Hackerato lo smartphone di Lindsay Vonn, sul web le foto sue e di Tiger Woods completamente nudi

Nuovo incubo hacker. Tiger Woods torna a far parlare di sé e ancora una volta lo fa per questioni che nulla hanno a che fare con il golf. Il vincitore di 14 major in carriera, dopo l’arresto per guida sotto effetto di sostanze dovuto a un mix di medicinali prescritti dal medico, è tornato agli onori delle cronache ma questa volta come vittima di un hacker.

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A quanto riporta il sito statunitense TMZ una immagine che ritrae il campione statunitense nudo è stata ‘rubatà dal cellulare della sua ex fidanzata, la campionessa di sci Lindsey Vonn, vittima di un attacco hacker. Per far rimuovere dalla rete l’immagine Woods si è rivolto agli avvocati che hanno chiesto l’immediata rimozione della foto.
Ma nel cellulare della Vonn non ci sono solo le foto del fidanzato nudo, ma anche le sue dove appare in pose decisamente spinte. Una sorta di gallery privata dei due che non avrebbero mai immaginato divenissero pubbliche. Le foto sono state pubblicate su diversi siti e in poco tempo hanno iniziato fare il giro del web. A segnalare il link con le foto dei due senza veli è Dagospia.

Schiava sessuale incatenata in un container dal serial killer: il video choc del salvataggio

Due mesi di prigionia in un container con gli occhi bendati e le braccia incatenate. L’incubo vissuto da Kala Brown, rapita e segregata dal serial killer Todd Kohlhepp, è ora documentato in un video diffuso per la prima volta dall’ufficio del procuratore della Carolina del Sud.

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La polizia ha pubblicato il drammatico filmato del salvataggio della donna, sequestrata e rinchiusa da Kohlhepp, 46 anni, che si è dichiarato colpevole di sette omicidi e due rapimenti a sfondo sessuale, come riporta il sito del tabloid Metro. L’uomo è stato condannato a sette ergastoli e altri 60 anni di carcere. In una scena scioccante si vede Kala seduta sul pavimento con le mani sopra la testa e la testa incatenata alla parete. Gli agenti le chiedono dove sia il suo fidanzato Charles David Carver, una delle vittime di Kohlhepp.

Camilla racconta per la prima volta l’incubo vissuto con Carlo: “Prigioniera in casa mia”

Si avvicina il regno di Carlo III e a luglio sua moglie Camilla compie 70 anni. Buckingham Palace è dunque a lavoro per rendere sempre più popolare agli occhi del pubblico la donna che solo pochi anni fa era ancora considerata l’antipatica rivale di Lady Diana.

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Per tutti era la persona che aveva distrutto il matrimonio del secolo e portato alla morte della “principessa triste”. In un lunghissimo reportage del settimanale You del Mail on Sunday, Camilla ha confidato di aver vissuto momenti difficili: “Non potevo uscire, ero prigioniera nella mia casa, è stato davvero orribile. Non augurerei una cosa del genere nemmeno al mio peggior nemico”. I suoi figli Tom e Laura, avuti dal precedente matrimonio con Andrew Parker Bowles, dal quale ha divorziato nel 1995, l’hanno aiutata molto, andandola a trovare spesso. E lei ingannava il tempo dipingendo e leggendo.
Camilla racconta anche gli impegni pubblici a cui deve adempiere: “Al mattino ti svegli e pensi di non potercela fare, ma poi lo fai, devi farlo. Se sei una persona positiva è più facile. La gente è sempre come un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Io penso positivo… Spesso, davanti a situazioni davvero particolari, quando qualcosa ad esempio non funziona come dovrebbe, faccio fatica a stare seria”.

Fa il taglio cesareo ma i medici non trovano il bimbo, quello che accade è incredibile

Ambra Hughes, 21enne inglese, ha vissuto un’esperienza davvero spaventosa. La ragazza si sottopone a un taglio cesareo d’emergenza a 30 settimane per fa nascere la figlia Olly. Ma al momento dell’incisione i medici non trovano la piccola nella pancia.Come riporta il Mirror, in sala parto si diffonde il panico. Per due lunghissimi minuti Ambra è con la pancia aperta, ma della figlioletta non c’è traccia.

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Fino a quando si sente piangere. I medici alzano il lenzuolo che copre Ambra e scovano in mezzo alle sue gambe il piccolo fagottino. “Era nata – spiega la giovane – con il parto naturale. Per quello la mia pancia era vuota”. Un vero e proprio incubo per Ambra, che era già mamma di tre bambini. “Durante quei due minuti di agonia mi chiedevo se fosse tutto vero o fosse effetto dell’anestesia locale. Vedevo le facce sgomente dei medici ed ero terrorizzata”. Dal canto loro i sanitari hanno spiegato che la bimba aveva già iniziato la sua discesa del canale del parto, quando hanno iniziato l’intervento. Una situazione eccezionale. “Non ho ricevuto neanche una scusa – conclude Ambra – e ora ho una cicatrice sulla pancia che non serviva”. Dopo 5 settimane mamma e figlia sono state dimesse e stanno bene.