Adriana Volpe e il futuro in Rai, i fan la sostengono nella sua battaglia contro Magalli

Con un sorriso (amaro) Adriana Volpe va oltre le accuse di Giancarlo Magalli. La presentatrice televisiva ha recentemente risposto alle accuse del suo collega accusandolo di aver fatto nei suoi confronti una vera e propria violenza.

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La Volpe sta affrontando col sorriso sulla bocca un periodo tumultuoso dal punto di vista professionale, ma come ha dimostrato nel corso di tanti anni di carriera, riesce a farlo sempre con il sorriso sulla bocca, con eleganza, tanto da essersi sempre conquistata l’affetto del pubblico. Nelle polemiche e battaglie, prima social, poi legali, con Magalli, la Volpe che ha sempre replicato con educazione alle accuse, spesso molto pesanti del co-conduttore.
Ultimo colpo è stato il mancato contratto per “Affari Tuoi” nel 2018: «Dopo 20 anni ho dovuto salutare il pubblico con l’incertezza del mio futuro lavorativo. Ho accettato la notizia della mia mancata riconferma confidando che mi possa venire offerto un ruolo di pari dignità professionale ed economico dell’azienda».
I rumors vogliono Adriana alla conduzione di Mezzogiorno in famiglia (su Rai1 il sabato e la domenica), ma per ora non si hanno certezze. Una però sembra esserci per la Volpe, moglie e mamma che ha sempre tenuto ad essere da esempio per la figlia, come lei stessa ha dichiarato più volte nell’ambito di questa polemica con Magalli, quello che se non dovesse essere tra i volti della nuova stagione mancherebbe a tanti fan che in questi mesi l’hanno sempre sostenuta.

”Una casa degli orrori”. Maltrattava e umiliava fratello disabile, arrestata

“Una casa degli orrori, in cui l’unico linguaggio conosciuto è quello della violenza fisica, psicologica ed economica”. Sintetizza così, la dirigente del commissariato di Polizia di San Severo, Cristina Finizio, l’ambiente in cui da tempo era costretto a vivere un uomo di 50 anni, diversamente abile, vittima di continui maltrattamenti ad opera della sorella minore, con la quale divide da tempo la casa e la quotidianità.

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E’ quanto scoperto dalla polizia che, a seguito di un esposto anonimo, ha avviato le indagini che hanno portato all’arresto della donna, incensurata di 47 anni, per maltrattamenti in famiglia.Secondo quanto accertato dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Marco Gambardella, la donna maltrattava continuamente il fratello, schiaffeggiandolo e umiliandolo quotidianamente, con ingiurie e continui gesti di disprezzo, oltre che scimmiottandone le movenze impacciate, calpestandone continuamente la dignità. I due fratelli, è emerso, vivevano grazie al denaro percepito dalla vittima. Risorse che, però, venivano interamente gestite dalla donna, rendendo di fatto il fratello dipendente in tutto e per tutto dalla stessa. Ancora, quasi come una “carceriera”, la donna scandiva i tempi di vita del fratello, costretto a coricarsi alle 19 e a svegliarsi all’alba. Sulla scorta delle indagini, per la donna è stata richiesta la custodia cautelare accolta dal gip del tribunale di Foggia; gli ulteriori sviluppi processuali, però, sostituito tale misura con quella meno afflittiva del divieto di avvicinamento della stessa ai luoghi in cui vive e lavora il fratello.