Misteriosa creatura marina trovata morta sulla costa, il web si scatena: “È un mostro”

Una misteriosa creatura è stata trovata su una spiaggia in California. L’animale non ha né occhi, né bocca o ali, ha solo due grandi sfere che sembrano molto sproporzionate rispetto al resto del corpo.

METRO GRAB - taken without permission from Imgur directed from Reddit post by xxviiparadise Really gross 'sea monster' washes up in California Picture: Imgur

La creatura è stata trovata sulla sabbia e pesa poco pià di 3 chili, fotografata da un passante è stata condivisa sui social dove si è acceso un dibattito in merito. Le ipotesi, come riporta anche Metro, sono tra le più disparate, la prima è che potrebbe trattarsi di una lumaca privata del suo guscio, un esemplare di lumaca di mare particolarmente grande comuni in quella zona. C’è poi chi sostiene che potrebbe essere una lepre di mare e che le palline sporgenti siano le orecchie. La teoria sul fatto che possa anche trattarsi di una creatura marina sconosciuta sembra essere quella più avvalorata, ma per ora gli studiosi ancora non si sono espressi in merito.

Morta la hostess che nel ’72 precipitò da un volo a 10mila metri (e sopravvisse)

È morta nella sua casa di Belgrado, per cause ancora da chiarire, Vesna Vulovic, l’hostess serba unica sopravvissuta ad un incidente aereo nel 1972 dopo un volo di oltre diecimila metri. Ne ha dato notizia la tv di Stato serba. La Vulovic, che avrebbe compiuto 67 anni il prossimo 3 gennaio, si trovava sul volo 367 dell’allora compagnia aerea jugoslava Jat da Stoccolma a Belgrado, quando, a causa di una bomba, il Dc9 esplose nei cieli della Cecoslovacchia.

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A bordo dell’aereo, il 26 gennaio del 1972, viaggiavano in totale 28 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. La Vulovic – che si era imbarcata sul volo dopo aver cambiato turno con una collega – sopravvisse prima all’esplosione e poi ad un volo di 10.160 metri senza paracadute incastrata tra i rottami. L’aereo si schiantò tra le montagne innevate nei pressi del villaggio di Srbska Kamenice.
L’hostess venne ritrovata per caso da Bruno Henke, un ex medico dell’esercito. Riportò diverse fratture: al cranio, alle vertebre, alle gambe e rimase in coma per 27 giorni. Dopo qualche mese di riabilitazione si riprese completamente e tornò a volare come hostess. Fu licenziata nel 1990 per avere partecipato alle manifestazioni di protesta contro il governo di Slobodan Milosevic. La Vulovic, che in alcune interviste ha detto di «essersi sentita in colpa per essere sopravvissuta all’incidente», del quale non aveva memoria, era entrata nel Guinness dei primati per la caduta più alta senza paracadute, 10.160 metri. Il record le era stato attribuito nel corso di una cerimonia nel 1985 al quale aveva partecipato Paul McCartney.

La Santa bambina morta 300 anni fa apre gli occhi: choc nella Cattedrale

La salma di Santa Inocencia, una bimba morta e santificata più di 300 anni fa, all’improvviso ha aperto gli occhi, davanti ai turisti increduli che erano accorsi per renderle omaggio.

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Tutto è accaduto nella  Cattedrale di Guadalajara in Jalisco in Messico, dove appunto sono conservati i resti di Santa Inocencia: come riporta il Mirror in un articolo apparso oggi 24 settembre 2016, il video è comparso su YouTube nel 2012 e ha attirato un numero spropositato di views (poco meno di 1 milione). In moltissimi ancora non riescono a dare una spiegazione al misterioso accadimento: nel filmato girato da un turista durante la visita, si vede benissimo come venga ripresa la salma della Santa, e poi, quando la telecamera torna sul viso, si aprano lentamente gli occhi.

La figlia di 7 anni viene trovata morta in piscina, dopo anni emerge la verità choc

Morì nel 2008 affogando in piscina, dopo anni emerge la verità sul tragico “incidente” che porto la piccola Adrianna Hutto, di soli 7 anni, alla morte. La bimba cadde nella piscina di casa sua in Florida, dove fu ritrovata morta.

