amico si è montata la testa. Con Raffaella Fico sono davvero io”

“Ho pensato seriamente al suicidio. Tanti cari saluti, tutto sommato è stato bello. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto ammazzarmi, ma per farlo ci vogliono le palle: per fortuna, non ne ho mai avute così tante. Se sono vivo devo ringraziare i miei figli, la medicina di tutto, le mie due enormi lacrime di felicità”.

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Alessandro Moggi racconta così gli anni di Calciopoli nel suo libro “Figlio di: la mia vita nel mondo del calcio nonostante tutto” e della tentata serata con Ilaria D‘Amico: “Andammo insieme a Parigi a bordo di un aereo privato, ma alla fine andai in bianco. Fu il cazzeggio di un trentenne. Ilaria ha esagerato, si è montata la testa. Adesso con Raffaella Fico sono davvero io”.

Lady Diana, a 19 anni dalla morte la sua tomba è abbandonata

Lei, la principessa tanto amata, non è mai stata dimenticata. Altrettanto non si può dire della tomba in cui, ormai da quasi 20 anni, Lady Diana riposa. Da quel 31 agosto 1997 in cui perse la vita con il compagno Dody Al-Fayed in un incidente d’auto a Pont de l’Alma a Parigi. Incidente per molti versi rimasto ancora misterioso, causato da fatalità o complotto, di cui si torna a parlare a pochi giorni dal triste anniversario, dopo l’uscita dell’autobiografia di Ken Wharfe, ex responsabile della protezione di Lady D. Che si sofferma ancora una volta sulle falle della sicurezza.

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Ma, oltre ai tanti dubbi sulla morte della principessa, icona degli anni Novanta, a far parlare la stampa inglese è anche il luogo in cui Diana riposa. Un’ isola in cui era stata sepolta in mezzo alla natura proprio perché tornasse all’origine della vita, ma che ora è in stato di abbandono, coperta di foglie ed erbaccia. E’ vero che la scelta della famiglia Spencer di voler lasciare la lapide (non aperta al pubblico, da non confondere con il monumento memoriale con le colonne) tra le braccia della madre terra, perché diventi parte della stessa, è voluta e consapevole. Ma non fino alla trascuratezza, alla quale si è opposto il fratello Charles che ha dichiarato di voler spendere milioni di sterline per rimettere a nuovo il luogo che ospita la lapide: Althorp Estate, la tenuta di famiglia nel Northamptonshire dove Diana ha vissuto fino al matrimonio con il principe Carlo nel 1981.
Ridisegnando con cura tutta l’isola Round Oval che, al centro di un laghetto, accoglie le spoglie della sorella, fra 38 querce di specie diverse, tanti quanti gli anni vissuti dalla principessa.
E facendo in modo che i lavori si concludano entro un anno, per agosto 2017 quando ricorrono i 20 anni dalla scomparsa della sfortunata principessa dagli occhi di zaffiro e si prevede l’apertura di un nuovo giardino commemorativo a Kensington Palace.
Oltre allo Spencer, è stato anche il cuoco di corte Darren McGrady a sottolineare lo stato di degrado del sepolcro come riportato dal Telegraph. Tempo fa aveva visitato la dimora e su Twitter si era detto triste di vedere così trascurata la tomba della madre di William e Harry.

Guerriglia a Parigi, giovani in piazza contro la riforma del lavoro: ragazzo ferito alla testa

Scene di guerriglia a Parigi, dove i primi incidenti nella manifestazione contro la riforma del lavoro si sono tramutati ormai in una battaglia tra forze dell’ordine e dimostranti. Un ragazzo è stato ferito alla testa, secondo quanto si apprende. Tre i fermati, sassi e oggetti di ogni tipo contro la polizia, lacrimogeni da parte degli agenti.

France Labor Law

Ancora incidenti a Parigi, attorno all’Assemblea nazionale dove i deputati votano l’adozione della riforma del lavoro, il jobs act francese. Gruppi di giovani continuano a sfidare l’ordine di dispersione dato dalla polizia dopo l’arrivo del corteo di protesta agli Invalides.  A gruppetti e con il volto coperto, subiscono cariche della polizia armata di lacrimogeni e proiettili di gomma, poi ripartono all’offensiva. Gravi incidenti anche in altre città, soprattutto Nantes, dove gruppi di giovani imbavagliati hanno invaso la stazione ferroviaria saccheggiandola, spaccando vetrine e tutto quanto hanno trovato sulla loro strada. Scene di panico fra i passeggeri, che si sono rifugiati nelle sale d’aspetto e sono stati poi evacuati dalla polizia.  FERMATE TRE PERSONE Incidenti sono scoppiati oggi pomeriggio in margine alla manifestazione contro la riforma del lavoro che dovrebbe passare in giornata dopo che il governo ha deciso di porre la fiducia. Disordini sono segnalati anche nei cortei di Nantes e Rennes. Nella capitale sono state fermate 3 persone, una all’inizio della manifestazione agli Invalides, le altre due durante violenti scontri con la polizia. Erano armate di mazze da baseball e avevano il volto coperto da passamontagna. Gli agenti hanno anche lanciato gas lacrimogeni. Il corteo si dirige verso l’Assemblea nazionale dove i deputati voteranno la fiducia al governo.