Jennifer Lopez resta piegata durante lo show: non riesce a rialzarsi dopo il casquet

Gli anni passano ma a guardare lei non si direbbe: Jennifer Lopez, 47 anni e non sentirli, continua a brillare nel firmamento dello showbusiness. Attrice, cantante e ballerina, Jenny from the Block ha conquistato il mondo grazie a talento e bellezza (e un lato B “no filter” che a Kim Kardashian fa un baffo ancora oggi).

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Ma non sono più gli anni Novanta: il fisico c’è e si vede ma l’età pure e qualcosa, durante una recente performance, è andata storta, a cominciare dalla sua povera schiena. In minidress e stivali glitterati (che lasciavano poco spazio all’immaginazione delle sue forme) Jlo si stava esibendo in un medley di grandi successi in quel di Las Vegas, un live impeccabile nonostante le coreografie a perdifiato, con tanto di scivolata sulle ginocchia da vera rocker. Eppure, il finale della coreografia le è costato più di qualche livido: Jennifer, infatti, non è riuscita a risollevarsi dal casquet. Ci sono voluti pochi secondi perché i ballerini intorno a lei si accorgessero che qualcosa non andava. Nonostante il crampo, Jlo è rimasta sul palco e portato a termine il concerto: the show must go on.

Kate Upton, Britney Spears ed Emma Watson: ecco le più belle del mondo

Kate Upton, Britney Spears ed Emma Watson, sono loro le donne più belle del mondo secondo la classifica stilata da Wap-Mag.com. Il sociologo Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte ha tenuto conto dei nuovi parametri di bellezza moderni, quali fascino, eleganza e livello di apprezzamento da parte del pubblico.

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Sul podio potevano arrivare soltanto bellezze in grado di arrivare al cuore delle persone, come cantanti e attrici. Ma non solo. Al primo posto c’è la modella statunitense Kate Upton, procace e sensuale protagonista di cover di “Sports Illustrated Swimsuit Issue” o di GQ, nonché per i suoi video provocatori che hanno spopolato su YouTube. Il secondo posto va invece a Britney Spears, anch’essa statunitense, una delle maggiori pop star di Hollywood. Al terzo posto il sex symbol Emma Watson. Il quarto posto spetta all’attrice statunitense, Kaley Cuoco, il quinto è per Jennifer Lawrence, sesto posto per la modella greca Georgia Salpa, seguono al settimo posto la giovanissima supermodella statunitense Kendall Jenner e la presentatrice televisiva britannica Kelly Brook. Poi è la volta dell’attrice britannica Michelle Keegan, e della presentatrice televisiva britannica Caroline Flack. In coda alla classifica la cantante statunitense Ariana Grande e la modella e attrice britannica Lucy Mecklenburgh.

Thylane Blondeau, “la bambina più bella del mondo”, ora è una bellissima modella

Una sedicenne dotata di bellezza mozzafiato, occhi blu e broncio alla Brigitte Bardot. La mamma è la showgirl e presentatrice Veronika Loubry, mentre il padre è l’ex calciatore Patrick Blondeau. Thylane Blondeau fa la modella da quando aveva 4 anni e fu notata da Jean Paul Gaultier.

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La modella e attrice francese (ambasciatrice di L’Oreal Paris) il 5 aprile ha festeggiato il suo sedicesimo compleanno.
Thylane appartiene alla nuova generazione di muse digitali, artefici del proprio destino, che si mostrano agli occhi del mondo per ciò che sono, sicure di sé, di una bellezza disarmante, fonte d’ispirazione per milioni di giovanissime alla ricerca di modelli positivi.

La Cucinotta per i bimbi orfani: a Napoli “Un mondo di solidarietà”

Arriva a Napoli la nona edizione di “Un mondo di solidarietà”, evento ideato da Maria Grazia Cucinotta e Diego Di Flora che sabato 28 gennaio, alle 20.30, porterà sul palcoscenico del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, una carrellata di artisti, uniti per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione del progetto “La casa di Matteo”. A fare gli onori di casa, come sempre, ci sarà l’attrice e showgirl Maria Mazza, quest’anno, in compagnia di Antonio D’Ausilio e Fabio Palazzi.

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Sul palco momenti di musica, danza e cabaret con Valentina Stella, Deborah Iurato, Francesco Cicchella, Giovanni Caccamo, Urban Strangers, Gabriella Germani, Loomy, Sud 58, Ciro Giustiniani, Enzo & Sal, Vincenzo Durevole e Giovanna D’Anna (che sono anche i coreografi dell’evento), per una kermesse che trova la sua madrina d’eccezione in Maria Grazia Cucinotta e che quest’anno punta a realizzare “La casa di Matteo”, un progetto speciale che prevede la realizzazione di una casa di accoglienza per bambini orfani con gravi malformazioni, tumori, patologie e che necessitano non solo di cure particolari ma soprattutto di un amore familiare. La “casa” è una normalissima abitazione, di circa 200 mq in un normalissimo condominio. Sarà dotata di camere da letto singole o doppie, di un salone, di una cucina, di almeno due servizi e di uno spazio dedicato alle attività ludiche e ricreative.
Il pubblico di “Un mondo di Solidarietà” non è un pubblico qualunque. Ogni anno segue l’iniziativa contribuendo concretamente a realizzare progetti importanti. Con le precedenti edizioni sono stati sostenuti progetti per i minori a rischio della Bielorussia, dell’India, dell’Africa; per i bambini vittime dell’alluvione di Messina; per gli adolescenti a rischio nel quartiere Sanità di Napoli promosso dalla Fondazione Cannavaro-Ferrara. L’edizione dello scorso anno è stata dedicata all’Associazione Byelo che si occupa di solidarietà in Uganda.