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Per giorni si è creduto a un incidente fino a quando il fratellino minore di lei non è stato interrogato dalla polizia. Il bambino raccontò quello che aveva visto, una versione ben diversa da quella fornita dalla madre dei due, Amanda Lewis.La donna avrebbe gettato in acqua la figlia per punirla dopo che la bimba aveva: «spruzzato del detersivo per vetri sul televisore», raccontò il fratello, come riporta il Mirror.  «Ha fatto delle cose sbagliate e la mia mamma si è arrabbiata, e così l’ha gettata in piscina», confessò il piccolo sul conto della sorella. Gli agenti proseguirono con dei sopraluoghi nella casa e scoprirono che i bambini erano costretti a vivere tra i loro stessi escrementi, evidente dimostrazione del fatto che venivano regolarmente trascurati. Oggi è arrivata la sentenza definitiva che conferma ogni colpevolezza della mamma mostro che sconterà i prossimi 30 anni in cella.

Sanremo, esplode una villa: ferito Gabriel Garko, morta una donna anziana

Una forte esplosione poco prima delle 9 del mattino ha fatto temere per l’attore Gabriel Garko. Lo scoppio ha riguardato una villa in località Solaro, Sanremo, che probabilmente era stata affittata da Garko, che sarà tra i presentatori del Festival.Per l’attore, accompagnato in ospedale in stato di choc, solo ferite lievi.

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Ha perso la vita una donna di 77 anni – forse la proprietaria di casa – rimasta sotto le macerie. A provocare l’esplosione a Villa delle Rose sarebbe stata una fuga di gas. Per quanto riguarda le condizioni dell’attore, secondo quanto rende noto la Asl 1 imperiese «Garko non ha evidenti segni di trauma, ma abrasioni ed escoriazioni ed è sottoposto ad accertamenti». L’attore è in cura al pronto soccorso dell’ospedale Borea di Sanremo.

Poliziotto chiamato sul luogo di un incidente, ma non sa che la vittima è la moglie

Quando Wayne Browder, poliziotto di Sumter County, nel Sud Carolina, ha riposto alla chiamata per un incidente stradale sapeva che si sarebbe trovato di fronte a un’altra tragedia: ma mentre si dirigeva sul luogo dove alcune macchine si erano scontrate, mai avrebbe potuto immaginare di dover fare i conti con un destino beffardo.

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Al volante di un’auto coinvolta c’era Teresa Browder, 45 anni, sua moglie, morta sul colpo dopo lo schianto. Nell’incidente di mercoledì erano rimaste coinvolte diverse auto. Teresa, un’infermiera stimata nel suo ambiente lavorativo, stava guidando il suo Suv quando un 26enne, che procedeva in direzione opposta, ha azzardato un sorpasso: le due auto si sono scontrate frontalmente, coinvolgendo altre vetture che stavano viaggiando sulla SC Highway Patrol. La donna è morta sul colpo, mentre altre tre persone sono rimaste ferite. Quando Wayne è arrivato sul posto, visibilmente sotto choc, non ha potuto far altro che arrendersi alla tragicità dell’evento: la sua amata Teresa era morta e lui era stato il primo ad arrivare in suo soccorso. I colleghi e gli amici di Wayne non possono credere a quanto è accaduto e hanno chiesto di stringersi all’uomo per mostrargli tutto il sostegno possibile. «I miei pensieri sono per il mio collega Wayne Bubba Browder della contea di Sumter – ha scritto Benjamin Barfield – Nel nostro lavoro siamo tenuti a rispondere a tante chiamate di incidenti mortali. Nel tempo acquisiamo esperienza e impariamo a gestire le situazioni e soprattutto i nostri stati d’animo. Ma non c’è nessuna formazione e alcuna esperienza che ti possa preparare ad affrontare l’evento tragico quando sulla scena dell’incidente ti ritrovi un tuo caro».