Ambra e Allegri di nuovo insieme a Milano, ma scoppiano i primi malumori

Dopo i primi scatti che li ritraevano insieme al mare Ambra Angiolini e Massimiliano Allegri sono stati immortalati di nuovo l’uno vicino all’altra. Quella che è ormai la coppia dell’estate è stata paparazzata dai fotografi del settimanale “Mio” in un ristorante milanese.

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Secondo il settimanale però sembrano esserci già i primi malumori. “Mio” parla di una cena non proprio allegra, pare che l’allenatore fosse piuttosto imbronciato e di seguito Ambra avesse invece un sorriso ironico. La coppia dopo la cena è andava via insieme in auto verso l’hotel dove avrebbe alloggiato l’attrice.
Dopo gli scatti all’Argentario questo è la loro prima uscita pubblica, anche se nessuno dei due ha ancora detto nulla in merito al nuovo amore che sarebbe nato.

Barbora, la nuova sexy “wag” dell’Inter: è la compagna di ?Skriniar

Un rinforzo molto importante per la difesa dell’Inter, in arrivo nelle prossime ore. Milan Skriniar, 22enne difensore della Sampdoria, è vicinissimo ad approdare alla corte di Luciano Spalletti per andare a rinvigorire un reparto che nella scorsa stagione ha fatto acqua da tutte le parti. Con lui approderà anche una tifosa d’eccezione.

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Skriniar è stato eletto, dopo la grande stagione in blucerchiato, miglior giovane slovacco dell’anno. La solidità e la capacità di impostazione ne fanno un prospetto decisamente interessante, vista la giovane età. I tifosi dell’Inter, però, possono esultare anche per un altro motivo.
Con Skriniar, a Milano, approderà anche la fidanzata, la connazionale Barbora. La ragazza ha seguito Milan anche nell’avventura italiana ed è la sua prima tifosa.
Sguardi ammiccanti e fisico sexy, Barbora si appresta ad arricchire il gruppo delle ‘wags’ nerazzurre, capitanate, ovviamente, da Wanda Nara.

Corona condannato a un anno, esulta in aula: “Giustizia è fatta!”. La frode da 2,6 milioni di euro

Fabrizio Corona è stato condannato a un anno dal Tribunale di Milano nel processo con al centro circa 2,6 milioni di euro in contanti trovati in parte in un controsoffitto e in parte in cassette di sicurezza in Austria. L’ex agente fotografico era stato nuovamente arrestato lo scorso 10 ottobre mentre era in affidamento in prova ai servizi sociali per scontare condanne già definitive. Il collegio, presieduto da Guido Salvini, ha anche condannato a tre mesi a collaboratrice di Corona, Francesca Persi.

corona1217-2CORONA ESULTA Ha esultato in aula battendo i pugni sul tavolo e dicendo ‘sì, giustizia è fatta’, Fabrizio Corona alla lettura della sentenza con cui è stato condannato a un anno a Milano. Sono cadute infatti due imputazioni, l’intestazione fittizia dei beni in relazione ai soldi in contanti, e la violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione. L’ex agente fotografico è stato condannato solo per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
RESTA IN CARCERE Con la sentenza di condanna a un anno per Fabrizio Corona per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, è stata però revocata la misura cautelare che aveva portato in carcere l’ex agente fotografico lo scorso 10 ottobre. E ciò perché sono cadute due delle tre imputazioni tra cui quella di intestazione fittizia di beni che giustificava la misure cautelare. Corona, tuttavia, resta in carcere per scontare i circa 5 anni restanti di cumulo delle pene definitive, anche perché lo scorso novembre, dopo l’arresto per la vicenda dei 2,6 milioni di euro in contanti, il tribunale di sorveglianza di Milano ha revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali. I legali di Corona, gli avvocati Ivano Chiesa e Luca Siritti, tuttavia, hanno già preannunciato che presenteranno un’istanza per la concessione dell’affidamento in prova che potrebbe far uscire dal carcere l’ex re dei paparazzi.

