Usa, Weinstein licenziato dalla sua società: il produttore cinematografico travolto dallo scandalo delle molestie sessuali

Il produttore cinematografico Harvey Weinstein, coinvolto in uno scandalo di molestie sessuali, è stato licenziato con effetto immediato dalla società che ha co-fondato, la ‘The Weinstein Co.’, in seguito a nuove informazioni emerse circa la sua condotta. Lo ha annunciato il board della società, lo riferiscono diversi media Usa.

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«Alla luce di nuove informazioni circa la condotta di Harvey Weinstein che sono emerse negli ultimi giorni, i direttori di The Weinstein Company – Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar – hanno determinato, e hanno informato Harvey Weinstein, che il suo impiego con The Weinstein Company è concluso, con effetto immediato», è la nota diffusa dal board della società.
Weinstein è stato travolto dallo scandalo dopo rivelazioni del New York Times su accuse di molestie sessuali nel corso di tre decenni. Lo scorso venerdì Weinstein aveva annunciato un periodo di ‘aspettativa’ a tempo indefinito, mentre un terzo dei membri del board si erano dimessi.

Costretta a 11 anni a sposare il suo stupratore dopo essere rimasta incinta, il racconto choc

Costretta a 11 anni a sposare l’uomo che l’aveva stuprata perché era rimasta incinta. Sherry Johnson è della Florida, uno stato in cui non esiste una regolamentazione sull’età minima per potersi sposare, per cui all’età di 11 anni le è stato imposto di sposare il suo stupratore di 20 anni.

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Secondo quanto riporta Metro, la donna ha raccontato la sua esperienza dopo anni ammettendo che molte bambine come lei furono costrette a sposare uomini più grandi di loro in giovane età e che quasi tutte avevano subito stupri. La ragazza ha anche aggiunto di aver subito molestie da alcuni sacerdoti e gente di chiesa, complici in quei matrimoni. La denuncia viene a galla dopo diverso tempo e con lo scopo di porre dei limiti minimi di età in tutti gli Stati Uniti per il matrimonio. La ragazza fu costretta a sposarsi per porre fine alle continue indagini dovute ai continui stupri: «Fu terribile», ha raccontato, «Ero così piccola, fui costretta ad abbandonare la scuola e venni di fatto affidata a un uomo che per tutto il tempo non faceva che abbandonarmi per fare altro».

Da Donald Trump attacco choc alla Clinton: in un video le accuse di molestie al marito

Donald Trump va all’attacco di Bill Clinton e sferza Hillary proprio sul cavallo di battaglia della sua campagna elettorale: le donne.

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Il tycoon ha postato su Instagram un video dal titolo «Hillary sta veramente proteggendo le donne?» nel quale, mentre scorrono le immagini di Bill e della Casa Bianca, si sentono i racconti di due donne che accusano l’ex presidente di averle molestate.