Misteriosa creatura marina trovata morta sulla costa, il web si scatena: “È un mostro”

Una misteriosa creatura è stata trovata su una spiaggia in California. L’animale non ha né occhi, né bocca o ali, ha solo due grandi sfere che sembrano molto sproporzionate rispetto al resto del corpo.

METRO GRAB - taken without permission from Imgur directed from Reddit post by xxviiparadise Really gross 'sea monster' washes up in California Picture: Imgur

La creatura è stata trovata sulla sabbia e pesa poco pià di 3 chili, fotografata da un passante è stata condivisa sui social dove si è acceso un dibattito in merito. Le ipotesi, come riporta anche Metro, sono tra le più disparate, la prima è che potrebbe trattarsi di una lumaca privata del suo guscio, un esemplare di lumaca di mare particolarmente grande comuni in quella zona. C’è poi chi sostiene che potrebbe essere una lepre di mare e che le palline sporgenti siano le orecchie. La teoria sul fatto che possa anche trattarsi di una creatura marina sconosciuta sembra essere quella più avvalorata, ma per ora gli studiosi ancora non si sono espressi in merito.

La coppia sposata vip e il ménage à trois: battaglia in tribunale per rivelare l’identità

Trema la misteriosa coppia sposata di celebrità britanniche che, secondo la stampa, sta cercando di nascondere almeno al pubblico inglese le indiscrezioni su un ménage à trois di cui risulta essere – o essere stata – protagonista.

8756_foto546b70891ca41La Corte d’appello di Londra ha infatti accolto oggi il ricorso presentato dal Sun, a nome anche di altri tabloid, contro l’ingiunzione giudiziaria che ha finora impedito di svelare in Inghilterra e Galles l’identità dei vip coinvolti nella ‘tresca’. Non è ancora il via libera al pubblico ludibrio mediatico poiché gli interessati hanno già presentato un controricorso. E la stessa Corte d’appello pur dando ragione ai giornali – insorti in nome di una certa idea del ‘diritto all’informazione’ – ha imposto loro di attendere fino alla pronuncia definitiva della Corte Suprema del regno. In primo grado la coppia invischiata nella faccenda si era vista dare ragione da un giudice, con tanto d’ingiunzione: provvedimento valido tuttavia solo in Inghilterra e in Galles, non in Scozia o negli Usa dove a quanto pare un paio di testate scandalistiche hanno già fatto i nomi. Accentuando la stizza dei tabloid di Londra contro quella che è stata denunciata dal Sun – ma pure dal Mail e persino dal più sobrio Telegraph – come una sorta di censura selettiva: tanto più «incomprensibile» poiché imposta nell’era della condivisione globale (delle notizie e del pettegolezzo) via internet.

Al Bano: “Prima della scomparsa di Ylenia ebbi segni premonitori”

Una vicenda dolorosa, che mai sarà superata da Al Bano Carrisi. La scomparsa di sua figlia Ylenia, avuta con Romina Power è una ferita che mai sarà rimarginata. Nel corso di un’intervista sulla rivista Mistero Magazine, il cantante ha rilasciato delle importanti dichiarazioni e si è lasciato andare al racconto dei giorni che precedettero la misteriosa scomparsa di Ylenia: “Mi ricordo cinque maledetti gatti neri e mi scuso con tutti gli animalisti, alla fine dell’anno 1993 – ha raccontato Al Bano -. Spuntarono tutti insieme di fronte a casa mia, davanti al bosco… Ed è una cosa che non dimenticherò mai. Sempre in quei giorni, una pigna cadde sul presepe di casa, che prese fuoco e andò distrutto.

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Reagii contro Dio, ma capii subito che stavo commettendo un gravissimo errore, perché mi allontanavo da una certezza per affrontarne altre – ha aggiunto -. Non entro nei particolari, ed è giusto che sia così, ma dopo un po’ mi ritrovai a pensare: ‘Se a Dio hanno ammazzato un figlio, tu chi ti credi di essere per non poter provare su questa Terra una cosa del genere?’. A quel punto ricominciai a collegarmi con Dio e il mio spirito migliorò, sentivo meno acidità e cattiveria dentro. Così ho riscoperto la cristianità”.  L’incontro con Papa Giovanni Paolo II è sicuramente un’occasione che gli ha cambiato la vita: “Ho cantato sette volte per lui e ogni volta che ci incontravamo mi faceva venire i brividi. Non dimenticherò mai il primo incontro, nella sua cappella privata in Vaticano. Eravamo in ventidue persone, c’erano mia madre, mio fratello, Romina, le due bambine. Quell’incontro mi segnò, perché in lui vedevi il divino: nei suoi occhi percepivi la bontà assoluta, ma anche la capacità di leggerti l’anima fin nel profondo”, ha concluso.