Lele Mora e il carcere: “Nel buio della mia cella ho visto una luce, era Padre Pio”

«Nel buio di una piccola cella, dov’ero rinchiuso per i miei errori, mi è apparso un fascio di luce: era Padre Pio che mi ha incoraggiato dicendomi di avere fede e che presto le porte del carcere si sarebbero aperte per riprendere a vivere».

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Lo ha rivelato Lele Mora in una intervista pubblica nella serata conclusiva della quarta edizione del «Telesia for Peoples» di Telese Terme ricordando le sue origini contadine e che sin da bambino ha sempre frequentato la Chiesa e «non certo per avere uno zio Cardinale ma per l’educazione impartitami dai miei genitori».
L’ex manager di tanti vip ha risposto a tutte le domande, anche a quelle del pubblico, lasciandosi intervistare a trecentosessanta gradi sulla sua vita privata, sul mondo dello spettacolo ma anche su quello politico. Ribadendo di essere ormai «una persona cambiata» Lele Mora, che ha espiato la pena dopo la condanna per evasione fiscale, bancarotta fraudolenta e favoreggiamento della prostituzione, ha annunciato la nascita di un movimento politico ‘Libertà e Onestà’, composto da tanti giovani al di sotto dei 40 anni e che avrà a capo un importante personaggio del mondo finanziario il cui nome sarà ufficializzato a fine anno, qualche mese prima del voto politico.
«Il movimento – ha aggiunto Lele Mora – punta ad aiutare chi ha bisogno. Un esempio? Fare una legge che vieti il pignoramento della prima casa, qualunque sia il motivo del provvedimento in quanto la casa, per chiunque, è il tetto che unisce la famiglia e rappresenta il frutto di sacrifici». Al salotto pubblico di Lele Mora ha preso parte anche Boris Roberti, presidente dell’Associazione «Gli Angeli della tv» impegnata da anni nel mondo del sociale.

Alba Parietti, furia contro Cristiano De Andrè: “Ho visto Francesca, provo vergogna e dispiacere”

Dopo aver visto l’intervista di Francesca De André, figlia dell’ex Cristiano, in quest’ultima confessava di essere finita in orfanotrofio, Alba Parietti ha scritto una lunga lettera indirizzata al cantante dal suo profilo Facebook. «Oggi vedendo l’intervista di Francesca ho provato vergogna e dispiacere.

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Le cose di cui lei parla le sapevo, i comportamenti di suo padre nei confronti dei figli li ho sempre saputi, ero al corrente di tutto, dai loro disperati racconti da ciò che avevo visto, ne sono stata sempre cosciente, ma anche io ho chiuso un occhio, e ho pensato stupidamente, che anche lui, povera vittima a sua volta, aveva subito e sofferto e che con me sarebbe stato diverso, come tutte le donne che amano, che compatiscono proteggono il loro aguzzino, ho pensato che con me sarebbe stato un uomo, che lo avrei aiutato a essere consapevole dei suoi tragici errori, da quello che oggi ho visto descrivere».

Barbara D’Urso, altra gaffe su Renato: “Pensavo che vivesse… nei boschi”

Barbara D’Urso rettifica a Pomeriggio Cinque. Nella trasmissione di lunedì 23, infatti, la conduttrice aveva messo nei guai Renato Maffia, il papà che sta lottando per far tornare in Italia il figlio Emilio, cardiopatico. La conduttrice aveva annunciato il collegamento con una frase piena di errori: aveva detto che la diretta era da casa di Renato che si trovava insieme a Bianca, un’amica di famiglia.

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Da quel giorno i cittadini del papà di Latina che sta lottando per farsi trascrivere il certificato di paternità lo hanno iniziato ad additare come bugiardo. Notoriamente, infatti, non possiede un’abitazione e si arrangia a dormire in un box auto, da alcuni amici o colleghi. La casa della diretta, infatti, non era sua ma della giornalista Bianca Francavilla che si era occupata del caso. Persino alla Caritas avevano fatto storie prima di dargli da mangiare, visto che i pasti sono pochi e Renato se fosse stato davvero in possesso di un’abitazione con il caminetto come detto su Canale Cinque avrebbe potuto comprarsi da mangiare da sé.  Con una settimana di ritardo arriva la smentita. Ieri pomeriggio, durante la trasmissione, Barbara D’Urso ha spiegato che il collegamento del 23 novembre non era da casa di Renato che, invece, non ha un posto dove dormire e si arrangia in macchina, ma da casa di un’amica giornalista che l’aveva messa a disposizione per la diretta. La D’Urso, poi, ha spiegato che non gli era stato detto che Renato non aveva un’abitazione altrimenti avrebbe provveduto a fare immediatamente un’appello. Gli avevano detto che viveva in una casa… nei boschi.