Johnny Depp “malato” di lusso, non gli bastano due milioni al mese

Nonostante i milioni guadagnati durante la carriera, Johnny Depp potrebbe trovarsi presto con il conto in rosso. Colpa di uno stile di vita extra-lusso a cui il divo non riesce proprio a rinunciare. Una vera patologia secondo i due ex commercialisti Joel e Robert Mandel, della Mandel Company, che in tribunale hanno dichiarato come i due milioni di dollari spesi ogni mese dall’attore non siano più sostenibili per le sue finanze.
Da tempo le spese folli di Depp preoccupavano i libri contabili.

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Quando i suoi commercialisti glielo fecero presente, qualche mese fa, lui in tutta risposta li licenziò con l’accusa di avergli rubato i soldi. Proprio per questo adesso è in causa con loro e in tribunale i due hanno dichiarato che le mani bucate dell’attore sono conseguenza di una patologia.
Secondo Joel e Robert Mandel, infatti, Depp ha bisogno di essere seguito da un medico. Per vent’anni ha speso circa due milioni al mese, tra aerei privati, vini pregiati, yacht, residenze da sogno (14 in tutto) e persino un castello in Francia. A tutto questo nell’ultimo anno si è aggiunto anche il divorzio da Amber Heard, a cui ha dovuto versare sette milioni di dollari a titolo di risarcimento.

Profanata a Parigi la tomba dellʼattrice Romy Schneider: fu la principessa Sissi

La tomba dell’attrice Romy Schneider, nota per avere interpretato la principessa Sissi, è stata profanata alla periferia sud di Parigi. La lapide è stata sollevata e spostata, ma non si pensa che la tomba sia stata saccheggiata. Romy Schneider, nata a Vienna e naturalizzata francese dopo avere svolto gran parte della sua carriera in Francia, fu trovata morta nella sua casa di Parigi nel 1982, a 43 anni.

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Fonti vicine alle indagini, citate dai media locali, riferiscono che i fatti risalgono probabilmente al fine settimana, quando è stato scoperto che la lapide non era sigillata e che era stata spostata dalla sua posizione iniziale. Dalle prime verifiche, tuttavia, è emerso che all’interno non mancava niente.
L’attrice diventò famosa molto giovane, grazie alla sua interpretazione di Sissi. Recitò poi in film come ‘Il processo’ di Orson Welles, ‘Il cardinale’ di Otto Preminger, ‘L’importante è amare’ di Andrzej Zulawski e ‘La piscina’ di Jacques Deray, dove fu al fianco di Alain Delon, con il quale ebbe una relazione sentimentale. Romy Schneider si sposò due volte: prima con il regista tedesco Harry Meyen, insieme al quale ebbe un figlio, David, morto in un incidente a luglio del 1981 quando aveva 14 anni; poi nel 1974 divorziò da Meyen e si sposò con Daniel Biasini, insieme al quale ebbe una figlia, Sarah.

Francia, boom di Fillon alle primarie della destra: fuori Sarkozy

Francois Fillon ‘sfondà nel centrodestra francese, mettendo a segno un boom di voti nelle primarie del partito che, almeno secondo i primi dati, taglierebbero fuori dalla partita Nicolas Sarkozy. Al ballottaggio di domenica prossima – da cui uscirà il candidato per l’Eliseo nelle prossime presidenziali – dovrebbe andare con Alain Juppè.

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Secondo i primi dati, a poche ore dalla chiusura delle urne, Fillon guidava il voto con il 43,6% delle preferenze seguito da Juppé al 26,7% mentre Sarkòzy si attestava al 22,9%. Stime, ha precisato la commissione elettorale, a circa la metà dello scrutino dei seggi la cui conclusione è attesa in nottata. Anche dall’altra parte delle Alpi il flop dei sondaggisti nelle presidenziali Usa di inizio novembre ha segnato gli spiriti e questa sera in attesa delle prime percentuali ufficiali la prudenza è di rigore. Comunque vada una cosa è certa. L’uggioso novembre francese non ha fermato la fiumana di elettori che oggi si è recata negli oltre 10.000 seggi distribuiti ai quattro angoli della République. Secondo una stima Elabe per BFM-TV hanno partecipato tra i 3,9 e i 4,3 milioni di votanti. Su radio, tv e quotidiani on-line si parla di «mobilitazione record». Nel 2011 le primarie della sinistra richiamarono 2,8 milioni di votanti. «Siamo sommersi», esultano gli organizzatori della destra. Inizialmente il voto era previsto dalle 8 alle 19 ma alcuni seggi, come quello del sedicesimo arrondissement di Parigi, sono rimasti aperti anche oltre per consentire a tutti di esprimere la loro preferenze. In alcuni casi sono addirittura andate esaurite le schede elettorali. «C’è tanta gente ovunque, è un ottimo segno. La dimostrazione che queste primarie sono un successo», ha commentato il favorito dei sondaggi, Alain Juppé, che questa mattina ha votato a Bordeaux dopo aver atteso per oltre 45 minuti insieme alla moglie Isabelle. Dopo aver votato a Parigi insieme alla moglie Carla Bruni l’ex presidente Nicolas Sarkozy si è detto soddisfatto per l’organizzazione e «paziente» in attesa dei risultati. Tra i sette sfidanti anche il ‘giovanè Bruno Le Maire si è detto «molto contento» di questo «meraviglioso esercizio democratico. Oggi si sta scrivendo una pagina della storia della destra e del centro». Nessun commento, invece, da parte di Fillon, atteso intorno alle 22:00 nel suo quartier generale. Per votare al primo turno era necessario versare una sottoscrizione di 2 euro e firmare la dichiarazione dei valori della destra e del centro. Se la stima dei quattro milioni di votanti dovesse essere confermata rappresenterebbe per lo schieramento una manna da 8 milioni di euro.
Oggi in fila davanti ai 10.200 seggi c’era gente di ogni sensibilità politica, inclusa la sinistra moderata o radicale. Secondo uno studio Elabe pubblicato questa sera 63% sono militanti del centrodestra, 15% della sinistra, 8% del Front National, 14% senza partito. Di fronte a una gauche negli abissi e all’avanzata nei sondaggi della leader del Front National, Marine Le Pen – ormai data per certa al ballottaggio presidenziale di primavera – in molti sono infatti convinti che colui che vincerà le primarie nel ballottaggio di domenica prossima sarà automaticamente il prossimo inquilino dell’Eliseo. «Se così dev’essere meglio scegliere il meno peggio», ha spiegato Mathieu, un militante socialista che oggi ha votato per Francois Fillon. Tra tanti elettori di sinistra che oggi hanno votato nelle primarie degli avversari c’era un’unica parola d’ordine: «Bloccare Sarkozy».

