Diletta Leotta, nozze top secret a primavera e figlio in arrivo

Non solo carriera professionale per la bella Diletta Leotta.
La giornalista Sky infatti dal punto di vista sentimentale è fidanzata con Matteo Mammì e sembra proprio che a breve i due convoleranno a giuste nozze: “Non solo pose sexy.

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Diletta Leotta, la giornalista sportiva di Sky, posta la foto assieme alla nipotina e fa incetta di like – fa sapere la rubrica “Sussurri fra divi” di “Diva e donna” – Pochi sanno che la Leotta è da tempo fidanzata con Matteo Mammì, responsabile dei diritti sportivi di Sky nonché nipote dell’ex ministro Oscar Mammì, famoso per la legge che neI 1990 trasformò il sistema radiotelevisivo italiano.
Tra i due l’amore va a gonfie vele e nei salotti milanesi si sussurra che stiano organizzando le nozze, segretissime, per questa primavera. Subito dopo penseranno a un erede? Il desiderio, a vedere le foto della Leotta con la piccola nipotina, è già nell’aria …”.

Belen Rodriguez e Andrea Iannone, la loro prima volta… in tv

Per la loro prima volta in tv Belen Rodriguez e il fidanzato Andrea Iannone hanno scelto il “Maurizio Costanzo Show”. La showgirl argentina e il campione della MotoGp si raccontano giovedì 27 aprile alle 23.20 su Canale 5. “Non so ancora come hanno fatto a convincerlo”, scrive Belen sui social. Le sorprese non mancheranno…

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Sul palco il ministro della Giustizia Andrea Orlando che racconta l’incontro avvenuto con Gessica Notaro. Ospiti al teatro Voxon in Roma anche Simona Ventura, l’aquila di Ligonchio Iva Zanicchi, gli attori comici Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti e ancora il neoscrittore quindicenne Marco Leonardi autore del romanzo “Il web mi ha tolto dalla strada”.
Testimonianza esclusiva del dottor Giuseppe Mucci, pioniere di un innovativo percorso di prevenzione oncologica e A.D. di Bioscience Genomics. Il professore, racconta, come da un normale prelievo di sangue si possa eseguire una mappatura delle mutazioni genetiche dalla quale si è grado di stabilire se ci si ammalerà o meno di tumore.

Saviano e la scorta, la rabbia dello scrittore: “Sono questi gli alleati di Renzi? Vergogna”

ALFANO: SCORTA NON IN DISCUSSIONE «La scorta a Roberto Saviano non è in discussione». Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sottolineando di voler «chiudere la polemica». «La scorta – ha spiegato in un incontro di Area Popolare sulla famiglia – viene concessa a seguito di valutazioni tecniche sulla base dei profili di rischio. Negli anni, tali profili di rischio non sono venuti meno». Quindi, «vorrei chiudere la polemica dicendo che tali valutazioni non competono all’interessato ma ad organismi tecnici di valutazione».

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“POLVERONI INUTILI” «Gli inutili polveroni sollevati in queste ore non ci distoglieranno dal perseguire, con tenacia e determinazione, l’affermazione di Ala e di Valeria Valente a Napoli». Lo affermano i senatori di Ala Vincenzo D’Anna, Pietro Langella e Antonio Milo, all’indomani delle polemiche per le parole di D’Anna su Saviano e Capacchione. «La battaglia elettorale necessita di sintonia ed unità». «Tutto il resto è strumentale e marginale e non ci distoglierà dal raggiungimento degli obiettivi prefissati», concludono.

Il ministro sbaglia la risposta nei test per le elementari, è polemica: “Sono troppo difficili”

​È guerra tra i genitori inglesi e il dicastero dell’Istruzione nelle scuole di Inghilterra e Galles, a causa de nuovi test «troppo difficili» introdotti a partire dalle scuole elementari. Alcune delle domande sono dei veri e propri rompicapo per i piccolo allievi, protestano diversi genitori, denunciando come «lo stress» abbia portato alle lacrime bambini di 6-7 anni.

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E ad alimentare la contestazione, si scopre ora che la stessa ministra Nicky Morgan, promotrice della riforma e figura rampante del Partito Conservatore di David Cameron, è caduta sulla trincea grammaticale: sbagliando clamorosamente – come evidenzia oggi il Daily Mail – una risposta di sintassi considerata dal suo dicastero alla portata di scolari 11enni. Ma le polemiche colpiscono anche i genitori coinvolti nella contestazione, dopo che ieri a centinaia hanno portato fuori dalle scuole elementari del regno i figli: inscenando con loro una manifestazione fra slogan e cartelloni di protesta contro i diabolici test della Morgan. «Strumentalizzazione» dell’infanzia, l’accusa di alcuni commentatori.

Tutti i redditi di governo, deputati e senatori: Brunetta ‘paperone’, Boschi ministro più povero

È Maria Elena Boschi il ministro del governo Renzi che guadagna di meno: 96.568 euro nella dichiarazione 2015 (consultabile on line) relativa all’anno fiscale 2014. Il più ‘riccò, invece, tra i ministro è il titolare dell’Ambiente Gian Luca Galletti: 126.119 euro. I redditi dell’esecutivo, a partire da quello del premier Matteo Renzi (imponibile di 107.960 euro) sono rimasti sostanzialmente gli stessi nell’ultimo anno.

