Isola, Raz Degan: “Ecco cos’è successo davvero in Honduras…”

MILANO – Raz Degan, il vincitore dell’Isola dei Famosi, dopo aver rifiutato di rilasciare interviste, parla in esclusiva al Corriere della Sera dell’esperienza in Honduras e racconta la sua verità: “I veri squali non erano in acqua ma sulla spiaggia…”. Il regista israeliano non fa mistero dei rapporti difficili con gli altri naufraghi: “Ero più in sintonia con i paguri, le onde, il vento, le palme, il canto degli uccelli piuttosto che con loro e le loro chiacchiere banali e noiose.

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Ho cercato di convertire la rabbia, era diventata quella la vera sfida, la meno facile da superare. Una persona intelligente non deve cadere nelle logiche degli imbecilli o cambiare per diventare più simile a loro”.

Sul consenso unanime ricevuto dal pubblico commenta: “Per me è stato un regalo caduto dal cielo. La gente è riuscita a percepire il richiamo della natura nei miei confronti, il mio urlo pacato. Mi fa molto piacere, sono grato”. E quando il giornalista gli chiede come siano i suoi rapporti con il prossimo al di fuori dalle telecamere risponde così: “La differenza – dice – è che lì scegli chi portare con te nel viaggio. Comunque in generale mi trovo molto bene nel trullo dove vivo, un po’ fuori dal tempo, il telefono che non prende…”.

Il ministro sbaglia la risposta nei test per le elementari, è polemica: “Sono troppo difficili”

​È guerra tra i genitori inglesi e il dicastero dell’Istruzione nelle scuole di Inghilterra e Galles, a causa de nuovi test «troppo difficili» introdotti a partire dalle scuole elementari. Alcune delle domande sono dei veri e propri rompicapo per i piccolo allievi, protestano diversi genitori, denunciando come «lo stress» abbia portato alle lacrime bambini di 6-7 anni.

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E ad alimentare la contestazione, si scopre ora che la stessa ministra Nicky Morgan, promotrice della riforma e figura rampante del Partito Conservatore di David Cameron, è caduta sulla trincea grammaticale: sbagliando clamorosamente – come evidenzia oggi il Daily Mail – una risposta di sintassi considerata dal suo dicastero alla portata di scolari 11enni. Ma le polemiche colpiscono anche i genitori coinvolti nella contestazione, dopo che ieri a centinaia hanno portato fuori dalle scuole elementari del regno i figli: inscenando con loro una manifestazione fra slogan e cartelloni di protesta contro i diabolici test della Morgan. «Strumentalizzazione» dell’infanzia, l’accusa di alcuni commentatori.