DUE REATI SU TRE A carico di Fabrizio Corona ha retto soltanto un’imputazione della legge penale tributaria, mentre le altre due accuse, che non avevano precedenti giurisprudenziali e che venivano contestate dalla Dda di Milano, sono state ‘spazzate vià dalla sentenza della prima sezione penale (giudici Salvini-Nobili-Ghinetti) che ha condannato l’ex agente fotografico a un anno contro i 5 chiesti dal pm Alessandra Dolci. In sostanza, il collegio ha accolto grossa parte delle tesi proposte dai legali Chiesa e Sirotti, tra cui il fatto che non ci fosse prova che i circa 2,6 milioni di euro in contanti fossero frutto di attività illecite e di presunti contatti con la criminalità. Dopo la sentenza, mentre Corona baciava la fidanzata, fan e amici hanno applaudito. I giudici hanno trasmesso gli atti in Procura, come richiesto dal pm, per un’eventuale indagine per appropriazione indebita a carico di Corona e per dichiarazione infedele dei redditi. Reato già contestato dal pm David Monti prima che l’indagine passasse alla Dda.

In particolare, riguardo all’accusa di intestazione fittizia dei contanti (che giustificava la misura cautelare, revocata) alla collaboratrice Francesca Persi (condannata a 6 mesi con la sospensione condizionale, mentre l’accusa chiedeva oltre 2 anni) è stata accolta, in sostanza, la tesi della difesa: quei 2,6 milioni di euro erano il frutto del ‘nerò accumulato da Coronacon le serate nei locali e con le altre attività lecite. Come chiarito dai difensori, l’ex ‘re dei paparazzì avrebbe incassato quasi 1,8 milioni (trovati nel controsoffitto) tra il 2008 e il 2012 prima di finire in carcere per la prima delle ‘vecchiè condanne diventata definitiva.

Gli altri 830mila euro trovati in Austria sarebbero, invece, ‘nerò accumulato tra il 2015 e il 2016 dopo che aveva ottenuto l’affidamento in prova sul territorio ed era tornato a fare serate ed eventi. Su tutti quei soldi, però, come emerge dal verdetto, non c’è stata alcuna intestazione fittizia (tra l’altro, l’intestazione fittizia di contanti non ha precedenti in giurisprudenza), perché Persi, come sostenuto dalla difesa, sarebbe stata «mera custode» di quei soldi nascosti senza alcuna apparente schermatura fittizia, come prevede il reato.

Tra l’altro, sempre come sostenuto dai difensori, i soldi nelle cassette di sicurezza in Austria potevano ancora essere dichiarati al Fisco. I giudici, in pratica, hanno accolto la linea della difesa che ha sempre sostenuto che si trattasse solo di una questione fiscale, tanto che hanno deciso la trasmissione degli atti in Procura su quei contanti per il reato di dichiarazione infedele dei redditi, inizialmente contestato dal pm Monti che per primo interrogò Corona, prima che l’inchiesta passasse alla Dda di Ilda Boccassini.

Anche per l’altro capo di imputazione, un’omissione di comunicazioni relativa alle norme sulle misure di prevenzione, non ci sono precedenti in giurisprudenza e non c’è reato, secondo i giudici, anche perché la misura di prevenzione della sorveglianza speciale venne applicata a Corona dopo che grossa parte di quei contanti erano stati già accumulati. Ha retto solo l’accusa di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte relativa ad una cartella esattoriale che non ha nulla a che fare coi contanti sequestrati lo scorso autunno.

LA FIDANZATA: LA VERITÀ VERRÀ FUORI «Spero esca presto dal carcere, oggi è finalmente uscita la verità». Così Silvia Provvedi, del duo musicale ‘Le Donatellè, ha commentato la sentenza con cui il Tribunale di Milano ha condannato il suo fidanzato, Fabrizio Corona, a un anno, assolvendolo però dalle imputazioni più ‘pesantì e in particolare da quella di intestazione fittizia di beni che aveva giustificato la misura cautelare. Prima del verdetto da Coronaera arrivata per lei una dichiarazione di amore. «In casi come questi molto delicati l’amore è importante e aiuta», ha detto la giovane, presente a tutte le udienze del dibattimento. «Sono felice, felicissimo», ha spiegato, poi, l’avvocato Ivano Chiesa, legale di Corona assieme a Luca Sirotti. Corona lo ha abbracciato a lungo dopo il verdetto «e – ha scherzato il legale – mi ha dato anche tante botte e mi ha detto ‘sei fortissimò». Venendo meno la misura cautelare ora la difesa punta ad una nuova istanza per l’affidamento in prova. Felice anche la madre di Corona: «Grazie ai giudici, suo figlio ora lo aspetta».