Trump spaventa il mondo: “I migranti faranno un attentato terrostico in stile 11 settembre”

«I rifugiati in arrivo da zone di guerra compiranno un attacco terroristico negli Stati Uniti simile a quello avvenuto l’11 settembre del 2001»: sono le aprole di Donald Trump, candidato alla Casa Bianca, che ha messo tutti in guardia in un’intervista radiofonica ripresa da Buzzfeed News.

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«Ci saranno attacchi inimmaginabili, attacchi compiuti da quelle persone che stanno entrando adesso nel Paese». Il tycoon ha spiegato di non avere dubbi, anche perché, ha insistito, «i rifugiati che arrivano hanno con sé telefonini con sopra la bandiera dell’Isis. Chi paga per il loro abbonamento?».

Gela contro Selvaggia Lucarelli, insulti su uno striscione allo stadio

«In radio giorni fa ho detto “Gela non è bellissima” e la curva del Gela ha risposto così. Che brutto mondo», è il tweet pubblicato da Selvaggia Lucarelli contro la protesta piuttosto forte che l’ha vista protagonista.I fatti si riferiscono a una puntata del programma radiofonico protagonistadurante la quale parlando di mete turistiche, la Lucarelli si è lasciata andare a commenti poco positivi sulla città di Gela.

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In collegamento telefonico con un’ascoltatrice delusa da Malta, la nota blogger, scherzando con la ragazza al telefono ha commentato: “L’hanno scaricata a Gela secondo me”, per poi rafforzare quanto detto sostenendo che “Gela non è proprio bellissima”. Un commento che a qualcuno in ascolto non è piaciuto e che, durante la diretta, ha deciso di intervenire difendendo la città con un messaggio. Fino allo striscione offensivo esposto allo stadio.

La foto è postata su Instagram e fa il giro del mondo: ecco perché

Ogni donna vive in modo diverso la gravidanza e l’esempio lo mostra la foto. Chontel Duncan, un’allenatrice di fitness, ha postato in rete una foto sua e di una sua amica, entrambe incinta. Le donne hanno una differenza “di pancia” di sole 4 settimane, ma a giudicare dalle immagini sembrere esserci molto di più. Chontel non ha mai voluto rinunciare al suo fisico perfetto, combattendo smagliature e chili di troppo continuandosi ad allenarsi anche al nono mese di gravidanza e ha un pancino così piccolo da non sembrare nemmeno incinta.

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La sua amica Nat, invece, ha deciso di vivere in modo più rilassato la sua gravidanza e mostra il suo bel pancione di 8 mesi. «Ogni donna porta avanti la gravidanza in modo diverso e questo non vuol dire che una faccia qualcosa di sbagliato o poco salutare . Entrambe abbiamo dei bimbi che stanno crescendo sani ed entrambe abbiamo avuto un’incredibile gravidanza fino adesso, ci siamo sentite straordinarie e piene di energia», ha scritto la trainer australiana su Instagram dove ha pubblicato lo scatto. L’intento della foto è quello di mostrare come ogni donna viva la gravidanza in modo diverso e come sia importante non giudicare nessuna, capendo che alla fine la cosa che le accomuna tutte è l’energia e la gioia che danno loro i bimbi in arrivo.

La veggente: “Il 2016 vedrà la fine dell’Europa. Nel 2043 Roma capitale del Califfato”

Il 2016 potrebbe essere l’anno della fine dell’Europa come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi. Gli euroscettici, però, non si affrettino ad esultare. Secondo le profezie di Baba Vanga, che a 19 anni dalla morte è ancora considerata la ‘Nostradamus dei Balcani’, il prossimo anno dovrebbe segnare l’inizio dell’occupazione del nostro continente da parte delle milizie jihadiste. Ripercorrendo tutte le profezie della sensitiva bulgara, ci si accorge che il margine d’errore è piuttosto ridotto (circa il 15%), e che rispetto ai ‘colleghi’ più illustri c’è anche un’esatta identificazione temporale degli avvenimenti.

