Make up dell’orrore, tutte le volte che il trucco delle dive è stato disastroso

Una diva non si lascia mai sfuggire un bravo make up artist. Se è in grado di farla sembrare più giovane, in forma smagliante e sempre splendida, farà di tutto per ingaggiarlo nel suo staff, perché non esiste photoshop nel mondo reale.
Ma l’incidente imbarazzante è sempre in agguato e può sorprendere anche il make up artist più consumato e trasformarlo in un vero artista del peggior disastro!

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Ne sanno qualcosa star come Nicole Kidman, Angelina Jolie, Uma Thurman, Miley Cyrus e tante altre che hanno avuto la sfortuna di presenziare a premiere molto importanti con la faccia rovinata da un trucco sbagliato, eccessivo o approssimativo. Tutti ricorderete la troppa cipria di Nicole Kidman che non sfumata, la faceva sembrare quasi un clown (le è successo due volte a distanza di anni!), ma che dire dell’orrendo cerone di Christina Aguilera, applicato solo sul volto in contrasto con il collo bianco come un cigno? E il fard completamente sbagliato di Lindsay Lohan?
Ovviamente chiunque abbia compiuto tali scempi è stato licenziato in tronco e citato per danni all’immagine dagli avvocati della star e probabilmente non lavora più nell’industria dello spettacolo, ma resta da capire come una star possa fidarsi ciecamente di chi la prepara, senza darsi lei stessa un’ultima controllatina allo specchio prima di decidere, nel suo interesse, che sia tutto ok o che nessun altro del suo staff, se ne accorga, mandandola così allo sbaraglio e alla gogna mediatica. Spesso è troppo tardi per rimediare, quando ormai sono tutti sul tappeto rosso, ognuno è preso da se stesso e il disastro è servito.

Aereo russo caduto nel Mar Nero: ancora viva ipotesi terrorismo

Si seguono tutte le piste, inclusa quella dell’attentato terroristico, nelle indagini sull’aereo militare russo precipitato nel Mar Nero con 92 persone a bordo. Tutti morti i passeggeri, tra i quali i componenti del Coro dell’Armata Rossa. Il velivolo, un Tupolev 154 del ministero della Difesa in viaggio verso la Siria dove il coro avrebbe dovuto tenere un concerto nella base russa di Latakia per le truppe dislocate nel paese, si è schiantato all’alba, due minuto dopo il decollo da Sochi.

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«È prematuro fare qualsiasi speculazione al momento» sulle cause del disastro, ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro dei Trasporti russo Maxim Sokolov. Tuttavia, ha aggiunto, gli investigatori «stanno valutando tutte le piste, inclusa quella terroristica». In precedenza il capo del commissione Difesa del Senato russo, Viktor Ozerov, aveva escluso «totalmente la tesi dell’attentato». Vladimir Putin ha promesso «un’inchiesta approfondita sulle cause del disastro» e ha proclamato per domani, 26 dicembre, il lutto nazionale. Il presidente siriano Bashar al Assad ha inviato un messaggio di condoglianze al leader del Cremlino esprimendo «profondo dolore e tristezza». Circa 3.000 soccorritori sono al lavoro sul luogo dell’incidente nel Mar Nero con elicotteri, droni e imbarcazioni. I rottami sono sparsi in un’area di 1,5 km lungo la costa, alla profondità di circa 50-100 metri, fino ad ora sono stati recuperati dieci cadaveri.
La lista delle vittime include 8 membri dell’equipaggio, 8 militari, due civili, un membro di un’organizzazione umanitaria internazionale, 9 giornalisti e i 64 membri del Coro dell’Armata Rossa. Fondato nel 1928, è conosciuto in tutto il mondo. Nel 2004 si esibì in Vaticano per i 26 anni del pontificato di Giovanni Paolo II e nel 2013 accompagnò Toto Cutugno al Festival di Sanremo. A bordo c’era anche Yelizaveta Glinka, in Russia nota con il soprannome di Dottor Liza per il suo impegno umanitario nell’est dell’Ucraina e in Siria. La sua fondazione Spravedlivaya Pomoshch (Just Help) ha fatto sapere che si trovava sul volo militare per portare un carico di medicine in un ospedale siriano.