FA COMMUOVERE LA FIDANZATA In un quarto d’ora di dichiarazioni (ne aveva rese altre a più riprese anche durante il dibattimento) l’ex agente fotografico, in sostanza, ha criticato duramente, come ha già fatto più volte, la gestione delle indagini da parte della polizia e della Dda, ma anche la richiesta di pena. «Chiedere 5 anni per me come ha fatto il pm (Alessandra Dolci, ndr) – ha detto – significa chiedere in realtà 7 anni, 7 anni della mia vita, perché vanno sommati a un anno aggiunto col provvedimento di revoca dell’affidamento in prova (dello scorso novembre, ndr) e un anno di liberazione anticipata che ho perso».
Tutta questa indagine sui soldi in contanti, poi, secondo l’ex ‘re dei paparazzì, è stata solo «una messa in scena assurda» e «poi dicono che non c’è il fumus persecutionis! Sono 12 anni che sono indagato e rinviato a giudizio, quando si parla di me è tutto sproporzionato, tutto abnorme». E ancora: «Quando ero in affidamento mi fermavano in ogni paese e in ogni provincia sperando di sbattermi in carcere di nuovo per ogni minimo cavillo, cercando quei 5 minuti di celebrità che vogliono tutti».
Riguardo alle accuse contestate (intestazione fittizia di beni, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione) Corona ha ribadito che «non ho commesso alcun reato, ho fatto tutto secondo le regole, non c’è niente di illegale e quei guadagni erano leciti», frutto del ‘nerò, come spiegato dalla difesa, delle sue serate e campagne pubblicitarie. Solo un problema fiscale, dunque, e «quei soldi io li nascondevo al Fisco».
Corona si è rivolto, poi, direttamente ai giudici che ha ringraziato più volte: «Io mi ero ritrovato e poi sono stato sfortunato, ma sono un brava persona e con la mafia e le accuse della Dda non c’entro nulla». Infine, il tributo alla sua «piccola famiglia». In aula, oltre a tanti fotografi, operatori tv e cronisti, anche fan e amici, la mamma, il fratello e la fidanzata Silvia Provvedi, del duo musicale ‘Le Donatellè. «Io ho loro – ha concluso – non voglio i soldi sequestrati, potete tenerli, ma assolvetemi perché il mio cumulo di pene rischierebbe di arrivare fino a 21 anni e io sono stanco e ho anche paura per mio figlio».

Arrestato l’ex tronista Alessio Lo Passo: estorsione al chirurgo estetico

L’ex tronista di ‘Uomini e Donne’ Alessio Lo Passo è stato arrestato nella notte tra sabato e domenica a Monza. A fermare l’uomo sono stati i carabinieri della Sezione Catturandi del comando provinciale di Milano, che l’hanno intercettato mentre si recava all’inaugurazione di un locale.
Su Lo Passo pende una condanna in via definitiva a 3 anni per un’estorsione nei confronti di un chirurgo estetico nel 2014. Secondo quanto riferito dai carabinieri, Lo Passo è stato fermato mentre andava come ospite all’inaugurazione di un locale assieme a Lele Mora e Guendalina Canessa, entrambi estranei alla vicenda giuridica.