vanga.jpgBaba Vanga, al secolo Vangelia Pandeva Dimitrova, nacque a Strumica (odierna Macedonia) nel 1911 da una famiglia poverissima, e a 12 anni avrebbe perso la vista dopo essere stata colpita da un tornado. Non potendo permettersi le cure necessarie, la donna rimase cieca per tutta la vita e avrebbe iniziato ad avere le prima visioni nei giorni seguenti. Secondo i suoi seguaci, Baba Vanga era in grado di leggere nel pensiero e di prevedere il futuro e la sua fama fu tale che anche i leader comunisti in Bulgari si servirono di lei per organizzare la loro agenda politica. In molti casi, le profezie di Baba Vanga si sono parzialmente avverate. Ecco cosa aveva previsto la sensitiva bulgara, anno per anno:
– Il riscaldamento globale e lo tsunami del 2004 (predetto negli anni ’50): “Le regioni fredde diventeranno calde e i vulcani si sveglieranno. Un’onda gigantesca colpirà una grande costa e le città, gli edifici e le persone, saranno completamente sommersi dalle acque. Tutto si scioglierà come il ghiaccio”;
– L’11 settembre (predetto nel 1989): “Orrore, orrore! La fratellanza americana cadrà dopo essere attaccata da uccelli d’acciaio. I lupi ululeranno nel cespuglio e scorrerà sangue innocente”;
– La tragedia del sottomarino Kursk nel 2000 (predetta nel 1980): “Alla fine del secolo, nell’agosto 1999 o 2000, Kursk sarà sommersa dalle acque e tutto il mondo piangerà per lei”.
– L’elezione di Obama: “Il 44° presidente degli Stati Uniti sarà afroamericano e sarà l’ultimo della loro storia”.
– La Primavera Araba: “Ci sarà una grande guerra islamica, che inizierà nel 2010 e diventerà mondiale. In Siria gli arabi utilizzeranno armi chimiche contro gli europei”. Quasi tutto è ovviamente relativo. Dobbiamo ancora attendere per sapere se davvero Barack Obama sarà l’ultimo uomo alla Casa Bianca, ma il resto della profezia è incredibilmente preciso. Quando invece Baba Vanga parlò di Kursk, tutti pensarono alla città russa che diede il nome al sottomarino, affondato poi nell’agosto del 2000, come previsto dalla sensitiva. Sull’11 settembre, poi, le interpretazioni appaiono più o meno forzate, da ‘fratellanza’ ad indicare le Torri Gemelle agli ‘uccelli d’acciaio’ per gli aerei, passando per quel ‘cespuglio’ che tradotto in inglese diventa ‘bush’. Per non parlare, poi, delle profezie che non si sono mai avverate, come quella, piuttosto nota, dell’uccisione dei quattro maggiori leader mondiali nel 2009. Veniamo ora alle profezie future. Partendo dalla Primavera Araba, la veggente prevedeva che da lì sarebbe iniziata una nuova guerra mondiale: “Nel 2016 l’Europa sarà occupata dai musulmani e cesserà di esistere come la conosciamo. L’invasione durerà lunghi anni, sterminando le popolazioni e lasciando il continente vuoto”.
Se credete a Baba Vanga e vi sentite già parecchio allarmati, evitate di proseguire con la lettura delle altre profezie, tutte perfettamente datate (e alcune, come lo scioglimento dei ghiacciai, già in corso):
– 2023: l’orbita della terra cambierà.
– 2025: la popolazione dell’Europa toccherà lo zero.
– 2028: l’uomo arriverà su Venere, alla ricerca di possibili nuove risorse.
– 2033: i poli si scioglieranno e aumenterà notevolmente il livello delle acque.
– 2043: l’Europa diventerà un Califfato e la nuova capitale sarà Roma. L’economia mondiale sarà soggetta alla legge islamica.
– 2066: l’America utilizzerà un’arma capace di cambiare il clima per riprendere il controllo dell’Europa e della cristianità.
– 2076: il comunismo dominerà in tutto il mondo.
– 2084: la natura rinasce (ci sono molti dubbi e vaghe interpretazioni su questa affermazione, nda).
– 2100: la Terra sarà illuminata 24 ore al giorno grazie al sole artificiale progettato dall’uomo (sono in corso studi per realizzarlo grazie alla fusione nucleare).
– 2130: grazie all’aiuto degli alieni, le civiltà potranno vivere anche sott’acqua.
– 2170: siccità globale.
– 2187: due eruzioni vulcaniche distruttive bloccate in tempo.
– 2201: le temperature globali si abbassano in seguito al rallentamento dei processi termonucleari nel sole;
– 2262: tutti i pianeti cambieranno leggermente orbita e Marte sarà a rischio collisione con una cometa.
– 2354: grave siccità dovuta a un incidente nel sole artificiale.
– 2480: collisione tra due soli artificiali, torna la notte sulla Terra.
– 3005: una guerra su Marte provocherà il cambio di orbita.
– 3010: una cometa colpirà la Luna e la Terra sarà circondata da ceneri e frammenti rocciosi.
– 3797: fine della vita sulla Terra, ma l’uomo avrà già raggiunto nuovi sistemi solari per sopravvivere. Finisce così la lista completa delle profezie di Baba Vanga, riportata da News.co.au. Le profezie passate si sono in parte avverate, e gli avvenimenti degli ultimi due anni potrebbero in minima parte gettare i presupposti su quelle del futuro prossimo. Ma non allarmiamoci, perché tutto appare fantasioso e improbabile. Soprattutto il ritorno del comunismo: noi italiani, si sa, moriremo democristiani…