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Tra i più facoltosi e sopra la soglia dei 100mila euro, Giuliano Poletti (122.886 euro), Enrico Costa (116.665), Angelino Alfano (116.276 euro), Dario Franceschini (111.308), Paolo Gentiloni (101.715 euro), Federica Guidi (109.216 euro). Tutti gli altri sono (di un soffio) sotto la soglia dei 100mila (Roberta Pinotti 99.891, Andrea Orlando 98.478, Pier Carlo Padoan 99.427, Graziano Delrio 98.726, Stefania Giannini 96.699, Beatrice Lorenzin 98.471).
Tra le pochissime variazioni fatte registrare dai ministri, l’auto nuova della Giannini (una Mercedes 220), mentre il sottosegretario alla presidenza Claudio De Vincenti ha rottamato una Fiat Punto. Anche in casa Renzi novità nel parco auto, la moglie Agnese ha cambiato la vecchia Saharan con una Touran, sempre Vw.

CAMERA Il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta risulta il più ricco, fra i suoi colleghi presidenti di gruppo di Montecitorio, con un reddito imponibile dichiarato nel 2015 per l’anno 2014 di 226.248 euro. In base alla documentazione disponibile sul sito della Camera, al secondo posto c’è Giovanni Monchiero (Scelta civica, 203.035 euro), mentre la ‘medaglia di bronzò va a Pino Pisicchio (Gruppo Misto, 194.541).Sostanzialmente ‘ex aequò i capigruppo Arturo Scotto (Si, 98.476), Federico D’Incà (M5S), Massimiliano Fedriga (Lega), e Maurizio Lupi con 98.471 euro. Seguono il presidente dei deputati Fdi Fabio Rampelli (97.271) e di Democrazia solidale, Lorenzo Dellai (93.441). Chiude la lista, il capogruppo Pd Ettore Rosato, con 90.949 euro.

SENATO: ZELLER IL PIU’ RICCO Fra i presidenti del gruppo parlamentare, Karl Zeller (Autonomie) batte i colleghi nella speciale ‘classificà dei capigruppo più ricchi di palazzo Madama, attestandosi, secondo la dichiarazione del 2015 relativa all’anno precedente, su 450.150 euro. Il più povero è il presidente del gruppo Grandi autonomie e libertà, Mario Ferrara, con 80.648 euro. Tra i due estremi, in ordine decrescente di reddito: Paolo Romani (Fi, 162.021 euro), Luigi Zanda (Pd, 141.204), Loredana De Petris (Misto-Sel, 139.150), Cinzia Bonfrisco (Conservatori e riformisti, 126.373), Lucio Barani (Ala, 116.823), Gian Marco Centinaio (Lega, 98.468), Nunzia Catalfo (M55, 97.806), Renato Schifani (Ap, 96.771).

GRASSO PIU’ RICCO DELLA BOLDRINI Pietro Grasso è più «ricco» di Laura Boldrini, che guadagna quasi tre volte di meno. È quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi dei Parlamentari e di tutti i membri del governo, anche di quanti non sono deputati o senatori, che da oggi sono on line sui siti di Camera e Senato. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha avuto un reddito complessivo di 354.487, mentre la presidente della Camera Laura Boldrini di 138.486. Matteo Renzi è solo terzo in questa classifica. Il suo reddito 2014, il primo da presidente del Consiglio, è stato di 110.161 euro. Il reddito del premier risulta leggermente inferiore anche a quelli dei vicepresidenti della Camera. Roberto Giachetti, Simone Baldelli e Marina Sereni hanno infatti un reddito intorno ai 135 mila euro. Solo il vicepresidente 5 Stelle Luigi Di Maio denuncia meno anche di Renzi: 98.471 euro. Al Senato tra i vicepresidenti svetta Linda Lanzillotta con un reddito complessivo di 336.442 euro, non molto inferiore a quello di Grasso. Il più ‘poverò risulta Maurizio Gasparri, con 129.516 euro di reddito complessivo contro i 140.049 di Roberto Calderoli e i 185.672 euro di Valeria Fedeli. Tutti comunque redditi superiori a quello del premier.

 

Caos banche, Renzi a Porta a Porta: “Chi ha truffato pagherà”

Altro che favoritismi, altro che conflitti di interessi del ministro Boschi o addirittura del governo sul caso banche.

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«Abbiamo salvato un milione di correntisti e 7200 stipendi e ora chi ha truffato pagherà», va all’attacco Matteo Renzi convinto che le mozioni di sfiducia saranno «un autogol» per le opposizioni che «finita la fuffa dello show sulla pelle degli investitori, dovranno dire se abbiamo fatto bene a salvare i conti correnti e gli stipendi o voteranno contro sperando che salti tutto».

Maria Elena Boschi, Bisignani: “Renzi? Ecco chi è il fidanzato del ministro”

“Maria Elena Boschi? Pare sia fidanzata con una pallavolista serbo, ma magari è stato solo un flirt estivo”.Così Luigi Bisignani oggi al programma Un Giorno da Pecora, in onda su Radio2 e condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

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“Secondo Mineo, Renzi sarebbe quasi asservito ad una sua parlamentare, tutti credono sia la Boschi. Lei cosa ne pensa?” “Matteo è un boy scout, secondo me sogna la Boschi, ma è innamoratissimo della moglie”, ha detto Bisignani a Un Giorno da Pecora.