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ESTORSIONE A CHIRURGO ESTETICO La vicenda inizia il 24 settembre 2014, quando Lo Passo, che aveva svolto il ruolo di tronista nel programma ‘Uomini e donne’ nel 2010, si sottopone a un’operazione di rinoplastica presso lo studio di un chirurgo a Milano. La prima visita, fissata per la settimana successiva, mostra una buona ripresa, ma la settimana dopo il medico nota una «depressione ossea nei lati» che sembra compatibile con un urto. Lo Passo nega di aver avuto traumi nonostante il chirurgo insista nel dire che quel decorso è molto strano. Così decide di fare una ricerca su internet e su YouTube scopre un video della trasmissione Pomeriggio 5 in cui Lo Passo, contattato telefonicamente da Barbara D’Urso, rivela di aver fatto a botte all’esterno di un locale per alcuni apprezzamenti rivolti alla sua donna. La lite sarebbe avvenuta proprio nei giorni tra il primo e il secondo controllo medico. Il 6 novembre 2014 Lo Passo si presenta allo studio con una fidanzata e un uomo di circa 60 anni che dice di essere calabrese (ma di fatto mai identificato) e pretende la restituzione dei 57mila euro pagati per l’operazione. I tre minacciano il medico e il personale, ripetono che in caso di mancata restituzione sfasceranno lo studio e rovineranno la reputazione del professionista in tv. Il 27 novembre Lo Passo ripete le intimidazioni al telefono ma nei primi giorni di dicembre il medico sporge denuncia e il 21 aprile 2016 l’ex tronista è condannato in via definitiva a tre anni di reclusione. Quando è stato preso dai militari della sezione Catturandi, diretti da Marco Prosperi, ha detto di non sapere della condanna.

L’ULTIMO SELFIE SU INSTAGRAM “Panta rei”, “tutto scorre”, aveva scritto l’ex tronista nell’ultimo scatto postato su Instagram, tre settimane fa. Poi l’arresto.

“Guidavo io, poi ho sentito la mia faccia coperta di sangue…”. Paola Turci dalla D’Urso racconta il suo grave incidente

“Stavo andando dalla Sicilia alla Campania perché dovevo fare un concerto. Guidavo io. L’unica volta in trent’anni di carriera che ho guidato io andando a un concerto. Ero in un momento infelice della mia vita ma mi sentivo onnipotente. A un certo punto, ho guardato il telefono”.

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Paola Turci a Domenica Live, racconta l’incidente avvenuto nel 1993.
“Quel giorno avevo chiamato tutti. Ero al telefono ma si staccava spesso. Ho guardato un istante la spina del telefono. Il mio driver ha urlato: attenta! Ho visto il guardrail che stavo per sfiorare, ho sterzato, ho visto un fosso. Non andavo veloce, ero a 120. Sterzo. Ho pensato: Vado a sinistra e sbattere la macchina al guardrail, si fermerà. Non lo ha fatto. Ho chiuso gli occhi. La macchina ha cappottato. Ho sentito tutta la faccia aperta, come quando l’acqua batte sul viso sotto la doccia, sentivi gli zampilli di sangue sulla faccia. Mi sono detta subito: Calmati. Sentire la faccia aperta e il sangue era surreale. Tutte le cartoline con il mio nome e cognome, che erano in auto, hanno cominciato a invadere la strada. Passavano poche persone ma hanno capito e hanno cominciato a fermarsi. Io non vedevo nulla ma li sentivo urlare: Paola Turci, Paola Turci”. Un incidente tremendo ma già venti giorni dopo la Turci mostrava di nuovo tutta la sua energia.
“Per due anni mi sono usciti vetri dalla faccia. Mi definivo la vetraia. Ho avuto tredici operazioni: 12 solo nell’occhio, una sulla guancia”.
In quel periodo, la cantante si è trasferita a Milano per le operazioni frequenti.
Poi si parla di musica.
“Mi avevano proposto di cantare Almeno tu nell’universo. Quando ho saputo che la cantava Mia Martini, che io adoravo, sono stata molto contenta. Poi abbiamo vinto il premio della Critica insieme. È stato così emozionante”.
In studio la sorella di Paola.
“Io ero Calimero da piccola però ero simpatica – racconta la cantante – Mia sorella era il mio riferimento di bellezza”.

Michelle Hunziker, shopping con le figlie Sole e Celeste a Milano

2227670_michelle_huziker_sole_celesteShopping in famiglia per Michelle Hunziker, che da poco ha festeggiato i sui 40 anni.
La conduttrice, tornata dietro al bancone di “Striscia la notizia” assieme a Ezio Greggio, è stata fotografata mentre fa compere nel salotto buono dello shopping milanese.
Ad accompagnarle le due figlie nate dal suo matrimonio con Tomaso Trussardi, Sole e Celeste.

