“Kate Middleton con un occhio nero”: l’oscura verità dietro la foto in rete che preoccupa i sudditi

La duchessa di Cambridge con un occhio visibilmente nero. La foto di Kate Middleton dal volto tumefatto, con tanto di etichetta “Exclusive!” e titolo “Kate finalmente rivela cosa ha scatenato la lite domestica”, lasciando intendere che anche tra i reali volano le mani, ha fatto preoccupare i sudditi di Sua Maestà che hanno visto l’immagine circolare sul web nei giorni scorsi.

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Ma anche un occhio non troppo allenato può facilmente accorgersi che si tratta di un fotoritocco, che si è rivelato essere una pubblicità ingannevole di prodotti per il viso. Il banner pubblicitario è apparso su molti siti anglosassoni, anche autorevoli come riporta Mammamia.
Una volta cliccato sul banner, il lettore viene ricondotto a un articolo dal titolo: “La principessa Kate Middleton passerà del tempo senza la Famiglia Reale per fare da testimonial a una innovativa linea di prodotti per la pelle”. La linea di prodotti esiste davvero, è già in passato è stata accusata di pubblicità ingannevole.

“Corona, soldi in nero per le serate in disco”: sequestrati 1,7 milioni

La sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano ha sequestrato 1,7 milioni di euro a Fabrizio Corona. Il sequestro, da quanto si è saputo, riguarderebbe presunti soldi ‘in nero’ dell’ex fotografo dei vip.

Fabrizio Corona si è costituito a Lisbona

Nel provvedimento si farebbe riferimento anche alla «pericolosità sociale» di Corona.  Da quanto si è appreso, i presunti soldi ‘in nero’ trovati nella disponibilità di Corona si riferiscono a pagamenti in contanti ricevuti quest’anno dall’ex agente fotografico, che è in affidamento in prova ai servizi sociali, da parte di discoteche e altri locali notturni. Compensi a favore dell’ex fotografo dei vip, attraverso una sua società, la Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, su cui, però, non sarebbe stata pagata l’Iva per le prestazioni. Il sequestro, dunque, riguarderebbe 1,7 milioni di euro in contanti. È stato chiesto dalla Procura e disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese ed è stata fissata un’udienza per il prossimo 21 gennaio.