Nel mirino dei bulli per la pelle nera, oggi è una modella di successo

Presa in giro da bulli per il colore della sua pelle, Khoudia diventa una modella di successo. La ragazza, oggi 19enne, si è trasferita in Francia dal Senegal all’età di 15 anni e a 17 già lavorava come modella.

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«Sono stata spesso presa in giro a causa della mia pelle molto scura», ha raccontato la star dei social a Metro, «Ho dovuto affrontare i bulli, i commenti sulla mia pelle, poi con il tempo ho imparato ad amare me stessa e a non prestare attenzione a tutti i commenti negativi. Tutto ciò mi ha aiutato e mi ha permesso di realizzare i miei sogni».
Da modella è diventata una star dei social dopo aver aperto gli account su Facebook, Twitter e Instagram. In poche ore ha raggiunto 280 mila seguaci e ora ha deciso di usare il suo successo per invitare tutte le donne ad amarsi e a non discriminarsi per il colore della pelle. Il suo incarnato, particolarmente scuro, l’ha resa speciale.
Oggi Khoudia lavora tra Parigi e New York per importanti agenzie di moda riuscendo a realizzare anche grandi campagne e tutto questo grazie proprio alla sua bellezza, alla sua pelle: «E’ una bellezza rara», ha detto la sua agenzia su Instagram presentando la modella, «l’abbiamo voluta di proposito nella nostra campagna».

Strage a Nizza, spostano ancora “Temptation Island”

In seguito ai tragici fatti di Nizza e per garantire un’informazione approfondita, la Rai ha modificato la programmazione della mattinata di oggi, venerdì 15 luglio. In particolare – spiega una nota di Viale mazzini – su Rai1, “Unomattina Estate” viene prolungato fino alle 11.15, mentre “Agorà”, su Rai3, è in onda fino alle 12.00. A seguire, il Tg3 ore 12.00 prosegue con un’edizione speciale fino alle 12.55.
nizza-tre-675Un cambio nel palinsesto dovrebbe avvenire anche a Mediaset. Secondo il sito Notizieboom.it, la puntata di Temptation Island, che era stata spostata a stasera dopo l’incidente ferroviario in Puglia, sarà ulteriormente rimandata per lasciare spazio all’approfondimento sui fatti di Nizza.

Sandra Milo choc a ‘Domenica In’: “Ho aiutato mia madre a morire”

Sandra Milo a cuore aperto durante ‘Domenica In’: ha ammesso di aver compiuto un atto di estremo amore verso sua madre malata di tumore, praticando l’eutanasia e alleviandole un dolore fisico che stava diventando insopportabile: “Mamma si chiamava Marie, è nata in Francia – ha ammesso Sandra Milo, profondamente commossa durante il suo racconto a ‘Domencia In’ – E’ morta giovanissima, a 52 anni, per un cancro spaventoso.

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Era a letto e non poteva muoversi. Soffriva tantissimo. Lei mi chiedeva sempre di aiutarla a porre fine a questa sofferenza. Ero incinta e avevo paura che mi arrestassero. Lei mi ha detto ‘Io l’avrei fatto per te’ e quindi ho capito le mie paure meschine e l’ho aiutata a morire. Mamma voglio parlare con te e dedicare questo spazio a tutte le mamme italiane che fanno rinunce e sacrifici per i figli e spesso non gli viene riconosciuto abbastanza. Voglio raccontare un fatto: c’era la guerra, noi scappavamo. Eravamo in fila per strada ed è passato un aereo che ha mitragliato questo convoglio di persone. Io ero rimasta indietro, mia mamma mi ha bittato a terra e protetto col suo corpo”.