Gigi Buffon, festa in casa Juve con Ilaria DʼAmico

Passione in chiave bianconera per Gigi Buffon e Ilaria D’Amico che l’altra sera a a Milano sono arrivati mano nella mano alla festa di presentazione del nuovo logo della Juventus. Tra tanti calciatori e ospiti, la coppia ha attirato i flash. Entrambi in tema con il mood bianconero hanno mostrato sorrisi e serenità. “E’ la grande fortuna della mia vita” ha detto di recente il portiere parlando della giornalista.

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Pochi passi a piedi per arrivare dal nido d’amore milanese dei Buffon al Museo della Scienza e della tecnica dove si è svolto l’evento della Juve. La D’Amico raggiante in un tubino nero con pelliccia, si è mossa come una vera padrona di casa. Disinvolto e allegro anche Buffon, segno che la sconfitta con la Fiorentina è già dimenticata.
“Credo che Ilaria sia per me un punto di riferimento ormai imprescindibile… E’ la persona che cercavo e quella che volevo. E spero di essere lo stesso per lei” ha dichiarato di recente il portiere. La coppia ha un figlio, Leopoldo Mattia, nato un anno fa. Gigi è padre anche di Louis Thomas e David Lee, nati dalla precedente relazione con Alena Seredova; mentre la D’Amico è mamma anche di Pietro, nato dalla storia con Rocco Attisani.

Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi riunione di famiglia con le figlie Sole e Celeste

2061931_michelle_hunziker_tomaso_trussardiGiornata di vacanza con tutta la famiglia Hunziker-Trussardi al completo. La coppia formata dalla Michelle Hunziker e il marito Tomaso Trussardi sono stati sorpresi da “Nuovo” mentre si gode qualche omento di svago assieme alle figlie Celeste e Blu in un parco di Milano. Assente solo Aurora, nata dalla precedete relazione della conduttrice elvetica con Eros Ramazzotti, ora marito di Marica Pellegrinelli.

“Corona, soldi in nero per le serate in disco”: sequestrati 1,7 milioni

La sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano ha sequestrato 1,7 milioni di euro a Fabrizio Corona. Il sequestro, da quanto si è saputo, riguarderebbe presunti soldi ‘in nero’ dell’ex fotografo dei vip.

Fabrizio Corona si è costituito a Lisbona

Nel provvedimento si farebbe riferimento anche alla «pericolosità sociale» di Corona.  Da quanto si è appreso, i presunti soldi ‘in nero’ trovati nella disponibilità di Corona si riferiscono a pagamenti in contanti ricevuti quest’anno dall’ex agente fotografico, che è in affidamento in prova ai servizi sociali, da parte di discoteche e altri locali notturni. Compensi a favore dell’ex fotografo dei vip, attraverso una sua società, la Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, su cui, però, non sarebbe stata pagata l’Iva per le prestazioni. Il sequestro, dunque, riguarderebbe 1,7 milioni di euro in contanti. È stato chiesto dalla Procura e disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese ed è stata fissata un’udienza per il prossimo 21 gennaio.

Fabrizio Corona choc in tv : “Non arriverò a 50 anni”

Dopo la presentazione della sua biografia “La Strada Cattiva” ieri a Milano Fabrizio Corona torna in tv a parlare del suo libro e della sua nuova vita. Intervistato dalla giornalista dell’ “Estate in Diretta” alla domanda : ” A vent’ anni dicevi a venticinque sarò ricchissimo guiderò una Porsche sposerò una modella.

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La domanda è a cinquant’anni come sarai?”, l’ex paparazzo ha risposto: ” Te la dico triste? A cinquant’anni non ci arriverò”. Lo stile di vita è un po’ cambiato, ma è anche cambiato il mondo del gossip : “Vallettopoli ha distrutto tutto. Io non mi pento di niente, quel mondo l’ho creato io. I personaggi li ho creati io. Ho dominato con i miei fotografi e la mia comunicazione la città di Milano”.